Il Card. Burke commenta la presenza dell’abortista Paul Ehrlich ad un convegno in Vaticano

Il Card. Burke commenta la presenza dell'abortista Paul Ehrlich ad un convegno in Vaticano

L’antefatto

Dal 27 febbraio al 1 marzo 2017 si è tenuta in Vaticano il workshop ecologista dal titolo “Estinzione biologica – come salvare l’ambiente naturale da cui dipendiamo” organizzato dalla Pontificia Accademia per le Scienze e dalla Pontificia Accademia per le Scienze Sociali.

La brochure introduttiva dell’evento dà per scontate, tra le altre cose, l’evoluzione dell’uomo.

Tra gli speaker è stato invitato anche il prof. Paul Ehrlich dell’Università di Stanford, convinto abortista, che più volte in altre sedi ha manifestato opinioni  contro la Chiesa e la sua etica della vita. Ad esempio ha dichiarato che ogni donna dovrebbe avere libero accesso alla contraccezione, che nessuna dovrebbe avere diritto a fare quanti figli vuole e che gli insegnamenti morali della Chiesa sono anti etici “tanto quando un attacco terroristico”. Il Prof. Ehrlich appoggia, inoltre, la sterilizzazione di massa e l’aborto forzato come mezzi doverosi da impiegare per limitare le nascite e salvaguardare il pianeta dall’auto distruzione per mancanza di risorse.

Durante il workshop in Vaticano, Ehrlich si è complimentato con Papa Francesco per il suo ambientalismo. In seguito ha criticato “i siti cattolici di destra” che si sono opposti al suo invito.

A questa stessa conferenza è stato invitato come relatore anche John Bongaarts, Vice Presidente del Population Council, un ente che si occupa diffondere la cultura della contraccezione e pianificazione famigliare. Egli ha dichiarato che “c’è una domanda di contraccezione e pianificazione famigliare che resta insoddisfatta” e che ridurre il tasso di natalità aiuterebbe l’ambiente.

Mons. Marcelo Sánchez Sorondo, Cancelliere delle Pontificie Accademie per le Scienze e le Scienze Sociali ha detto che un’adeguata istruzione sugli insegnamenti della Chiesa sulla procreation  aiuterà le donne a fare “solo uno o due figli, anzichè sette”.

Il commento del Card. Burke

Il Cardinal Raymond Burke, al termine di una conferenza tenuta alla St. Raymond of Peñafort Catholic Church di Springfield in Virginia (Stati Uniti), ha risposto ad alcune domande dei partecipanti.

Uno di essi ha chiesto come sia stato possibile che Paul Ehrlich, grande difensore dell’aborto e nemico giurato della Chiesa, sia stato invitato a parlare ad una conferenza in Vaticano. Ha aggiunto che il discorso tenuto dal prof. Ehrlich ha causato confusione e molti Cattolici si sono chiesti cosa stia accadendo in Vaticano.

È semplicemente uno scandalo – ha risposto il card. Burke – io ne sono scandalizzato e non vedo come non possano esserlo tutti i buoni cattolici. Io non lo capisco.”

Ha poi continuato: “Specialmente oggi, quando le verità fondamentali circa la vita umana e la famiglia vengono messe in discussione in maniera potente nella nostra società, se penso in particolar modo che i nostri bambini e giovani subiscono tutto questo… lasciare che persone di questo genere, che non hanno alcun fondamento nelle verità di fede [parlino in Vaticano] – mi toglie il fiato.”

Il card. Burke ha esortato i fedeli a rimanere ancorati agli insegnamenti della Chiesa, nonostante la crescente confusione. Ha raccomandato il Catechismo della Chiesa Cattolica come fonte sicura e chiara alla quale fare riferimento per questi temi.

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Catastrofisti e abortisti riuniti in Vaticano. “È una cosa senza senso”

“È difficile trovare una ratio in questi inviti”, dice al Foglio Michael Pakaluk, docente di Etica alla Catholic University of America. “La Pontificia accademia, concedendo spazio a questi uomini, porta gli altri a credere che non c’è nulla di sbagliato in ciò che queste persone promuovono”. Ehrlich, poi, “non solo è un allarmista squilibrato le cui tesi sono state sconfessate anche dal New York Times, ma è uno che ha ripetutamente e violentemente attaccato la chiesa, paragonando il Papa a un terrorista”.

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“Ma il vero problema è nel simposio in sé, nel suo approccio ai problemi del Creato: tanto che gli altri relatori sono tutti – chi più chi meno – sulla stessa linea di Ehrlich. Alcuni sono anche famosi oltre l’ambiente accademico, come Mathis Wackernagel, inventore insieme a William Rees dell’impronta ecologica (Ecological Footprint), un tentativo di fondare scientificamente la dannosità dell’uomo per la Terra.”