Dalla Verità nessuna menzogna

Dalla Verità nessuna menzogna

Meditazione

Pubblichiamo l’audio di una meditazione di giovedì 31 dicembre 2020

Predicatore: p. Giorgio Maria Faré, OCD

Ascolta la registrazione:

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DALLA VERITÀ NESSUNA MENZOGNA

Eccoci giunti a giovedì 31 dicembre 2020, abbiamo appena ascoltato la Prima Lettura della Santa Messa di oggi, tratta dalla Prima Lettera di San Giovanni Apostolo cap. II, vv 18-21. Oggi si parla tanto di fine dei tempi, di apostasia della Chiesa, di anticristo, di falso profeta, di apocalisse, di fine, vi pongo subito una domanda:

  • Tutti questi discorsi vi hanno fatto crescere di una virgola nella santità? Tutto questo leggere e interessarsi a queste cose vi hanno fatto diventare persone migliori, più cristiani?

Ciò che avversa Gesù, dice San Giovanni, viene dall’interno ed è un bene che si manifesti perché così si capisce chi appartiene a Gesù e chi no.

“Sono usciti da noi, ma non erano dei nostri; se fossero stati dei nostri, sarebbero rimasti con noi; sono usciti perché fosse manifesto che non tutti sono dei nostri.”

Ormai l’avrete capito, io sono molto avverso a tutti questi discorsi apocalittici, di apostasia, di fine del mondo, perché non servono a niente, nel senso che nessuno sa né quando, né come, né dove. In tanti si sono sbizzarriti a dire il giorno, l’ora, il momento, il tempo, il periodo, i segni.

Ma quali segni?

Le stesse cose potevano essere dette al tempo del nazismo, al tempo delle grandi eresie, al tempo quando il Papa è dovuto fuggire da Roma.

“Quando Signore? Dove? Come? Perché?”

Gesù lo dice:

“Non spetta a voi. A voi non interessa sapere queste cose. Non spetta a voi rallegrarvi del fatto che i demoni vi obbediscono, voi dovete rallegrarvi del fatto che i vostri nomi sono scritti in Cielo, lì sta la vostra gioia. Non andando a perdervi dentro a queste morbosità.”

Il tuo nome è scritto in Cielo? E’ scritto nel libro della vita?

Cosa interessa sapere il come, quando, il dove e il perché. A te deve interessare di amare Dio, di servire Dio, di adorare Dio.

Arriva domani? Va bene.

Arriva oggi? Va bene.

Non arriva? Va bene, perché tanto io sto continuando ad amare Dio.

E se arriva? Arriva, bene, non farò altro che proseguire per l’Eternità ciò che già sto facendo nella temporalità.

Se fosse così tanto importante saperle, il Cielo le avrebbe dette.

Perché il Cielo, ad esempio nelle apparizioni mariane, chiama con il nome di “segreti”, queste cose?

Perché un segreto è tale se non è conosciuto, altrimenti il Cielo lo avrebbe detto a tutti.

E anche qualora lo sapessimo? Cos’altro deve dirci il Cielo di nuovo?

“Convertitevi, amate Dio, non fate i peccati, fate penitenza.”

C’è un’apparizione mariana o un’apparizione di Gesù che dicono cose diverse da queste?

No.

E allora cosa stiamo cercando?

San Giovanni della Croce chiama questa mania, ossessione, la chiama “gola spirituale”, andate a leggere cose dice su questo argomento. Se il vizio della gola, quello fisico, è tremendo, la gola spirituale è inclassificabile. Per la gola fisica mi rendo conto di quello che mangio, è evidente che c’è qualcosa che non va, mentre per la gola spirituale è un po’ meno evidente, però è più grave.

“Tutti avete la conoscenza. Non vi ho scritto perché non conoscete la verità, ma perché la conoscete e perché nessuna menzogna viene dalla verità.”

Giudicate le situazioni di questo mondo voi con la vostra coscienza, sulla base della verità, quello che vi dicevo qualche giorno fa.

In questi giorni mi arrivano degli scritti, delle mail, delle telefonate terribili, cariche di una sofferenza e di una assurdità incredibile.

Conosco molto bene la Santa Messa in Rito Antico, la stimo moltissimo, la trovo meravigliosa, ma anche la Messa in Novus Ordo se celebrata bene, secondo le norme, soprattutto se celebrata con devozione, con passione, conformandosi al Mistero di Cristo, anche quella è una Messa meravigliosa. Anche una Messa in Rito Antico può essere celebrata senza spiritualità e con distrazione.

Ma come si può dire:

“Non andare a Messa durante la settimana perché non c’è la Messa in Rito Antico, vai a Messa solo alla Domenica perché è l’unico momento della Messa in Rito Antico”

Mi domando come è possibile dare consigli del genere e come è possibile ascoltarli. Una Messa celebrata male, è vero fa male, è tremenda, come ogni cosa fatta male, però io dire così:

“Gesù, piuttosto che perdere la Santa Messa, sto qui, chiudo gli occhi e ti offro questa mia presenza, questo mio desiderio di stare unito con Te. Mi unisco a Te in Croce.”

Ma il non andarci è assurdo. Andate a Messa, se anche fosse celebrata in una stalla, se anche fosse celebrata dal peggiore dei sacerdoti, io andrei a Messa comunque, sempre e ovunque. Se non mi trovo bene lo offro come sacrificio ma resto lì e vivo quello che posso vivere lì. Impareremmo tantissimo e cresceremmo tantissimo se facessimo così.

“Ho la Chiesa a 50 metri da casa mia, e prendo la macchina e mi faccio dodici chilometri o mi faccio due ore di macchina per andare a quella Messa che a me piace di più.”

Io andrei lì, davanti a 50 metri.

Non è la Messa che ho in mente io?

Fa niente, offro al Signore questo mio grande desiderio, partecipo di più alle Sue sofferenze in Croce, riparo. Alla Messa non bisogna mai mancare, sempre, comunque, dovunque.

Leggere certe cose dà veramente tanta amarezza, perché abbandoniamo le persone al non poter assistere al Sacrificio di Cristo.

Altro tema: l’apostasia della Chiesa.

Perché invece di guardare prima gli altri non guardiamo noi stessi? Quanto io sono apostata, quanto sono lontano da Gesù?

Gettiamo le persone dentro ad un’angoscia, ad un dolore, ad una sofferenza inaudita senza alcun senso, dentro ad una confusione che potremmo risparmiare semplicemente chiamando le cose col loro nome. Io non andrei mai in un posto dove mi viene detto:

“Non andare più a Messa”

Vi faccio questa domanda, alla quale risponderete voi:

“Il Diavolo secondo voi, che cosa vi direbbe, di andare o di non andare a Messa? Il Diavolo verso quale direzione vi porterebbe?”

Se non mi chiedo mai dove il Diavolo mi vuole portare, non posso neanche scovare qual è il suo progetto e il suo piano. Persino nella disputa tra San Cipriano di Cartagine e Sant’Agostino, per San Cipriano i Sacramenti amministrati dagli eretici, dai preti lapsi erano invalidi, per Sant’Agostino no, perché il Sacramento è valido. Siamo nel 300 d.C., questa cosa c’è già stata.

Altra questione: cade un’Ostia per terra, cosa faccio.

Semplice, cade un’Ostia per terra, la prendi, la raccogli e la mangi. Problema risolto. L’ideale sarebbe che la raccogliesse colui al quale è caduta, se non lo fa, fallo tu.

In questo ultimo giorno dell’anno, invito voi e me, a cantare il  nostro Te Deum questa sera a Dio, per tutti i benefici che abbiamo avuto in questo anno, per tutte le Grazie che abbiamo avuto in questo anno, a ringraziare il Signore per tutto quello che ha fatto e per tutto quello che è per noi. Questo ultimo giorno dell’anno ci deve servire per fare un po’ il bilancio, forse dovrebbe essere il giorno del silenzio, del raccoglimento anziché del festeggiamento, è il giorno dei propositi, per mettere giù alcuni propositi per l’anno prossimo e chiedere al Signore la grazia di un impegno serrato nella nostra sequela a Lui. Domani avremo modo di riflettere sulla Madre di Dio. Di cuore a tutti voi, alle vostre famiglie, ai vostri cari, ai vostri amici, parenti a tutte le persone che in questo momento soffrono, gemono fisicamente e spiritualmente di cuore mando a ciascuno di voi la Benedizione di Dio, perché il Signore vi faccia proprio sentire, percepire profondamente quanto Lui vi ama e vi cerca singolarmente, e la benedizione di Dio Onnipotente, Padre e Figlio e Spirito Santo, discenda su di voi e con voi rimanga sempre. Amen.

Sia lodato Gesù Cristo. Sempre sia lodato.

31 Dicembre – VII giorno fra l’Ottava di Natale

PRIMA LETTURA (1Gv 2,18-21)
Avete ricevuto l’unzione dal Santo e tutti avete la conoscenza.

Figlioli, è giunta l’ultima ora. Come avete sentito dire che l’anticristo deve venire, di fatto molti anticristi sono già venuti. Da questo conosciamo che è l’ultima ora.
Sono usciti da noi, ma non erano dei nostri; se fossero stati dei nostri, sarebbero rimasti con noi; sono usciti perché fosse manifesto che non tutti sono dei nostri.
Ora voi avete ricevuto l’unzione dal Santo, e tutti avete la conoscenza. Non vi ho scritto perché non conoscete la verità, ma perché la conoscete e perché nessuna menzogna viene dalla verità.

Noi ti lodiamo, Dio *
ti proclamiamo Signore.
O eterno Padre, *
tutta la terra ti adora.

A te cantano gli angeli *
e tutte le potenze dei cieli:
Santo, Santo, Santo *
il Signore Dio dell’universo.

I cieli e la terra *
sono pieni della tua gloria.
Ti acclama il coro degli apostoli *
e la candida schiera dei martiri;

le voci dei profeti si uniscono nella tua lode; *
la santa Chiesa proclama la tua gloria,
adora il tuo unico figlio, *
e lo Spirito Santo Paraclito.

O Cristo, re della gloria, *
eterno Figlio del Padre,
tu nascesti dalla Vergine Madre *
per la salvezza dell’uomo.

Vincitore della morte, *
hai aperto ai credenti il regno dei cieli.
Tu siedi alla destra di Dio, nella gloria del Padre. *
Verrai a giudicare il mondo alla fine dei tempi.

Soccorri i tuoi figli, Signore, *
che hai redento col tuo sangue prezioso.
Accoglici nella tua gloria *
nell’assemblea dei santi.

Salva il tuo popolo, Signore, *
guida e proteggi i tuoi figli.
Ogni giorno ti benediciamo, *
lodiamo il tuo nome per sempre.

Degnati oggi, Signore, *
di custodirci senza peccato.
Sia sempre con noi la tua misericordia: *
in te abbiamo sperato.

Pietà di noi, Signore, *
pietà di noi.
Tu sei la nostra speranza, *
non saremo confusi in eterno.