Maria nella passione con Gesù, don Clemente Barbieri

Maria nella passione con Gesù, don Clemente Barbieri

Meditazione

Pubblichiamo l’audio di una meditazione di giovedì 27 maggio 2021

Predicatore: p. Giorgio Maria Faré, OCD

Ascolta la registrazione:

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Scarica il testo della meditazione  

 

Eccoci giunti a giovedì 27 maggio 2021. Oggi ricordiamo Sant’Agostino di Canterbury Vescovo. Abbiamo ascoltato il Vangelo della Santa Messa di oggi, tratto dal capitolo X, versetti 46-52 di San Marco.

Anche noi, come Bartimeo, sperimentiamo le nostre cecità, ne abbiamo tante, e anche noi vogliamo fare questa bella preghiera del cuore:

«Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!».

Ormai abbiamo imparato che cos’è e come si fa la preghiera del cuore, allora è bello usare questa espressione di Bartimeo, così come sarebbe bello avere il suo stile interiore:

“Egli, gettato via il suo mantello, balzò in piedi e venne da Gesù.”

Bellissimo: “gettato”, “balzò”, “venne”, è una parabola: se non getti via non puoi balzare in piedi, non puoi andare. Anche noi abbiamo tanti mantelli da gettare via, anche noi forse abbiamo bisogno di balzare perché siamo pigri, e abbiamo bisogno di andare, come oggi vedremo. 

Innanzitutto vorrei chiedervi, all’inizio di questa meditazione — siamo arrivati al capitolo XXVII del testo di don Clemente Barbieri “Maggio Eucaristico”, titolo di oggi “Maria nella Passione con Gesù” — vi chiedo una preghiera, quest’oggi, alla Madonna, perché oggi sono 37 anni che sono cresimato. Fui cresimato nel 1984, il 27 maggio, una data bellissima per me, come per tutti voi la data della vostra Cresima. Raccomando a voi questa mia fedeltà, apertura, affidamento, ricerca dello Spirito Santo.

XXVII  GIORNO

 Maria  nella  passione  con  Gesù

“Soffrire  con  Gesù:  vi  può  egli essere  gloria  più  degna  per  un’ anima  che  a  Gesù  si  è consacrata?  Non  questa  è  e  sarà  in  ogni  tempo  la  caratteristica  dei  seguaci  di  Gesù:  la  croce?  Tener  dietro  a lui  che  la  croce  porta,  che  è  perseguitato,  che  è  misconosciuto,  che  viene  coperto  di  insulti  e  di  obbrobri! Specialmente  in  quel  Sacramento  adorabile  dove  egli,  rimanendo  con  gli  uomini,  invece  di  venire  da  essi  contraccambiato  d’amore,  viene  dimenticato  e  offeso  e  sacrilegamente  profanato;  essere  con  lui  segno  di  contraddizione,  essere  per  lui  vittime  d’amore,  di  espiazione,  di riparazione;  oh  come  dev’essere  glorioso  ed  onorando per  le  anime!  Sacerdoti  fratelli,  che  Gesù-Ostia  avete sublimemente  in  custodia;  fedeli  devoti,  che  Gesù  in Sacramento  avete  ogni  giorno  per  voi  presso  di  voi,  ricordate  che  i  sacrilegi,  le  bestemmie,  le  profanazioni  che a  Gesù,  amore  nostro,  sono  diretti  debbono  essere  da  voi riparati,  con  l’erigervi  tra  l’altare  e  il  mondo  peccatore, facendovi  guardia  perenne  in  difesa  di  lui,  opponendo il  vostro  cuore  come  scudo  al  suo  Cuore  sacratissimo,  a rintuzzare  ogni  malizia  ed  ogni  peccato,  perché  non  si giunga  a  ferirlo  nuovamente  nel  suo  adorabile  amore!  E particolarmente  ricordatelo  in  su  l’esempio  costante  di Maria  santissima,  che  nello  scatenarsi  della  bufera  nefanda, la  quale  travolse  il  suo  Gesù,  non  recedette  d’un  passo  dal seguirlo;  e  pur  dando  lacrime  di  sangue,  il  suo  amorosissimo  cuore  materno  tutto  si  offerse  a  lui  in  espiazione del  peccato  che  lo  feriva  tanto  acerbamente;  perché  il  suo immenso  amore  questo  voleva:  riparare;  questo  esigeva: amare  anche  per  coloro  che  lo  perseguitavano;  questo riteneva  come  premio  insigne:  essere  con  lui  nell’angoscia, perché  sempre  fu  suo  vanto  essere  dovunque  e  sempre, specialmente  nel  dolore,  degna  madre  di  lui!

Maria  visse  tutta  e  sempre con  Gesù  e  per  Gesù.  Non  un  istante  nella  sua  vita è  dato  segnalare  eh’ ella  passasse  disgiunta  da  lui.”

Vi ho voluto leggere questo testo tutto d’un fiato perché è un testo bellissimo. Don Barbieri, che nessuno di noi ha conosciuto, è stato sicuramente un santo Sacerdote e ha scritto delle parole meravigliose che tra poco ritroveremo in un altro testo che vi leggerò, che voglio leggervi in questi giorni, mi sono deciso a fare questo passo e lo voglio fare perché ho capito che è giusto farlo e tra poco capirete di cosa vi sto parlando. 

Siamo chiamati a soffrire con Gesù. Fa paura. La Croce fa paura, qualunque essa sia. Fa paura star dietro a Gesù perseguitato, misconosciuto, pieno di insulti e di obbrobri, vederlo profanato, offeso. È difficile quando questo vuol dire il tuo sangue, quando questo vuol dire perdere il consenso degli uomini, essere perseguitato, esiliato. Pensate a Sant’Ignazio, un esempio su tutti, a Padre Pio. Quando questo vuol dire perdere la carriera, la possibilità di essere affermati, è difficile quando questo vuol dire essere messi da parte. Quanti di voi sperimentano tutto questo ogni giorno! Quante meravigliose vite di Sacerdoti, di suore, di laici sperimentano la durezza di questa croce, quanti ne conosco! Persone meravigliose! Ma non si può non dire che sia difficile.

“Essere  con  lui  segno  di  contraddizione”

Sì, queste persone sono segno di contraddizione.

“Essere  per  lui  vittime  d’amore,  di  espiazione,  di riparazione”

Tre espressioni che valgono tre vite: vittime d’amore, di espiazione e riparazione, è quello che fece Padre Pio.

Questa espressione tenetela a mente perché presto ritornerà:

“Ricordate  i  sacrilegi,  le  bestemmie,  le  profanazioni  che a  Gesù,  sono  diretti per amore nostro”

E dobbiamo erigerci, ricordate queste espressioni, perché poi quando aprirò l’altro libro le ritroveremo:

“Con  l’erigervi  tra  l’altare  e  il  mondo  peccatore, come  guardie  perenne  in  difesa  di  Gesù, opponendo il  vostro  cuore  come  scudo  al  suo  Cuore  sacratissimo,  a rintuzzare  ogni  malizia  ed  ogni  peccato”

Conosco qualcuno che, quando sente bestemmiare, subito si gira e va’ a fare “a botte” col bestemmiatore. Anche io ero un po’ così, poi ho capito che forse in quel modo di fare non c’è proprio uno spirito evangelico, forse varrebbe di più la pena fare un grande atto di silenzio e immediatamente farsi scudo, col nostro cuore, attraverso una preghiera al Cuore di Gesù. 

Vi faccio una confessione, voi vedrete che io non rispondo quasi mai ai commenti, soprattutto quelli che vedo su YouTube, però li leggo ogni giorno, anche se poi non rispondo, sappiate che li leggo, e siccome leggo che gradite, e mi sembra la stragrande maggioranza, quando faccio qualche riferimento concreto anche alla mia vita, allora vado avanti a farlo, poi quando non gradirete più me lo scriverete e non lo farò più. Vi capisco perché il professore che ricordo meglio dei primi anni di studio all’università fu quello che, insegnandoci Antico Testamento, faceva esempi di vita. Io ho ancora in mente i suoi esempi di vita, e sono passati 25 anni, forse perché gli esempi di vita sono talmente concreti che ci colpiscono di più delle riflessioni teologiche.

Ebbene, vi faccio una confessione, così vedete la mia miseria. Quando ero ragazzo adolescente una notte feci un sogno, un sogno che non ho più dimenticato e che mi riviene alla mente tutte le volte che leggo pagine così. Il sogno era questo: mi trovavo insieme ad una quantità enorme di gente, eravamo a cerchio attorno a un qualcosa che stava in mezzo ed ero in terza file. Non ero alto, ero un ragazzo quando ho fatto il sogno, non ero un uomo, era il periodo nel quale stavo prendendo alcune decisioni importanti nella mia vita. Sentivo tutto questo chiasso, vociare, urlare, gridare, ma non riuscivo a vedere che cosa stesse accadendo al centro, quindi ho cominciato, con l’affanno tipico che viene nei sogni, ho cominciato con quest’affanno a cercare di farmi strada tra la gente per arrivare al centro. Una fatica incredibile per riuscire ad arrivare al centro e passare queste tre file di persone. Finalmente ci arrivo e al centro chi c’era? Potete già immaginarlo, al centro c’era Gesù. — Adesso speriamo di non commuovermi perché quando racconto questo sogno può succedere qualcosa di non previsto. — Al centro c’era Gesù ed era legato alla colonna, tutto spogliato, io vedevo tutto il suo corpo, la schiena e tutto il corpo, e vedevo un uomo che in un modo efferato lo colpiva. Io sono rimasto pietrificato, perché nel sogno non mi immaginavo che ci fosse al centro Gesù. A quel punto ero in prima fila, davanti a tutti, e ad un certo punto Gesù ha alzato la testa, si è girato e mi ha guardato fisso negli occhi, con uno sguardo che ancora adesso quando ci ripenso mi vengono i brividi, mi si gela il sangue, con uno sguardo come per dire: “Aiutami”. Io sono rimasto lì e mi ricordo chiaramente che, dopo un attimo, sono rimasto gelato, immobilizzato, in mezzo a quello sguardo che continuava a fissarmi, e la gente che urlava e gridava e questo con la frusta in mano… Sono rimasto fermo. Lui non mi ha detto nessuna parola, solo questi occhi che mi guardavano e io sentivo dentro che dicevano “Aiutami”. Io l’ho guardato e ho detto: “No.” E mi sono svegliato. 

Questi “No”, non si dimenticano, ve lo assicuro. Questi “No” non si dimenticano, ed è per questo che queste parole di don Barbieri, come quelle che vi leggerò tra poco, a me suonano interiormente molto forti e credo che il nostro compito sia quello di dire “Sì”. Non ho più avuto occasione di risognare Gesù in quel modo, non ho avuto una seconda possibilità di dire “Sì”. Mi sono svegliato con la morte nel cuore, avevo tra i tredici e i quindici anni, ma nonostante siano passati tanti anni, quel “No” me lo ricordo ancora. E allora adesso dobbiamo dire “Sì”. Oggi, quando direte l’Ave Maria per me, spero di poter avere ancora una possibilità nella vita di riparare a quel “No” e di poter dire “Sì”. Non sapevo cosa volesse dire “aiutarlo”, forse nel sogno era sufficiente dire “Sì” e basta. Da ragazzo non sapevo cosa volesse dire “Sì”. Sicuramente tutta quella scena mi ha terrorizzato, mi ha spaventato a morte, e la paura per la mia vita, la paura di dover soffrire, di farmi scudo — questa parola di don Barbieri è potentissima: “Il  vostro  cuore  come  scudo  al  suo  Cuore” — la paura di farmi scudo, mi ha impedito di dire “Sì” e di correre lì e di abbracciarlo. Dopo, certamente, da sveglio ho sognato tutto il contrario, ho pensato e desiderato tutto il contrario, ma dopo, ormai il “No” era stato detto. Noi dobbiamo essere scudo nella nostra vita, non fate il mio errore, dite “Sì”, subito, insegnate ai bambini e ai ragazzi a dire “Sì”, dipingete loro tutto il contrario di quello che io vi ho raccontato: correte lì, abbracciate il Signore, fategli scudo con la vostra schiena, con il vostro corpo. E Maria, lo dice bene don Barbieri, rimane lì, “nello scatenarsi della bufera nefanda, non recedette di un passo pur dando lacrime di sangue”. Riparava con il suo immenso amore, amava per coloro che lo perseguitavano, Maria non va a fare le scenate, non va a fare a botte con i bestemmiatori, Maria usa quest’altra via più nascosta, più silenziosa, più santa:

“Dell’avvolgere Gesù con il suo amore per riparare”

Così che si ripara, non prendendo la spada.

Essere con lui nell’angoscia, essere sempre con Lui.

“Non  così  l’anima  che  veramente  ama  Gesù,  a Gesù  si  deve  stringere  e  a  Gesù  offerire  come  in olocausto,  per  essere  sempre  di  lui  e  vivere  unicamente  con  lui  i  suoi  giorni,  e  nel  dolore  e  nella gioia;  con  lui  che  appunto  per  donarci  la  gioia  tanto dolore  ha  accolto  e  fatto  suo?

Quanti  dolori,  quante  ingiurie,  quanti  insulti,  quante  derisioni,  quanti  scherni, quante  calunnie;  i  quali,  aggiunti  alle  sofferenze atroci  di  che  fu  sublime  oggetto,  lo  ravvolsero  e lo travolsero  a  guisa  di  acque  torbide,  sommergendolo  nel  più  inenarrabile  martirio!”

San Bernardo scrive queste cose. E nessuno era con lui.

“E  nessuno  era  con  lui!  E mentre  il  suo  cuore  santissimo  reggeva  a  cotanto martirio,  invano  attese  chi  a  lui  si  associasse,  chi  lo venisse  a  compatire,  chi  gli  si  avvicinasse  a  consolarlo.  I  discepoli,  abbandonatolo,  erano  fuggiti;  i  suoi beneficati  erano  lontani;  i  suoi  amici  non  si  sentivano  da  tanto  da  affrontare  così  fosca  tempesta.  Le donne  sole,  dal  cuore  grande  e  commosso,  gli  erano venute  accanto,  seguendolo  per  la  via  dolorosa  che lo  conduceva  allo  strazio  ed  alla  morte;  e  lo  avevano  pianto  al  vedere  così  faticosamente  portarsi la  croce;  e  lo  piangevano  elevato  fra  i  tormenti  in su  la  croce.  Davvero  che  il  Signore  ha  così  concesso alla  debolezza  muliebre  di  essere  eroica,  sulla  confusione  del  sesso  forte  cotanto  ignominiosamente caduto!”

Nessuno era con Lui, tutti lo hanno abbandonato, terribile.

  “Perfettissima  e  fedelissima  nella  sua  eroica  fede, aveva  seguito  Gesù,  aveva  fatto  sua  gioia  e  suo orgoglio  di  rimanersi  con  Gesù.”

Bella questa espressione qui, è meravigliosa: “Sua gioia e suo orgoglio rimanere con Gesù Crocifisso, flagellato, perseguitato, sputato”

  “E  come  quanto più  si  crede  tanto  più  si  spera,  e  tanto  più  si  spera altrettanto  più  si  ama”

Non dimenticatelo: “E  come  quanto più  si  crede  tanto  più  si  spera,  e  tanto  più  si  spera altrettanto  più  si  ama”

 “Ella,  perfettissima  nella  fede, nella  speranza  e  nell’amore,  tutta  gittata  nel  suo Gesù,  tutta  con  lui  si  trasfuse,  anche  nell’angoscia più terribile,  trasumanata  nell’amore  e  nel  dolore con  lui, sublimemente eccelsa!”

Sempre San Bernardo scrive. 

“Venite,  o  anime,  e  stringetevi  in  coorte  di amore  intorno  a  Gesù!  Venite,  e  fate  vostra  delizia di  qui  rimanere  con  lui,  a  soffrire  con  lui,  se  amate trovare  e  godere  la  vera  beatitudine  nel  Signore! Venite  e  contemplate  e  meditate  come  Gesù,  che  è la  nostra  fortezza,  venga  così  visibilmente  indebolito;  Gesù,  che  è  il  nostro  desiderio,  venga  così  ignobilmente  deformato;  Gesù,  che  è  il  nostro  sovrano di  pace,  venga  per  noi  a  soccombere  nel  combattimento  per  la  nostra  salute. E  così  in  vederlo  miseramente  deformato  per  nostro amore;  e  così  in  contemplarlo  ferito  e  sanguinante per  noi  nel  suo  sacratissimo  Cuore  saremo  noi  di tanto  indifferenti,  di  tanto  incrudeliti  da  non  sentirci tocchi  e  commossi  e  trasportati  a  lui  in  un  impeto di  sovrano  amore,  per  amarlo  e  ricompensarlo  con tutto  il  nostro  amore? E  pure  vi  sono  anime  che  lo  ripagano  della  più nera  ingratitudine.”

Bene, ci fermiamo qui, adesso passiamo ad un altro testo, è passato più di un mese da quando vi ho parlato di questa cosa che adesso vi dirò. In questo mese ho potuto riflettere molto, formarmi, leggere, studiare ancora, conoscere e quindi mi sono deciso di leggere un po’ con voi il libro di Saverio Gaeta “Il Veggente. Il segreto delle Tre Fontane”. È vero che questa apparizione non è stata ancora approvata, e voi sapete che non è mia abitudine trattare apparizioni non approvate ancora, ma mi sono deciso a farlo perché in coscienza sono giunto alla conclusione che questa Apparizione non può essere che vera. Meditando il messaggio della Madonna ho visto che non può fare altro che tanto, tanto, tanto bene, a me e a voi. Non c’è niente contro la fede in tutto questo. Se anche fosse la riflessione di un veggente, sarebbe una grandissima riflessione, ma non è la riflessione di un veggente, queste sono parole di Cielo, e io le voglio leggere con voi, lo dico subito così chi non vuole, spenga e  non le sente. Tra l’altro la conversione grandissima di Bruno Cornacchiola, sapete che tutta questa grazia gli fu meritata dalla pratica dei primi 9 Venerdì del mese, che lui fece, insieme alla moglie. La moglie gli chiese di fare con lei i primi 9 Venerdì del mese. Questa è una conferma di quello che fino adesso abbiamo sempre fatto, che vi ho sempre detto: rispondiamo al Cielo, i primi 9 Venerdì del mese, gli altrettanto 9 Sabati del mese come chiede Gesù a suor Maria Magdolna, i primi 5 Sabati del mese come la Madonna chiede a Fatima, i primi 6 Giovedì del mese. Il Cielo ci crede in queste cose, siamo noi che non ci crediamo quando parliamo. Addirittura hanno meritato, in questa apparizione, una conversione nell’apparizione di questa entità. Da qui è venuta fuori una cosa bellissima, un ordine religioso, la congregazione religiosa di suore che ho avuto modo un po’ di conoscere, sono delle persone meravigliose. Non nasce una congregazione di suore dalle fantasie di un uomo, non può che nascere da Dio, quindi fidatevi, io sono del parere che le possiamo leggere senza temere nulla. Non leggerò tutto, leggerò alcuni stralci. 

12 aprile 1947

Non dimenticate che il libro di don Barbieri è del 1920. Sentite cosa dice la Madonna, questo ve lo dico così almeno uno si rincuora e dice: “Ma Padre Giorgio ci legge le cose del 1920? E’ impazzito! Con tutto quello che c’è scritto adesso!”

Eh sì, vado a prendere un libro del 1920 perché ho le mie ragioni e grazie al cielo, perché adesso sentite cosa dice la Madonna:

“Ti hanno salvato i nove venerdì del Cuore sacrato di Gesù, promessa divina, che tu facesti prima di entrare nella menzogna…”

Siccome ho sentito dire: “No, li ha fatti la moglie Iolanda e la Madonna in risposta alla moglie Iolanda allora ha concesso la grazia”. No, non è vero, li ha fatti lui. Lui ha fatto i primi 9 venerdì del mese, prima di entrare nella menzogna e farsi nemico di Dio.

 “… e farti nemico di Dio, e uno spietato nemico infondato. Un cercatore di menzogne, ingannatore di innocenti, può abbattere ciò che Dio ha fatto?”

La Madonna non è politicamente corretta, come siamo noi. Capite la Madonna, come donna del dialogo? Come donna del “no, ma non dirlo così perché poi si offendono”? Ricordate quella signora: “Come ce lo diciamo ai nostri vicini”. La Madonna non ha il problema del “come ce lo diciamo”, la Madonna te lo dice, così come deve essere detto, come faceva Gesù.

“Un cercatore di menzogne, ingannatore di innocenti”

Uno dopo che sente una cosa del genere, muore. 

“Pentiti, fai penitenze per la salvezza degli altri. […] I tuoi amici diverranno i tuoi nemici e si lanceranno contro di te per abbatterti; sii forte, sarai consolato proprio in un momento che ti crederai abbandonato.”

Questo succede a tutti noi quando noi ci diamo a Dio e, aggiungo, tanto più nella vita ci diamo a Dio, tanto più ci dedichiamo a Dio e a mano a mano ci convertiamo sempre di più, (speriamo) e sempre più ci diamo a Dio, quanto più tutti coloro che erano più amici diventano nemici, perché non riescono a stare dietro al passo, perché si sentono in imbarazzo, non condividono più quello che condividevano prima, sono tutte queste cose qui.

“I tuoi amici diverranno i tuoi nemici”

Nella misura in cui tu ti avvicini a Dio, più ti avvicini a Dio, sempre meno saranno i tuoi amici. 

“Tutto in Cielo si registra di ognuno di voi nel proprio libro della vita, anche il battito dell’oc­chio.”

Capito? “No ma tanto…”

“Anche il battito dell’oc­chio.”

Tutto in Cielo si registra d ognuno di voi, nel proprio Libro della vita.

“Venite al Cuore di Gesù, venite al Cuore di una Madre e sarete consolati e sarete alleggeriti dalle vostre pene. Consacratevi al Cuore immacolato di una Madre. Sono presso la giustizia divina, il muro riparatore dell’ira divina.”

Parole della Vergine! 

 “Duri, sono di callo duro, in tutti i secoli; specie i pastori del gregge che non fanno il loro dovere. Troppo mondo è entrato nella loro anima per dare scandalo al gregge e sviarlo dalla via, verità e vita.”

È per noi! 

“Non fanno il loro dovere”

Dopo ce lo dirà, qual è il nostro dovere. 

 “Troppo mondo è entrato nella loro anima per dare scandalo al gregge”

Lo sviano da Gesù.

“Tornate al principio della sorgente di unità evangeli­ca, carità, lontani dal mondo! Voi siete nel mondo ma non del mondo.”

Questo lo ripeterà in continuazione.

“lontani dal mondo!”

 Lo continuerà a dire la Madonna. 

“Quanti miracoli? Quante apparizioni? Nulla, sempre lontani dall’essenzialità della vita nella verità del Padre che ama.”

La Madonna dice: “Tutto quello che abbiamo fatto? Non è servito a niente. Tutte le volte che sono apparsa? Non è servito a niente.  

“Sempre lontani dall’essenzialità della vita”

“Preparate i vostri cuori, accostatevi con più fervore al sacramento vivente fra voi, l’Eucaristia, che sarà un giorno dissacrata e non più creduta la presenza reale di mio Figlio. Accostatevi al Cuore di Gesù mio Figlio, consacratevi al Cuore d’una Madre che sanguina, allontanatevi dalle false cose del mondo”

Quali sono? C’è lo dice la Madonna:

“Vani spettacoli”

Quanti ne vediamo noi! Poi adesso che c’è YouTube, 1000 video di ogni genere e tipo!

“Vani spettacoli”

Quante cose vane noi vediamo!

“Stampe d’oscenità”

Noi leggiamo di tutto!

“Amuleti di ogni specie”

Incredibile, ci riempiamo di corni e cornini e quante altre schifezze!

“Falsità e l’altri mali, vanità e spiritismo”

La letture delle carte, delle mani, i pendoli, tutte quelle stupidaggini!

“Sono cose che il demonio del male adopererà per la persecuzione delle creature d’Iddio; le potenze malefiche opereranno nei vostri cuori, e Satana è sciolto, da promessa divina, per un periodo di tempo: accenderà fra gli uomini il fuoco della protesta, per la santificazione dei santi.

Figli! Siate forti, resistete all’assalto infernale, non temete, io sarò con voi.

 La Chiesa tutta subirà una tremenda prova, per pulire il carname che si è infiltrato tra i ministri, specie fra gli Ordini della povertà: prova morale, prova spirituale. Per il tempo indicato nei libri celesti, sacerdoti e fedeli saranno messi in una svolta pericolosa nel mondo dei perduti, che si scaglierà con qualunque mezzo all’assalto: false ideologie e teologie!

L’appello d’ambo le parti, fedeli e infedeli, sarà fatto in base a prove. Io fra voi eletti, con Cristo capitano, combatteremo per voi.

Ecco l’arma del nemico, rifletteteci sopra: 

1. bestemmie, 2. peccati della carne, 3. oscenità, 4. fame, 5. malattie, 6. morte, 7. stordimenti operati dalla scienza, e qualunque altro mezzo dalla loro parte, e altre cose che vedrete, vi colpiranno i vostri sensi puri della fede.

Ecco le armi che vi faranno forti e vittoriosi: 

1. fede, 2. fortezza, 3. amore, 4. serietà”

Condurre una vita seria, ricordate quante volte nelle meditazioni vi ho richiamato ad essere seri, ad essere rigorosi, ad essere precisi?

“5. costanza nelle cose buone”

I fuochi di paglia non servono a nessuno.

“6. Evangelo”

Pensate, Vangelo sta dopo la serietà, dopo la costanza. E’ interessante quest’ordine.

 “7. mansuetudine, 8. verità, 9. purità, 10. onestà, 11. pazienza, 12. sopportando ogni cosa, lontano dal mondo e dai suoi accoliti velenosi”

Quali sono i suoi accoliti velenosi? State pronti, allacciate le cinture di sicurezza. Tra l’altro sugli accoliti velenosi la Madonna tornerà. Che sono:

“alcol, fumo, vanità”

Mi è piaciuto un po’ di tempo fa che una persona mi ha detto:

“Tu Padre Giorgio… — non posso dirvi cosa, se no si capisce troppo — tu hai detto di non fare questa cosa… ma io la faccio lo stesso!” Evviva il Cielo! Fai tutto quello che vuoi. Non guadagno nulla, io vi dico le cose che mi sembra giusto dire, poi ognuno fa quello che vuole, perché, come dice la Madonna:

“Tutto è scritto, tutto in Cielo si registra di ognuno di voi nel proprio Libro della Vita, anche il battito dell’occhio.”

Quante vanità che noi abbiamo, siamo così abili nel raccontarci frottole che giustifichiamo le vanità dicendo che sono essenzialità, giustifichiamo le vanità con cura della persona. No, no.

“Chiedete di essere santi, e fate il bene, per santificarvi, allontanatevi dal mondo pur vivendo nel mondo.”

Ritorna sempre questa espressione.

“Sono tempi terribili per tutti, la fede e la carità rimarranno intatte se vi attenete a quel che vi dico; sono momenti di prova per tutti voi.

Serbate l’arma della vittoria: fede!”

Poi c’è questo saluto bellissimo che ho scoperto dalle suore e che qui ho ritrovato nel messaggio e mi è piaciuto tantissimo: 

 “Amatevi e salutatevi col saluto d’amore e d’unità: «Dio ci benedica» (a questo punto Cornacchiola chiede di poter aggiungere come risposta: «E la Vergine ci protegga», ed ella acconsente)”

Bello, le suore salutano così, dicono: “Dio ci benedica” 

E poi bisogna rispondere: “E la Vergine ci protegga”

“Abolite l’odio!”

Dice la Madonna.

“Pregate molto e vi saranno alleggeriti la persecuzione e il dolore. Fate penitenze con più amore.

Non dimenticate il rosario, che molto coopera alla vostra santificazione; le Ave Maria, che voi dite con fede e amore, sono tante frecce d’oro che raggiungono il Cuore di Gesù! Il Cristo è la salvezza della carne, peccato adamitico primitivo. Il mondo entrerà in un’altra guerra, più spietata delle precedenti.

L’oscurità della coscienza, il male che aumenta, vi testimonieranno il momento giunto della catastrofe finale; si scatena l’ira in tutta la Terra, la libertà satanica, permessa, farà strage in ogni luogo. Momento di sconforto e smarrimento sarà sopra voi; unitevi nell’amore di Dio, fate una sola regola: Evangelo vivo!”

Voi direte: “Ma queste cose fanno paura”. A me leggere queste cose non mi fa nessuna paura, ve le leggo con tanta serenità, non mi fanno paura. E volete sapere perché non mi fanno paura? Non mi fanno paura perché io so che la Madonna non lascerà mai un suo figlio devoto da solo in mezzo alla bufera, mai, perché siccome non lo farei io, che sono cattivo, e che sono pieno di peccati, non lo farei mai di lasciare una persona che amo e che mi ama da sola nella bufera. Mai lo farei, almeno, per adesso, con questa testa non lo farei mai. E se non lo farei io, perché lo dovrebbe fare la Madonna? Sono più buono della Madonna? No. Quindi io sono convinto che non lascerà mai nessuno.

“I sacerdoti, pure essendo nella bolgia infernale, sono a me cari; saranno calpestati e trucidati, ecco la croce rotta vicino alla talare dello spogliamento esteriore sacerdotale.”

Sono i simboli che appaiono insieme alla Madonna quando appare, la veste sacerdotale e la croce rotta. 

“La carità è il tempo che si raffredderà e in questo tempo i sacerdoti mostrino d’essere miei figli veramente; vivendo nella purità, lontano dal mondo..”

Sentite la Madonna che cosa dice, io sono rimasto basito.

 “..Non fumino”

La Madonna si preoccupa di questo. 

“Non fumino, siano più retti, seguano la via del Calvario. I laici uniti in un solo Credo debbono molto lavorare, con buon esempio di rettitudine nel mondo tra le fila di Satana, per preparare i cuori alla salvezza; non vi stancate mai..”

Attenti a quello che dice adesso la Madonna:

 “… d’essere vicino al Cuore di Gesù Eucaristico”

Tutte le cose che abbiamo detto sul Cuore Eucaristico di Gesù, vi ricordate? In questa apparizione alle Tre Fontane la Madonna riprende la devozione al Cuore Eucaristico di Gesù.

“Non vi stancate mai d’essere vicino al Cuore di Gesù Eucaristico”

“Non siate pigri nelle cose di Dio, vedrete tempi che gli uomini faranno meglio la volontà della carne che quella di Dio”

Come si fa a fare la volontà della carne? Seguendo il gusto.

 “Essi continuamente vengono trascinati nel fango e nel baratro della perdizione volontaria. Fate penitenze. Solo i santi che sono fra voi, negli eremi e nei conventi e in ogni luogo, mantengono l’ira distruttrice della Giustizia di Dio, il momento è terribile. Andate al Cuore amoroso di Gesù, colmatevi d’amore, lavatevi con il suo Sangue della redenzione divina, giustificatrice.

Prega molto per coloro che tu hai ingannato – a Bruno Cornacchiola – portandoli lontani dalla Via, Verità e Vita”

Cioè da Gesù. Impariamo anche noi a riparare il nostro male. Domani vedremo il messaggio del 21 febbraio del 1948.

Inizia così:

“Questo dico ai miei figli Sacerdoti”

E quello che vi leggerò sono parole tremende e terribili, tremende e terribili.

“Questo dico ai miei figli Sacerdoti”

E domani, a Dio piacendo, vedremo che cosa la Madonna disse alle Tre Fontane a noi Sacerdoti e che cosa di noi Sacerdoti non va bene, che cosa non piace al Cielo. 

Di cuore vi do la benedizione e da oggi 27 maggio, concluderò queste mie meditazioni sempre con questo bel saluto finale, diventerà un po’ il nostro motto, la nostra bandiera che dirà appunto quanto noi siamo grati alla Vergine Maria delle Tre Fontane, per esserci venuta a visitare e averci detto queste cose:

E la Benedizione di Dio Onnipotente, Padre, Figlio e Spirito Santo discenda su di voi e con voi rimanga sempre. Amen. 

Dio ci benedica e la Vergine ci protegga

Giovedì della VIII Settimana del Tempo Ordinario

VANGELO (Mc 10,46-52)
Rabbunì, che io veda di nuovo!

In quel tempo, mentre Gesù partiva da Gèrico insieme ai suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Timèo, Bartimèo, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Sentendo che era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!».
Molti lo rimproveravano perché tacesse, ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!».
Gesù si fermò e disse: «Chiamatelo!». Chiamarono il cieco, dicendogli: «Coraggio! Àlzati, ti chiama!». Egli, gettato via il suo mantello, balzò in piedi e venne da Gesù.
Allora Gesù gli disse: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». E il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Va’, la tua fede ti ha salvato». E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada.