Viva Cristo Re!

Viva Cristo Re!

Meditazione

Pubblichiamo l’audio di una meditazione di domenica 21 novembre 2021 – Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo, Re dell’Universo e Presentazione della Beata Vergine Maria

Predicatore: p. Giorgio Maria Faré, OCD

Ascolta la registrazione:

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Viva Cristo Re!

Eccoci giunti a domenica 21 novembre 2021. Oggi celebriamo Nostro Signore Gesù Cristo, Re dell’Universo, tra l’altro oggi è anche la Presentazione della Beata Vergine Maria, due eventi, due date, due ricorrenze bellissime. Festeggiare Cristo Re dell’Universo è un onore.

Abbiamo ascoltato il Vangelo della Santa Messa di oggi tratto dal capitolo XVIII di San Giovanni, versetti 33-37. 

Vi confesso che avevo preparato dei testi da leggere, dei testi antichi che riportavano anche degli eventi miracolosi che non tutti conoscono. Uno sicuramente lo conoscete, quello di Sant’Antonio da Padova e la mula, poi ce ne erano altri. Avevo preparato anche un altro bellissimo testo sulla Regalità sociale di Gesù, poi ho accantonato l’idea perché questo versetto finale me l’ha fatto accantonare:

“Chiunque è dalla Verità, ascolta la mia voce”

Qualche volta, quando registro queste meditazioni, mi viene proprio il pensiero di dire: “Mah, probabilmente forse potrei anche non farle più”, non so per certi versi mi dico che forse è vero che non cambierebbe granché, ma non lo dico perché sono triste, avvilito, depresso, lo dico proprio pensando a questo versetto:

“Chiunque è dalla Verità, ascolta la mia voce”

“Sono venuto nel mondo: per dare testimonianza alla Verità”

Credo che, quando una persona segue la Verità, quando fa della Verità la sua vita, quando si lascia plasmare dalla Verità, quando è innamorata della Verità, probabilmente una meditazione in più lo aiuta, gli apre magari una riflessione in più, gli dà una forza in più ma sicuramente tutto il necessario ce l’ha, perché ascolta la Voce di Gesù.

“Chi è dalla Verità, ascolta la mia voce”

E se quindi uno non è nella Verità, non ama la Verità, non segue la Verità, non ascolterà mai la Voce di Gesù, o comunque ascolta quello che vuole, e allora tanto è inutile. Parole, parole, parole, tante parole, per dire sempre la stessa cosa, tante riflessioni, tanti studi, per dire sempre la stessa cosa.

Gesù è il Re dell’Universo. 

Lo è per tutti, anche per chi non ci crede, ma per chi non lo vuole come Re, qualunque riflessione tu possa fare non cambierà nulla. E si capisce quando Gesù è Re nella vita di una persona, e si capisce quando Gesù è Re di un popolo, di una Nazione, o quando non lo è, si vede, si vede dagli effetti, dalle scelte.

Quando a scuola si studiava storia si dava molto la colpa a certi condottieri, a certi imperatori, a certe figure di comando che lungo la storia hanno fatto tanto male. Ce ne sono anche di quelli che hanno fatto tanto bene, ci sono stati imperatori meravigliosi, Re stupendi che hanno fatto tanto bene, pensate che — non chiedetemi il nome esatto perché è un Re Luigi non so più che numero, l’avrò letto e studiato milioni di volte ma non mi rimane in mente mai il numero di questo Re Luigi — ci fu questo Re Luigi che poi è diventato Santo, ascoltava due Messe al giorno… sotto il suo governo, la Francia ha conosciuto un tempo meraviglioso, stupendo. Questi fu devotissimo di Gesù e poi venne il figlio, se non ricordo male, il quale, quando Santa Maria Margherita gli trasmise la richiesta che aveva fatto Gesù affinché il Sacro Cuore venisse messo sulla bandiera di Francia e sulle armi militari, rifiutò, non lo fece, allora ci fu la sentenza famosa di Gesù che poi si realizzò con la questione della rivoluzione francese. Perché Gesù voleva questa cosa? Non perché abbiamo un Dio sanguinario, ma perché la regalità di Cristo si estende su tutto. Gesù vuole essere il Re, il Re estende il suo dominio su tutta la realtà temporale, per questo voleva essere messo sulla bandiera.

“Chi è dalla verità, ascolta la mia voce”

Il papà, devotissimo a Dio, che faceva appunto due Messe al giorno, mi sembra di ricordare che fosse il papà, una figura sicuramente meravigliosa che ha saputo fare della sua vita un esempio per tutto il suo popolo. 

L’ho trovato adesso, sì infatti è San Luigi IX:

“San Luigi IX, fu canonizzato 11 agosto 1297 da Papa Bonifacio VIII, durante il Regno del nipote Filippo IV di Francia. Fu un grande riformatore, il suo amore per Dio ha avuto un effetto politico, introdusse la presunzione di innocenza, ridusse il ricorso alla tortura, proibì l’ordalia e la vendetta privata, stabilì una moneta unica per tutto il Regno, fondò alcune Istituzioni destinate a diventare il Parlamento e la Corte dei Conti, poi fece costruire Chiese, Abbazie, ospizi, aiutò i deboli, lavorò per la conversione dei mongoli, sostenne la fondazione del Collegio della Sorbona, acquistò alcune reliquie della Passione di Gesù. Fece anche un voto, in accordo con il voto pronunciato durante una grave malattia, partì per l’Egitto per combattere la settima crociata. Al suo ritorno, convinto che il fallimento della spedizione fosse dovuto alla corruzione dei costumi del regno, lavorò per rafforzare la sua autorità e ripristinare la morale cristiana. Decise, quindi, di punire blasfemia, il gioco d’azzardo, l’usura e la prostituzione.”

Che figure, vedete? È una figura bellissima. Vedete come la Regalità di Cristo si estende. Era Luigi IX.

Quest’oggi, invece di dirvi tante cose speciali, non perché le dico io, ma perché vi cito la vita dei Santi, vi dico solo: guardiamo Gesù, guardiamo il Volto di Gesù e chiediamoci se noi sappiamo essere dalla parte della Verità in ogni istante della nostra vita, se abbiamo scelto la Verità, se anche noi sappiamo dare testimonianza alla Verità, fino al Sangue. Guardate che questa è una domanda durissima, che mette molto in crisi le nostre coscienze, perché testimoniare la Verità sempre, davanti a tutti, è difficilissimo, chiamare le cose con il loro nome, dire a un impostore: “Sei un impostore”, a un ladro: “Sei un ladro”, a un bugiardo: “Sei un bugiardo”, non è per niente facile, soprattutto quando sai che tutto questo poi può avere una ricaduta. Gesù questa ricaduta l’ha portata tutta sulla sua schiena, tutta, completamente tutta, ma il Suo Regno non era di quaggiù, e quindi non ha minimamente pensato a doversi difendere, perché Lui puntava ad altro. 

Noi possiamo ascoltare la Voce di Gesù solo se facciamo Verità dentro la nostra vita, dentro la nostra mente, solo se sappiamo essere veri, se sappiamo chiamare le cose con il loro nome, sempre o, quantomeno, mi viene da dire, negli affetti a noi più cari, con le persone a noi più care. 

Gesù Re dell’Universo. 

Da qui ci sono le conseguenze: se è Re, ci si mette in ginocchio davanti al Re, ci si genuflette davanti al Re, se è Re si rispetta la Sua Legge, se è Re non lo si offende e via di seguito.

Oggi non parliamo della morte perché abbiamo bisogno di concentrarci su Cristo Re dell’Universo, quindi per oggi sospendiamo il libro che stiamo facendo di don Alberione, “I Novissimi” (in questi giorni stiamo affrontando il capitolo sulla morte). 

Guardiamoci addosso se abbiamo la livrea dei soldati di Cristo che combattono non contro la carne, non contro persone, non contro gli esseri umani, ma che combattono — dice San Paolo — contro le potenze dell’aria, contro i nemici dello spirito, si comincia da lì. Siamo tutti Cresimati, o quasi, e quindi siamo tutti soldati, chiamati ad essere testimoni, cerchiamo di testimoniare bene questa nostra fede in Gesù.

Vi auguro davvero una bellissima domenica. Oggi c’è anche la recita, veramente bella, della preghiera che si fa a Cristo Re dell’Universo, che vi consiglio di leggere, è una bellissima preghiera, la troverete sicuramente e rifacciamoci a Nostro Signore quando diciamo: “Il Signore”, il Signore è uno solo, il Signore Nostro Dio, è Uno.

Benedicat vos omnipotens Deus, Pater, et Filius, et Spiritus Sanctus. Amen. 

Dio ci benedica e la Vergine ci protegga. 

Sia lodato Gesù Cristo, sempre sia lodato. Viva Cristo Re!

VANGELO (Gv 18, 33-37)

In quel tempo, Pilato disse a Gesù: «Sei tu il re dei Giudei?». Gesù rispose: «Dici questo da te, oppure altri ti hanno parlato di me?». Pilato disse: «Sono forse io Giudeo? La tua gente e i capi dei sacerdoti ti hanno consegnato a me. Che cosa hai fatto?».
Rispose Gesù: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù».
Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?». Rispose Gesù: «Tu lo dici: io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per dare testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce».