Si fece scuro in volto e se ne andò rattristato

Si fece scuro in volto e se ne andò rattristato

Meditazione

Pubblichiamo l’audio di una meditazione di lunedì 11 ottobre 2021

Predicatore: p. Giorgio Maria Faré, OCD

Ascolta la registrazione:

Per motivi di intenso traffico non ci è possibile rendere disponibile l’ascolto dei file audio direttamente dal nostro sito. Se hai dubbi su come fare, vai alle istruzioni per l’ascolto delle registrazioni.

Scarica il testo della meditazione

Si fece scuro in volto e se ne andò rattristato

Eccoci giunti a lunedì 11 ottobre 2021.

Abbiamo ascoltato il Vangelo della Santa Messa di oggi tratto dal capitolo XI di San Luca, versetti 29-32.

Dobbiamo dire che, tra ieri e oggi, siamo chiamati a leggere due passi del Vangelo abbastanza tosti, dove Gesù non risparmia nessuno. Ci fa bene. 

“Questa generazione è una generazione malvagia”

“Mentre le folle si accalcavano”

Gesù non cerca l’audience, Gesù cerca la verità, Gesù non cerca il consenso, Gesù cerca la verità.

“Questa generazione è una generazione malvagia”

Perché? Perché non sanno cogliere l’occasione, già ve lo dissi quel detto, che la cattiva lavandaia è colei che non sa trovare il sasso sul quale lavare. Chi si vuole convertire, chi vuole cambiare strada gli basta Giona, Salomone e cambia, non gli serve chissà quale segno. Anche noi siamo sempre un po’ alla ricerca di segni, di eventi un po’ spettacolari, di cose un po’ folcloristiche, abbiamo sempre bisogno di un motivo in più per credere e questo vuol dire che non abbiamo fede. Chi ha fede, gli abitanti di minime, la Regina del Sud, coglie l’attimo immediatamente e l’usa per convertirsi.

“Perché essi alla predicazione di Giona si convertirono”

Perché si sono convertiti alla predicazione di Giona? Perché hanno cercato la sapienza di Salomone. Noi andiamo a prendere le sciocchezze New Age, per esempio, quando abbiamo 2000 anni di ricchezze di spiritualità di Patristica, solo per citare qualcosa, dalla quale potremmo attingere ogni grazia, ogni sapienza. 

Impariamo a non aver sempre bisogno di un segno, di qualcosa di evidente, di riscontrabile e di subito apprezzabile. Impariamo a cogliere i piccoli attimi della nostra vita, a stare presso Gesù e a lasciarci condurre da Lui, perché Gesù tutto quello che abbiamo bisogno di sentirci dire, ce l’ha detto, perché Gesù ci ha chiamati alla conversione, e non c’è bisogno di questo, di quello e di quell’altro che ci dicano altro, Gesù ci ha già detto tutto.

Il nostro segno oggi sia Gesù, sia Lui. Anche nella nostra preghiera, impariamo a non domandare grandi cose, usiamo la preghiera per lodare, per ringraziare, per adorare, per stare con il Signore, usiamola per questo, poi il Signore guarda il nostro cuore sa benissimo quali sono i nostri desideri più profondi, glieli possiamo anche dire, ma innanzitutto diamo il posto a Gesù, non cerchiamo alternative, non cerchiamo scusanti. Se non mi converto… se non godo della sapienza del Signore guardo me stesso, la ragione  è lì, non cerchiamo scusanti.

Mi scuso per ieri, sono stato un po’ lungo, ma il Vangelo era veramente tanto denso che non potevo tralasciare, ho già tralasciato la parte che era quella del “giovane ricco”, sono stato tanto lungo, quindi oggi mi sono ripromesso di essere brevissimo, di lasciarvi un pensiero in modo tale che faccio ammenda della mia lungaggine di ieri.

Riprendendo il Vangelo di ieri, che come avete capito mi piace moltissimo, vorrei dire almeno una parola sulla prima parte, su questo incontro di Gesù col giovane ricco, potrebbe essere il ponte con questo Vangelo, ricordiamoci che tutte le volte che noi perdiamo Gesù ci facciamo scuri in volto e ce ne andiamo tristi, come il giovane ricco, non dimentichiamolo mai. Quando siamo scuri in volto e quando siamo tristi è perché abbiamo perso il Signore, perché lo abbiamo lasciato indietro, quindi dobbiamo essere pronti. Ieri parlavamo appunto del tema della ricchezza, e oggi del giovane ricco che cosa possiamo dire? Possiamo rincarare la dose su ieri.

“Conosci i comandamenti di Dio”

«Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza».

Maestro, sono bravo.

Allora Gesù fissò lo sguardo su di lui, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: va’, vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!». 

Ieri parlavamo della bombola di ossigeno.

“vendi tutto quello che hai e dallo ai poveri..poi vieni e seguimi”

È la condizione. Vuoi seguire il Signore? Non essere attaccato a nulla, non mettere il tuo benessere al primo posto.

“Ma io non ho la vocazione a fare il prete o la suora”

Ma questo non è per fare il prete o la suora, questo è per tutti, il giovane ricco non era mica un Apostolo, era presumibilmente un uomo forse di mezza età..

“fin dalla mia giovinezza.”

Vendi, dai via, noi dovremmo dire: “Rinuncia, avresti dovuto rinunciare a ciò che oggi è la grande ricchezza” – come dicevamo ieri – “alla tua bombola di ossigeno, al farmaco 3D, farmaco terza dose, potresti rinunciare al tuo 3D per darlo a chi non ha neanche 1D, se è importante.”

“Va’, vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!”

E invece io penso che se noi avessimo la 5D noi la prenderemmo subito.

“Ma quel tale non ne ha neanche una..”

“E va bé, poi ci pensiamo, intanto comincia a darmi la mia 5D”. 

Questa è l’ingiustizia che nasce dalla ricchezza, questa è l’empietà. Di fronte a questo genere di ricchezza, pochi, pochissimi sono quelli che rimangono in piedi, tutti gli altri cadono in ginocchio e adorano questa ricchezza, la vogliono, la cercano, addirittura la impongono, ma questo non è il Vangelo di Gesù, secondo me, da quello che capisco.

“Vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!

Ma a queste parole egli si fece scuro in volto e se ne andò rattristato; possedeva infatti molti beni.”

Il Sacerdote della bombola di ossigeno sicuramente è morto immerso nella pace, nella serenità, il giovane ricco ha finito la sua vita nell’oscurità e nella tristezza. 

Che cosa è meglio? 

Benedicat vos omnipotens Deus, Pater, et Filius, et Spiritus Sanctus. Amen. 

Dio ci benedica e la Vergine ci protegga.

Sia lodato Gesù Cristo, sempre sia lodato.

 

VANGELO (Lc 11, 29-32)

In quel tempo, mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire:
«Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona. Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Nìnive, così anche il Figlio dell’uomo lo sarà per questa generazione.
Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro gli uomini di questa generazione e li condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone.
Nel giorno del giudizio, gli abitanti di Nìnive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona».