Omelia: Lo Scudo del Sacro Cuore

Omelia: Lo Scudo del Sacro Cuore

Omelia sul vangelo di martedì 6 ottobre 2015

Pubblichiamo l’audio di un’omelia sul vangelo di martedì 6 ottobre 2015 (Lc 10,38-42) “Marta lo ospitò. Maria ha scelto la parte migliore.”

Predicatore: p. Giorgio Maria Faré.

Ascolta la registrazione:

Per motivi di intenso traffico non ci è possibile rendere disponibile l’ascolto dei file audio direttamente dal nostro sito. Se hai dubbi su come fare, vai alle istruzioni per l’ascolto delle registrazioni.

Approfondimenti

S. Margherita Maria Alacoque, iniziò la devozione degli scapolari o scudi da lei confezionati, secondo la visione che ebbe il 16 giugno 1675, devozione che divulgò tra le sue novizie come segno di protezione.

La pratica di portare lo scudo del Sacro Cuore (chiamato anche «Fermati!») un tempo essa era diffusa fra i cattolici ed esprimeva la nostra gratitudine per l’amore che Gesù Cristo ci manifesta, il desiderio di ripagarlo col nostro amore e di essere accolti sotto la sua protezione. Sì, perché lo scudo del Sacro Cuore è una potente protezione messaci a disposizione contro i rischi che corriamo ogni giorno. Basta portarlo con sé. Non c’è bisogno di farlo benedire, perché Pio IX estese la sua ben- edizione a tutti gli «scudi». Esso è un emblema con l’immagine del Sacro Cuore e il motto: “Fermati, il Cuore di Gesù è con me! Venga a noi il tuo Regno!”

Lo possiamo portare ovunque e dovunque: in tasca, nella borsa, nel portafoglio assieme alle foto dei nostri cari. Così diciamo al maligno: “Alt! Si fermi ogni iniquità, ogni passione disordinata, ogni pericolo che ci minaccia dall’esterno o dall’interno, perché il Cuore di Cristo ci protegge”. Ma diciamo anche al Signore: “Ti amo, in te confido, fai il mio cuore simile al Tuo!”

S. Margherita Maria scrive nella sua lettera del 2 marzo 1686 alla superiora, Madre Saumaise: «Egli desidera che lei faccia fare degli scudi con l’immagine del Sacro Cuore affinché tutti coloro che vogliono rendergli onore lo mettano nelle loro case, e ordini altri più piccoli da portare addosso».

Così nasceva la devozione dello scudo del Sacro Cuore. La santa lo fabbricava con le sue mani e lo portava sempre con sé, invitando le novizie a fare altrettanto. All’inizio la pratica fu autorizzata nei monasteri della Visitazione.
Più tardi venne diffusa largamente dalla venerabile A. M. Rémuzat (1696-1730), Visitandina, alla quale il Signore fece sapere in anticipo i danni che avrebbe causato la peste a Marsiglia. Con l’aiuto delle sue consorelle, la religiosa diffuse migliaia di scudi nella città colpita. La storia racconta che poco dopo la peste cessò come per miracolo e le persone malate ebbero grazie straordinarie. Dopodiché la pratica si estese ad altre città e nazioni.

Nel 1870 Pio IX approvò definitivamente lo «scudo del Sacro Cuore», dicendo che era «ispirato dal Cielo» e aggiungendo: «Benedico questo Cuore e voglio che tutti quelli che siano fatti d’accordo a questo modello ricevano la stessa benedizione, senza bisogno che un sacerdote la rinnovi».

Oggi, la vita di tutti è piena di insidie e pericoli. Perché allora non ricorrere con fede allo scudo del Sacro Cuore? Lo possiamo portare addosso, metterlo a casa o nel materiale scolastico dei bambini, nei luoghi di lavoro e di riposo. Così terremo fede al noto detto di S. Paolo: «Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi?» (Rom 8,31). Di sicuro non esiste pericolo dal quale Egli non ci possa salvare. E se poi ci arrivano le difficoltà per suo divino volere, questo scudo rappresenterà ugualmente la nostra fedeltà ai disegni della Provvidenza, nella certezza che non saremo mai abbandonati.

Scarica il testo della meditazione

Omelia: Lo Scudo del Sacro Cuore

Sia lodato Gesù Cristo!

Sempre sia lodato!

Ascoltando questo Vangelo e soprattutto l’espressione finale, in cui Maria sceglie la parte migliore che non le sarà tolta, e ancor più quella frase, in cui lei stava seduta ai piedi del Signore, a me viene subito alla mente una Santa, della quale fra pochi  giorni faremo anche la memoria, una Santa che alcuni biografi sintetizzano proprio con questa espressione, dicono che la sua vita fu esattamente come questa di Maria nel Vangelo, la quale stava seduta ai piedi del Signore, perché ha passato la sua vita seduta ai piedi del Signore.

Non aveva incarichi particolari, se non essere la maestra delle novizie, ma, tolto questo, la sua fu una vita semplicemente di colei che sta ai piedi del Maestro ad ascoltare, e cosa ha ascoltato!

Sto parlando di Santa Margherita Maria Alacoque, colei che ricevette la grande promessa del Sacro Cuore di Gesù, colei che ricevette la grande rivelazione del Sacro Cuore di Gesù, quella famosissima dei “Primi nove Venerdì del mese”, ma soprattuto colei che ricevette il desiderio del Sacro Cuore di Gesù di essere onorato, di essere amato.

Santa Margherita Maria Alacoque è famosa per questo, perché ormai tutti conosciamo la pratica del “Primo Venerdì del mese”,  un po’ ovunque al primo venerdì del mese si fanno adorazioni, ci si confessa, si prega di più, e questo è un esito positivo, molto positivo, dell’accoglienza di quello che Gesù ha chiesto.

Santa Margherita Maria fu famosa per questo, ma la sua testimonianza porta anche un’altra ricchezza nella Chiesa, meno famosa purtroppo, meno conosciuta, soprattutto ai nostri giorni purtroppo, ma altrettanto importante, altrettanto essenziale, così essenziale che il non adempimento di questa richiesta da parte del Re Sole, Luigi XIV, Re di Francia, causò un grande disastro, ma questo, nel caso, lo vedremo in un altro momento.

È proprio Santa Margherita Maria che, nella sua lettera del 2 marzo 1686, scrivendo alla sua superiora, scrive così: «Gesù desidera che lei faccia fare degli scudi con l’immagine del Sacro Cuore, affinché tutti coloro che vogliono renderGli onore Lo mettano nelle loro case, e ordini altri più piccoli scudi da portare addosso».

Da qui inizia la pratica dello “Scudo del Cuore di Gesù”; forse noi oggi, ascoltando queste parole, non sappiamo neanche di che cosa si sta parlando, neanche sapevamo forse che esiste uno Scudo del Sacro Cuore di Gesù.

Per sgombrare subito il campo da possibili fraintendimenti di chi potrebbe dire: «Oh, queste devozioncelle, queste cose passate di altri tempi, da donnicciole, queste cose inutili, queste cose un po’ medievali», dico subito, così ci chiariamo bene le idee, che, nel 1870, Papa Pio IX approvò in modo ufficiale lo Scudo del Sacro Cuore di Gesù, dicendo che era ispirato dal cielo e aggiungendo una cosa che mai fu fatta prima e mai venne fatta dopo per nessun oggetto di devozione, per nessuna pratica devozionale, solo per questa fu fatta questa cosa che adesso vi dico.

Pio IX disse così: «Benedico questo scudo e voglio che tutti quelli che siano fatti d’accordo a questo modello ricevano la stessa benedizione, senza bisogno che un sacerdote la rinnovi»; mai più venne fatta questa cosa, cioè, per il semplice fatto di avere lo Scudo del Sacro Cuore, se tu lo rifai esattamente come è, automaticamente quell’oggetto di devozione riceve la benedizione del Papa, non c’è più neanche il bisogno che un sacerdote lo benedica, tanto è importante questa cosa.

Santa Margherita Maria addirittura li costruiva lei, li dipingeva lei, li faceva lei.

Se andate su internet lo trovate, trovate questa bellissima immagine, è proprio a forma ovale di uno scudo, al centro ci sta il Sacro Cuore di Gesù, circondato di spine, e attorno ci sono delle scritte, che sono rivolte al diavolo, che dicono: «Fermati! Il Cuore di Gesù è con me! Venga a noi il Tuo Regno!», e ancora più sotto: «Cristus vincit, Cristus regnat, Cristus imperat!»

Santa Margherita Maria chiede, dietro ispirazione di Gesù, che venga messo ovunque, venga messo nelle case, venga portato addosso in forma più piccola, venga tenuto in borsa, cioè lei chiede che sia usato, perché ha un potere molto grande.

A conferma di questo, nel 1696, la Venerabile Visitandina Rémuzat, una monaca anche lei, ricevette dal Signore in anticipo in una visione i danni che avrebbe causato la peste a Marsiglia.

A Marsiglia si scatenò una fortissima epidemia di peste verso la fine del 1600, il Signore lo disse prima a questa Venerabile, e lei fece subito insieme alle consorelle migliaia di questi Scudi, che consegnò in tutta Marsiglia (questa è storia non sono i fioretti, questa è storia!) e Marsiglia, fu sì colpita dalla peste, ma, grazie alla diffusione di questi Scudi, questa peste cessò improvvisamente per miracolo e moltissime persone, che erano malate di peste, che erano state contagiate, ricevettero delle grazie straordinarie, tra le quali la guarigione.

Guarire dalla peste è una cosa rarissima, quasi impossibile, eppure moltissimi che portarono con venerazione, con amore, con devozione il Sacro Scudo di Gesù, ricevettero questa grazia.

Dicevo che il Re di Francia, il grande Re Sole, che fece delle cose meravigliose, non obbedì invece a quanto Gesù gli chiese attraverso Santa Margherita Maria e infatti un po’ dopo si scatenò la terribile Rivoluzione Francese, ma questo è un capitolo a sé.

Allora, usiamolo, stampiamolo!

Non c’è neanche bisogno di farlo benedire.

Mettiamolo alle porte delle nostre case, portiamolo con noi, teniamolo dentro nel libro delle preghiere, baciamo questo strumento di devozione che Gesù stesso ha chiesto!

Certo, i Primi nove Venerdì del mese sono importanti, ma questo Scudo del Sacro Cuore di Gesù è altrettanto importante, perché l’ha voluto il Signore stesso, il Signore stesso l’ha chiesto a Santa Margherita Maria, quale modo per ricevere la protezione, quale modo per dire la devozione al Sacro Cuore.

Perché non metterlo sulla macchina, affinché il Sacro Cuore di Gesù ci protegga costantemente dagli incidenti, dai pericoli, dalle cose brutte?

Perché non utilizzare questi strumenti del cielo?

Basta andare su internet e si scarica.

Leggete bene la storia dello Scudo del Sacro Cuore di Gesù e diffondetelo come faceva lei!

Tra l’altro, sapete che Santa Margherita Maria fu perseguitata all’interno del monastero della Visitazione, dall’Ordine della Visitazione, perché la rivelazione del Sacro Cuore di Gesù, all’inizio, fu fortemente ostacolata dalle monache, dalle superiore, perché dissero che lei voleva introdurre una devozione non conforme al carisma, come se nella Chiesa andassimo avanti a compartimenti stagni: i Carmelitani devono fare solo Santa Teresa, i Francescani solo San Francesco, i Benedettini solo San Benedetto, le Visitandine…

Nella Chiesa c’è la Comunione dei Santi!

Un Santo non è fatto solo per una congregazione, i Carmelitani non parlano solo di Teresa e tutti gli altri Santi non esistono, o i Francescani parlano solo di San Francesco e Santa Teresa non esiste…

Noi dobbiamo parlare di tutti i Santi della Chiesa!

Lei fu accusata di non rispettare il carisma, pensate voi, come se Gesù Cristo non sapesse che cos’è un carisma di un ordine religioso, come se Gesù Cristo chiedesse ad un consacrato di tradire il carisma, perché gli rivela una devozione che è per tutta la Chiesa.

La devozione è per tutta la Chiesa!

Il Sacro Cuore è per tutta la Chiesa, non è mica solo per le Visitandine, non sono mica solamente dedite all’adorazione eucaristica, è per tutta la Chiesa!

Impariamo a prendere dal tesoro di tutta la Chiesa queste perle preziose e a diffonderle, qualsiasi sia la nostra appartenenza, carmelitana, francescana, domenicana…diffondiamole!

Viviamo di queste ricchezze, perché veramente, se ci pensiamo bene, il Signore  ci ha fatto nella storia dei doni incredibili, che troppo spesso vengono dimenticati!

I Santi Angeli ci aiutino a rimanere fedeli a questi.

Sia lodato Gesù Cristo!

Sempre sia lodato!

Prima lettura

Gio 3,1-10 – I Niniviti si convertirono dalla loro condotta malvagia, e Dio si ravvide riguardo al male che aveva minacciato di fare loro.

In quei giorni, fu rivolta a Giona una seconda volta questa parola del Signore: «Àlzati, va’ a Nìnive, la grande città, e annuncia loro quanto ti dico». Giona si alzò e andò a Nìnive secondo la parola del Signore.
Nìnive era una città molto grande, larga tre giornate di cammino. Giona cominciò a percorrere la città per un giorno di cammino e predicava: «Ancora quaranta giorni e Nìnive sarà distrutta».
I cittadini di Nìnive credettero a Dio e bandirono un digiuno, vestirono il sacco, grandi e piccoli. Giunta la notizia fino al re di Nìnive, egli si alzò dal trono, si tolse il manto, si coprì di sacco e si mise a sedere sulla cenere.
Per ordine del re e dei suoi grandi fu poi proclamato a Nìnive questo decreto: «Uomini e animali, armenti e greggi non gustino nulla, non pascolino, non bevano acqua. Uomini e animali si coprano di sacco, e Dio sia invocato con tutte le forze; ognuno si converta dalla sua condotta malvagia e dalla violenza che è nelle sue mani. Chi sa che Dio non cambi, si ravveda, deponga il suo ardente sdegno e noi non abbiamo a perire!».
Dio vide le loro opere, che cioè si erano convertiti dalla loro condotta malvagia, e Dio si ravvide riguardo al male che aveva minacciato di fare loro e non lo fece.

Salmo responsoriale

Sal 129

Se consideri le colpe, Signore, chi ti può resistere?

Dal profondo a te grido, o Signore;
Signore, ascolta la mia voce.
Siano i tuoi orecchi attenti
alla voce della mia supplica.

Se consideri le colpe, Signore,
Signore, chi ti può resistere?
Ma con te è il perdono:
così avremo il tuo timore.

Israele attenda il Signore,
perché con il Signore è la misericordia
e grande è con lui la redenzione.
Egli redimerà Israele
da tutte le sue colpe.

Canto al Vangelo (Lc 11,28)
Alleluia, alleluia.
Beati coloro che ascoltano la parola di Dio
e la osservano.
Alleluia.

Vangelo

Lc 10,38-42 – Marta lo ospitò. Maria ha scelto la parte migliore.

In quel tempo, mentre erano in cammino, Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospitò.
Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. Marta invece era distolta per i molti servizi.
Allora si fece avanti e disse: «Signore, non t’importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti». Ma il Signore le rispose: «Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c’è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta».