S. Teresa di Gesù Bambino e l’Atto di Consacrazione al Santo Volto di Gesù

S. Teresa di Gesù Bambino e l'Atto di Consacrazione al Santo Volto di Gesù

Il nome completo della Santa nota come “S. Teresina” o “S. Teresa di Lisieux”, proclamata Dottore della Chiesa da  è S. Teresa di Gesù Bambino e del Santo Volto (Thérèse de l’Enfant-Jésus et de la Sainte Face è il suo nome in francese).

Alla fine del proprio primo manoscritto (noto come “Manoscritto A”), Teresa dipinse i “Blasoni di Gesù e Teresa”. Il blasone di Gesù raffigura proprio Gesù Bambino e il Santo Volto.

S. Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo è patrona dei missionari dal 1927 e, dal 1944, assieme a Giovanna d’Arco, anche patrona di Francia. Il 19 ottobre 1997, nel centenario della sua morte, fu proclamata dottore della Chiesa, la terza donna a ricevere tale titolo dopo S. Caterina da Siena e S. Teresa d’Ávila.

Blasoni di Gesù e di Teresa
I Blasoni di Gesù e di Teresa dipinti dalla Santa stessa

Ecco la descrizione dei blasoni scritta da S. Teresa:

Il blasone JHS è quello che Gesù si è compiaciuto portare in dote alla sua umile sposa. L’orfanella della Beresina è divenuta Teresa di Gesù Bambino del Volto Santo: sono questi i suoi titoli nobiliari, la sua ricchezza e speranza. La Vite, che divide in due lo scudo, è il simbolo di colui che si degnò di asserire: «Io sono la vite e voi i tralci; mi dovete apportare frutti abbondanti». I due ramicelli che circondano l’uno il Volto Santo, l’altro il piccolo Gesù, sono l’immagine di Teresa, che ha un solo desiderio qui in terra: offrirsi come un grappolino d’uva per ristorare Gesù Bambino, per divertirlo e lasciarsi spremere da lui secondo i suoi capricci e potere così estinguere la sete ardente che egli sofferse durante la passione. L’arpa rappresenta ancora Teresa, che brama cantare incessantemente a Gesù melodie d’amore.

Il blasone FMT è quello di Maria Francesca Teresa, il piccolo fiore della Santa Vergine, rappresentato perciò sotto i raggi benefici della dolce Stella del mattino. Il terreno verdeggiante raffigura la famiglia benedetta, in seno alla quale il fiorellino è cresciuto; più lontano si scorge un monte, che rappresenta il Carmelo. Teresa ha scelto questo luogo privilegiato per raffigurare nel suo scudo il dardo acceso di quell’amore che deve meritarle la palma del martirio, in attesa di poter dare realmente il sangue per colui che ama: per ripagare l’amore ineffabile di Gesù ella vorrebbe fare per lui quanto egli ha compiuto per lei; ma Teresa non dimentica di essere semplicemente una debole canna e per questo l’ha posta sul suo blasone. Il triangolo luminoso rappresenta l’adorabile Trinità, che non cessa di effondere i suoi doni inestimabili sull’anima della povera piccola Teresa, per cui ella, ripiena di gratitudine, non dimenticherà mai il motto: «Amore con amor si paga».”

Della devozione per il Santo Volto di Teresa così scrive la sorella Celina, monaca al Carmelo di Lisieux insieme alla Santa:

Questa santa devozione fu per Teresa del Bambino Gesù il coronamento, la completa realizzazione del suo amore per la Umanità di Gesù.

Il Santo Volto era lo specchio sul quale vedeva l’Anima e il Cuore del suo Diletto, dove lo contemplava tutto intero. Così come la fotografia del solo volto di una persona amata basta per rendercela presente.

Si può dire che la devozione al Santo Volto ha orientato la vita spirituale di suor Teresa.

Se si vuole conservare la giusta nota delle sue pie inclinazioni, bisogna riconoscere che questa le supera tutte senza alcun dubbio, perché le riassume tutte.

È contemplando il volto straziato di Gesù, meditando le sue umiliazioni, che attinse l’umiltà, l’amore per la sofferenza, la generosità nel sacrificio, lo zelo per le anime, il distacco dalle creature e infine tutte le virtù attive,  forti, virili, che le abbiamo visto mettere in pratica. . Teresa seguì, senza conoscerlo, il consiglio di perfezione che Nostro Signore diede a santa Gertrude quando le disse che «l’anima desiderosa di crescere nel bene,  deve buttarsi nel mio seno. Ma se le viene voglia di portare il suo volo più lontano e di salire ancora più in alto sulle ali dei suoi desideri, si innalzi con la velocità di un’aquila, voli intorno al mio Volto, sostenuta come un Serafino, sulle ali di una carità generosa».

E questo fece suor Teresa del Bambino Gesù; e la conseguenza del suo innalzarsi fu un amore veramente serafico che produce frutti di generosità eroica.

Teresa indicò alle sue novizie il Volto di Gesù come un libro dal quale attingeva la scienza dell’amore e l’arte delle virtù… Nel suo mistico blasone, vicino al Santo Volto, trascrisse con cura questo motto: «L’Amore non si paga che con l’amore».

Le sue lettere, la sua autobiografia, le sue poesie sono impregnate d’Amore per questo Volto benedetto. Resto convinta che fu la mia piccola sorella l’ispiratrice del mio progetto di riprodurre il Santo Volto della Sacra Sindone di Torino e che devo a lei la riuscita di questa riproduzione, eseguita nel 1904, sette anni dopo la sua morte.

(da: Consigli e Ricordi, ed. Città Nuova, pag. 83)

La Consacrazione al Volto Santo

Teresa scelse la data del 6 agosto 1896, festa della Trasfigurazione, per consacrarsi solennemente al “Volto Adorabile di Gesù” insieme alle due compagne di noviziato che come lei portavano il cognome religioso “del Volto Santo”.

Per l’occasione compose questo Atto di Consacrazione, che riportò su un cartoncino insieme alle effigi delle tre firmatarie:

O Volto Adorabile di Gesù, giacché ti sei degnato di scegliere particolarmente le anime nostre per donarti ad esse, noi veniamo a consacrarle a te!… Ci sembra, o Gesù, di sentirti dire a noi: «Apritemi, sorelle mie, mie spose amate, poiché il mio Volto è coperto di rugiada e i miei capelli delle stille della notte». Le anime nostre comprendono il tuo linguaggio d’amore: noi vogliamo asciugare il tuo dolce Volto e consolarti della dimenticanza dei cattivi: ai loro occhi tu sei ancora come nascosto e ti considero come un oggetto di disprezzo!…
O Volto più bello dei gigli e delle rose di primavera, tu non sei nascosto agli occhi nostri! Le Lacrime che velano il tuo sguardo divino, ci appaiono come Diamanti preziosi che vogliamo raccogliere per acquistare con il loro valore infinito le anime dei nostri fratelli.Dalla tua Bocca adorata abbiamo inteso il gemito amoroso: comprendendo che la sete che ti consuma è una sete d’Amore, noi vorremmo, per dissetarti, possedere un Amore infinito! Amato e diletto Sposo delle anime nostre, se avessimo l’amore di tutti i cuori, tutto questo amore sarebbe tuo!… Ebbene, dacci questo amore e vieni a dissetarti nelle tue piccole spose!…Anime, Signore, abbiamo bisogno di anime!… Specialmente di anime di apostoli e di martiri affinché per loro mezzo infiammiamo del tuo Amore la moltitudine dei poveri peccatori. O Volto Adorabile, noi sapremo ottenere da te questa grazia! Dimenticando il nostro esilio sulle sponde dei fiumi di Babilonia, canteremo ai tuoi Orecchi le più dolci melodie. Poiché tu sei la vera Gloria infinita, l’unico nostro desiderio è d’incantare i tuoi Occhi Divini nascondendo anche il nostro volto, affinché quaggiù nessuno possa riconoscerci… Il tuo Sguardo Velato, ecco il nostro Cielo, o Gesù!…

Il testo originale della preghiera di consacrazione scritto da S. Teresa

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AttoConsacrazioneSantoVolto

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