Voi farisei pulite l’esterno…

Voi farisei pulite l’esterno…

Meditazione

Pubblichiamo l’audio di una meditazione di martedì 12 ottobre 2021

Predicatore: p. Giorgio Maria Faré, OCD

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Voi farisei pulite l’esterno…

Eccoci giunti a martedì 12 ottobre 2021.

Abbiamo ascoltato il Vangelo della Santa Messa di oggi tratto dal capitolo XI di San Luca, versetti 37-41.

Ebbene, nuovamente il Vangelo di oggi ci porta a ritornare un’altra volta sui discorsi fatti in questi giorni. C’è un filo rosso che li accumuna, che accumuna questi discorsi, queste riflessioni fatte, e cioè l’ipocrisia. Noi crediamo di venire valutati da Dio, di venire visti da Dio per quello che appare all’esterno, perché noi siamo fatti così: apprezziamo chi esternamente appare dolce, carino, accogliente, benevolo, buono, chi non ci fa questioni, chi ci accarezza e via di seguito, senza curarci dell’interno, di quello che una persona porta nel cuore. Per cui, se a me va bene semplicemente che una persona sia secondo il mio gusto e non mi crei nessun problema, nessuna difficoltà, ma sia uno yes man, un uomo del sì, ecco che anche io entro in questa giostra dell’ipocrisia. E noi siamo un po’ tutti così, non stiamo a guardare l’interno, non ci interessa, se l’esterno è piacevole, ci va bene tutto e crediamo che sia così anche con Dio. Con Dio invece non è così. Gesù va a pranzo da un fariseo, e Gesù, gravissimo scandalo, non fa le abluzioni prima del pranzo. Non perché Gesù sia un ribelle, sarebbe troppo banale. Gesù sapeva che doveva fare le abluzioni, conosceva perfettamente la legge, sapeva benissimo cosa doveva fare, ma, sicuramente, non le fa apposta, sceglie liberamente di non farlo. Non perché voglia fare il ribelle, il diverso, ma perché vuol fare venire a galla la falsità, l’ipocrisia del fariseo, il quale vedendo che Gesù non fa le abluzioni — cioè guardando l’esterno, come dicevo prima — resta meravigliato, scandalizzato e dice: “Ma come? Il Rabbì non fa le abluzioni? Ma come?”. Gesù, che si accorge di tutto questo, e che, come abbiamo visto in questi giorni, non va per il sottile, dice:

“Voi farisei pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, ma il vostro interno è pieno di avidità e di cattiveria”

A cosa serve che tu faccia tutte le abluzioni del mondo, che tu abbia tutte le tue regole e tutti i tuoi imperativi se poi dentro sei marcio? A cosa serve? A cosa serve avere tra le mani una bellissima mela che, quando la apri, dentro è marcia?

Questo è il tempo delle buonissime castagne — un altro cibo che a me piace tantissimo — quelle belle grosse, ci sono queste castagne, ad esempio di Cuneo, i marroni, che sono enormi, grosse, buone. Ma quando si fanno arrosto alle volte riservano delle sorprese. Mi hanno donato proprio in questi giorni un sacchetto di castagne bellissime, belle grosse e ce n’era una gigante, enorme… mai vista una castagna così grande! Una volta cotta, l’abbiamo aperta e dentro era marcia! Fuori era bellissima, stupenda, ma dentro marcia. Al vederla all’inizio sono trasalito, ho detto: “Che bella, chissà quando l’avremo cotta che buona, la voglio proprio mangiare”. Ho dovuto buttar via tutto. Quella bellezza iniziale è stata sfigurata, annichilita dalla marcescenza interna alla castagna. Questo è quello che ci dice oggi Gesù: se dentro siete pieni di avidità e di cattiveria, è una stoltezza concentrarsi sull’esterno.

Cominciamo a mettere a posto dentro, l’interno, rimettiamo onestà, giustizia, verità, umiltà, la carità, ma la carità quella vera! Non la carità per finta, o per gioco, non la carità per proclami, per slogan, ma la carità fatta con il tuo, con il mio sangue! Questa è la carità di Gesù Cristo! Quella che parte da me, dalla rinuncia, dal sacrificio della mia vita! Parole che oggi assolutamente non si possono più pronunciare — né rinuncia, né sacrificio — ma poi si vedono le castagne marce! Dopo, quando l’hai cotta e la apri, quando superi il momento iniziale, potremmo dire il momento un po’ estetico, il momento del primo gusto e quando vai a guardare dentro bene, cosa vedi? Vedi che è marcia perché è piena di avidità e cattiveria, non è carità. La carità è quella per la quale io rimango senza il pezzo di pane per darlo a te, questa è la carità, non che io ti dò il pane avanzato secco, non che ti dò gli abiti stracci che non uso più o le calze con dentro i buchi che non uso più, questa non è carità, questa è spilorceria.

Colui che ha fatto l’esterno non ha forse fatto anche l’interno? Date piuttosto in elemosina quel che c’è dentro, ed ecco, per voi tutto sarà puro”.

Gesù era ben cosciente che tutto gira intorno ai soldi, e siamo sempre lì. Quindi Gesù dice: “Il rimedio qual è? È l’elemosina, ma quella vera!”. Ripeto, non il superfluo, ma il necessario condiviso, o se, sei un eroe, il necessario dato. Ritorna la famosa bombola di ossigeno, quel Sacerdote che ha dato in elemosina tutto, ha dato letteralmente la sua vita.

“Date in elemosina quel che c’è dentro, ed ecco, per voi tutto sarà puro”.

Non illudiamoci, una vita farisaica ha le gambe corte, va bene solo per i farisei, una vita farisaica si rivela in tutta la sua assurdità, in tutta la sua falsità, in tutto il suo non valer la pena di essere vissuta. Noi invece dobbiamo pulire, togliere l’avidità, togliere la bramosia, togliere il volermi salvare io, il voler essere a posto io, togliere la spietatezza. Gesù dice che quella, o questa, appunto, è una vita da stolti, vivere così è da stolti, e allora ecco che dobbiamo chiedere al Signore proprio questa grazia, questa grazia grande del non precipitare dentro l’ipocrisia dei farisei.

Vogliamo vivere da cristiani? Viviamolo fino in fondo, viviamo totalmente da cristiani, non dove piace a noi e dove non ci piace cambiamo la storia. No, la prendiamo così com’è e la viviamo tutta, piace o non piace, fino in fondo.

Benedicat vos omnipotens Deus, Pater, et Filius, et Spiritus Sanctus. Amen. 

Dio ci benedica e la Vergine ci protegga. 

Sia lodato Gesù Cristo, sempre sia lodato.

 

VANGELO (Lc 11, 37-41)

In quel tempo, mentre Gesù stava parlando, un fariseo lo invitò a pranzo. Egli andò e si mise a tavola. Il fariseo vide e si meravigliò che non avesse fatto le abluzioni prima del pranzo.
Allora il Signore gli disse: «Voi farisei pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, ma il vostro interno è pieno di avidità e di cattiveria. Stolti! Colui che ha fatto l’esterno non ha forse fatto anche l’interno? Date piuttosto in elemosina quello che c’è dentro, ed ecco, per voi tutto sarà puro».