Preparazione alla S.Messa e ringraziamento dopo la S.Messa – Libretto di preghiere

Preparazione alla S.Messa e ringraziamento dopo la S.Messa - Libretto di preghiere

Certi che una più profonda partecipazione ai Santi Misteri renda maggiore onore e Gloria a Dio, condividiamo con i nostri lettori questa raccolta di preghiere utili a ben prepararsi alla S. Messa al ringraziamento dopo di Essa.

Libretto di preghiere

Preparazione alla S. Messa e ringraziamento dopo la S. Messa

La S. Messa in quanto Santo Sacrificio è azione Divina per eccellenza.
Parteciparvi non è quindi un’azione comune del nostro agire quotidiano.

Il gran numero di chiese e le numerose Messe celebrate dovrebbero far sorgere in noi non sentimenti di abitudine o di scontatezza ma piuttosto un grande sentimento di riconoscenza unitamente allo stupore davanti ad un Dio che non smette di farsi a noi presente donandosi addirittura come cibo.

Da questo si deduce spontaneamente l’importanza di una seria preparazione alla S. Messa e di un cospicuo ringraziamento dopo di Essa.
Pratiche confermate dalle molte raccomandazioni a riguardo dei Santi di ogni tempo.

Spesso si cerca Dio altrove rispetto a dove la Provvidenza ci ha posti pensando che Egli sia là dove il nostro gusto ci muove.
È utile a riguardo ricordare allora le parole di una splendida pagina del diario che Padre Pio scrisse durante la prima persecuzione degli anni ’20 dove lo stesso Gesù gli spiegò il valore e il significato della S. Messa:

“Considerate l’Altare non per quello che lo hanno fatto gli uomini, ma per quello che vale, dato dalla Mia presenza mistica, ma reale. […] Guardate l’Ostia, vedrete Me umiliato per voi; guardate il Calice in cui il Mio Sangue ritorna sulla terra ricco com’è di ogni benedizione. Offritemi, offritemi al Padre, per questo Io torno tra voi. […] Se vi dicessero: “Andiamo in Palestina a conoscere i luoghi santi dove Gesù ha vissuto e dove è morto”, il vostro cuore sussulterebbe, è vero? Eppure l’Altare sul quale Io scendo ora è più della Palestina, perché da questa me ne sono partito venti secoli fa e sull’altare Io ritorno tutti i giorni vivo, vero, reale, sebbene nascosto, ma sono Io, proprio Io che palpito tra le mani del Mio ministro, Io torno a voi, non simbolicamente, oh no, bensì veramente; ve lo dico ancora; veramente […]. Getsemani, Calvario, Altare! Tre luoghi di cui l’ultimo, l’Altare, è la somma del primo e del secondo; sono tre luoghi, ma uno soltanto è Colui che vi troverete”.