Conoscere è osservare

Conoscere è osservare

Meditazione

Pubblichiamo l’audio di una meditazione di martedì 29 dicembre 2020

Predicatore: p. Giorgio Maria Faré, OCD

Ascolta la registrazione:

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CONOSCERE È  OSSERVARE

Eccoci giunti a martedì 29 dicembre 2020, abbiamo ascoltato la Prima Lettura della Santa Messa di oggi, tratta dalla Prima Lettera di San Giovanni Apostolo cap. II vv 3-11. Questa lettura ci dice che nella vita di fede può esistere uno scollamento legato a una radicale illusione, credere di conoscere Gesù e vivere come se Lui non esistesse. La conoscenza deve essere legata all’osservanza.

Io quando so che conosco la matematica?

Quando chiudo il libro e faccio gli esercizi, se vengono bene vuol dire che ciò che ho imparato nella teoria è diventata pratica. La stessa cosa accade nella vita, io posso dire di conoscere Gesù quando io osservo i suoi Comandamenti, non prima, non in un altro momento.

“Chi dice: «Lo conosco», e non osserva i suoi comandamenti, è bugiardo e in lui non c’è la verità.”

Solo quando io osservo, metto in pratica la Parola di Dio, allora l’Amore di Dio è perfetto in me. Questo è molto importante, dobbiamo stare veramente tutti molto attenti a non cadere in questa illusione. I Comandamenti sono Dieci, vanno osservati tutti e Dieci. Sono i criteri fondamentali per il rapporto con Dio e con gli uomini. Tre Comandamenti sono dedicati al rapporto con Dio e Sette sono dedicati al rapporto con gli uomini. Quest’oggi vorrei lasciarvi con questo brevissimo pensiero che spero sia molto efficace.

Vogliamo dirci cristiani?

Allora osserviamo la Parola di Dio dalla A alla Z, non facciamolo a macchia di leopardo. Se ci fidiamo di Dio, se vogliamo amare Dio, se vogliamo conoscere veramente Dio, allora mettiamo in pratica tutta la Parola di Gesù, praticandola noi lo conosceremo. La conoscenza del Signore arriva da questa pratica di vita cristiana che è illuminata dalla preghiera.

Vi auguro di cuore di trascorrere una giornata densa di pratica di vita cristiana.

E la benedizione di Dio Onnipotente, Padre e Figlio e Spirito Santo, discenda su di voi e con voi rimanga sempre. Amen.

Sia lodato Gesù Cristo. Sempre sia lodato.

29 Dicembre – V giorno fra l’Ottava di Natale

PRIMA LETTURA (1Gv 2,3-11)
Chi ama suo fratello, rimane nella luce.

Figlioli miei, da questo sappiamo di avere conosciuto Gesù: se osserviamo i suoi comandamenti. Chi dice: «Lo conosco», e non osserva i suoi comandamenti, è bugiardo e in lui non c’è la verità. Chi invece osserva la sua parola, in lui l’amore di Dio è veramente perfetto. Da questo conosciamo di essere in lui. Chi dice di rimanere in lui, deve anch’egli comportarsi come lui si è comportato.
Carissimi, non vi scrivo un nuovo comandamento, ma un comandamento antico, che avete ricevuto da principio. Il comandamento antico è la Parola che avete udito. Eppure vi scrivo un comandamento nuovo, e ciò è vero in lui e in voi, perché le tenebre stanno diradandosi e già appare la luce vera.
Chi dice di essere nella luce e odia suo fratello, è ancora nelle tenebre. Chi ama suo fratello, rimane nella luce e non vi è in lui occasione di inciampo. Ma chi odia suo fratello, è nelle tenebre, cammina nelle tenebre e non sa dove va, perché le tenebre hanno accecato i suoi occhi.