{"id":17036,"date":"2019-12-16T05:00:20","date_gmt":"2019-12-16T04:00:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.veritatemincaritate.com\/?p=17036"},"modified":"2025-12-16T10:54:11","modified_gmt":"2025-12-16T09:54:11","slug":"novena-di-natale-di-don-dolindo-ruotolo-5","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.veritatemincaritate.com\/wp\/2019\/12\/novena-di-natale-di-don-dolindo-ruotolo-5\/","title":{"rendered":"Novena di Natale di don Dolindo Ruotolo"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\" id=\"wpb-content-root\"><p>[vc_row][vc_column][vc_empty_space][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Dal 16 al 24 dicembre 1914, esattamente cento anni fa, don Dolindo Ruotolo predic\u00f2 la novena per il Santo Natale nella chiesa della Maddalena ai Cristallini, a Napoli, nel quartiere San Carlo all\u2019Arena. Il libretto che presentiamo contiene gli appunti per la predicazione redatti da don Dolindo in questa circostanza. Le parti incomplete sono state integrate con testi adattati dalle Conferenze tenute da don Dolindo nel 1906 nel seminario di Taranto, dalle Parabole e riflessioni degli anni 1925-1926 e dal Diario della Messa, opere ancora inedite. Al termine della novena si trova una meditazione sul presepe costruito in chiesa, che don Dolindo tenne il 27 dicembre 1914 nella chiesa di san Gennaro a MaterDei, a Napoli.<br \/>\nNel preparare questo libretto per la pubblicazione, abbiamo voluto intenzionalmente conservare lo stile semplice e diretto utilizzato da don Dolindo nella sua predicazione, uno stile che riusciva cos\u00ec bene a toccare il cuore dei presenti da far quasi loro vedere e toccare, per cos\u00ec dire, il mistero di cui don Dolindo trattava. Proprio la semplicit\u00e0 del linguaggio e la ricchezza d\u2019immagini, come pure quel suo frequente interpellare l\u2019attenzione e la coscienza degli uditori, erano i mezzi efficaci con cui don Dolindo riusciva a instaurare un dialogo fruttuoso con chi lo ascoltava e a suscitare fermi propositi di una vita cristiana pi\u00f9 fedele.<br \/>\nUniti alla sua personale santit\u00e0 di vita, all\u2019orazione incessante e alla dedizione totale al suo ministero sacerdotale, questi mezzi ottenevano abbondanti frutti di conversioni e suscitavano tra i suoi figli spirituali anime cristiane capaci anche di veri e propri eroismi.<br \/>\nCi auguriamo che, tramite questo scritto, la voce paterna di don Dolindo possa raggiungere anche oggi molte anime e raccoglierle attorno al Bambino di Betlemme, aiutandole a comprendere e vivere il mistero dell\u2019Amore eterno fattosi Uomo per noi.[\/vc_column_text][vc_btn title=&#8221;Scarica il libretto&#8221; color=&#8221;danger&#8221; link=&#8221;url:https%3A%2F%2Fwww.dropbox.com%2Fs%2Fomh7ac50f1zm0n2%2FNovena%2520di%2520Natale%2520di%2520Don%2520Dolindo%2520OCR_.pdf%3Fdl%3D0|target:_blank&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_separator color=&#8221;orange&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_tta_accordion active_section=&#8221;&#8221; collapsible_all=&#8221;true&#8221;][vc_tta_section title=&#8221;Primo giorno &#8211; 16 dicembre&#8221; tab_id=&#8221;1599572548431-045cced2-19bd&#8221;][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<\/p>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Ges\u00f9, nascendo, ha avuto per fine il cercare noi, poveri peccatori:<br \/>\nnoi dobbiamo cercare Lui e salvarci<\/h5>\n<p>In questo santo giorno noi ci raccogliamo per me\u00additare i grandi misteri dell&#8217;amore di Ges\u00f9 Cristo e per onorare il Santo Bambino. Tutto concorre a intenerirci, intorno a Ges\u00f9: Egli si \u00e8 fatto piccolo piccolo per noi, \u00e8 nato nel gelo, nella povert\u00e0, nella privazione, e ci chiama, o cari fedeli.<br \/>\nChe cosa sei venuto a fare sulla terra, o Ges\u00f9, cos\u00ec povero e umiliato? Noi nasciamo tutti quanti con uno scopo e cresciamo per ottenere qualche cosa in questa vita, e Tu perch\u00e9 sei nato, perch\u00e9 hai preso la nostra misera carne?<br \/>\nGes\u00f9 \u00e8 venuto a cercarci, cari fedeli. Eravamo lontani da Lui, nell\u2019impossibilit\u00e0 di ascoltare la sua voce, di partecipare alla sua vita divina, e Ges\u00f9 \u00e8 venuto Egli stesso sulla terra, in un eccesso di amore, per cercarci. Ebbene, meditiamo devotamente sul fine che ha avuto Ges\u00f9 nel nascere: Egli \u00e8 venuto a cercarci per darci la vita, per redimerci dal peccato. Meditiamo, di conseguenza, sul dovere che abbiamo noi di cercare Ges\u00f9 Cristo e di essergli fedeli.<br \/>\nDio benedetto, creando il primo uomo innocente e santo, lo aveva creato traendolo dal nulla e lo aveva arricchito di una grazia soprannaturale che lo rendeva capace di possederlo per tutta l\u2019eternit\u00e0. Dio aveva dato all\u2019uomo un precetto, mettendolo nel Paradiso terrestre: gli aveva dato ogni libert\u00e0, ma gli aveva<br \/>\nvietato di scegliere indifferentemente il bene e il male e, per facilitargli il compito e renderlo capace di merito, aveva sintetizzato questo suo supremo dovere in un atto di obbedienza esteriore, proibendogli di mangiare il frutto di un albero. Quale mirabile armonia regnava in quest\u2019uomo! I sensi erano sottoposti alla ragione e il suo cuore era mirabilmente armonizzato dalla grazia di Dio.<br \/>\nIntanto, la donna si fece miseramente sedurre: credendo di raggiungere pi\u00f9 presto l\u2019alto ideale cui era chiamata da Dio, mangi\u00f2 del frutto proibito e ne offr\u00ec al suo uomo. Cos\u00ec ella cadde miseramente e l\u2019uomo si allontan\u00f2 da Dio, piombando nella sua povert\u00e0 e nudit\u00e0 naturale. Si era accecato, aveva perduto i lumi della celeste sapienza che lo rendevano sublime, aveva perduto quella vita che lo sollevava fino all\u2019eternit\u00e0. Come un povero viandante caduto in un burrone, rimasto privo di forze a causa di questa caduta, non pu\u00f2 risollevarsi da s\u00e9, cos\u00ec l\u2019uomo non aveva pi\u00f9 la f\u00f2rza di salvarsi e aveva bisogno di qualcuno che lo salvasse. I suoi figli, peccatori come lui, non potevano salvarlo, e allora \u00e8 venuto dal Cielo il medesimo Figlio di Dio e si \u00e8 fatto piccolo, ha preso la sua carne e la sua miseria proprio per cercarlo nell\u2019abisso in cui era caduto.<br \/>\nGes\u00f9 buono si \u00e8 rivestito della nostra carne, \u00e8 apparso come uno di noi, non si \u00e8 fatto riconoscere, ha attirato sopra di s\u00e9 l\u2019ira dei peccatori, ha sofferto, ha pianto per noi, e piangendo ci ha ritrovati e ci ha abbracciati nuovamente nel suo amore e nella sua misericordia. Solo Lui poteva salvarci, perch\u00e9 solo Lui poteva prendere le nostre miserie senza macchiarsene, essendo la sua Persona la Persona stessa di Dio, e non ha esitato a farlo pur di ritrovarci. Ce lo disse Lui stesso in quella commovente parabola della pecorella smarrita: Egli lasci\u00f2 al sicuro le novantanove pecorelle e and\u00f2 per vie aspre e dolorose a cercare quella che si era smarrita e, trovatala, se la pose sulle spalle e la ricondusse all\u2019ovile senza rimproverarla.<br \/>\nSe Ges\u00f9 \u00e8 venuto con tanto amore a cercarci,<br \/>\nsaremo noi cos\u00ec ingrati da fuggire dalla sua presenza e dal rifiutare l\u2019invito della sua carit\u00e0? Oggi, specialmente, la maggior parte delle creature redente da Lui lo abbandonano e lo lasciano solo solo: avremo noi il coraggio di seguire ingratamente chi tanto lo offende?<br \/>\nSeguiamo Ges\u00f9 con la gratitudine e corrispondiamo alle sue grazie e alle sue chiamate di amore. Seguiamo Ges\u00f9 e cerchiamolo in tutta la nostra vita. Se il mondo o i nemici di Ges\u00f9 ci offrissero montagne d\u2019oro, ossia il<br \/>\nfamoso \u201cpane a quattro soldi\u201d, non siamo cos\u00ec ingrati da seguirli e da abbandonare solo solo il caro Redentore che \u00e8 venuto a salvarci![\/vc_column_text][\/vc_tta_section][vc_tta_section title=&#8221;Secondo giorno &#8211; 17 dicembre&#8221; tab_id=&#8221;1607507060018-282f1963-94ea&#8221;][vc_column_text]<\/p>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Ges\u00f9 ci ha cercati perch\u00e8 ci ha molto amati:<br \/>\nabbiamo dunque il dovere di amarlo<\/h5>\n<p>Perch\u00e9 Ges\u00f9 \u00e8 venuto a cercarci con tanta premura e si \u00e8 fatto uomo per noi, cari fedeli? Aveva forse bisogno di noi, che siamo nullit\u00e0 e miseria e che non sappiamo dargli altro contraccambio che ingratitudine e miserie?<br \/>\nGes\u00f9 ci ha amati, ecco perch\u00e9 \u00e8 venuto a cercarci con tanta premura, ecco perch\u00e9 si \u00e8 adattato alle nostre miserie. Noi lo vediamo piccolo e povero e diciamo: \u201cDio \u00e8 forse caduto dal suo trono di gloria?\u201d O \u201cNon poteva stare fra noi conservando la sua grandezza?\u201d. Cari fedeli, se una madre va a cercare il suo bambino nella casa di una donna povera e vi dimora, non vive forse anche lei poveramente, pur essendo ricca, e non deve accontentarsi della misera tavola che quella donna le imbandisce? Se \u00e8 abituata a mangiare bene, nella casetta povera di quella donna la madre mangia volentieri minestra o pane duro, perch\u00e9 \u00e8 andata l\u00e0 a cercare suo figlio. Meditiamo ora come Ges\u00f9 ci ha amato e a quali pene si \u00e8 sottoposto amandoci.<br \/>\nNoi siamo creature di Dio, anzi, siamo il capolavoro delle sue creature, perch\u00e9 abbiamo la possibilit\u00e0 di possederlo e di partecipare eternamente alla sua vita beata. Ora, come creature sue, dirette a Lui, noi raccogliamo la forza creatrice di Dio e le sue premure; Egli, dunque, ci ama nel pi\u00f9 stretto senso della parola. Quando noi amiamo, ci lasciamo attirare dal sentimento di simpatia oppure dalla ragione dell\u2019utilit\u00e0; invece Ges\u00f9, amandoci, non \u00e8 attirato da un motivo che pu\u00f2 essere fugace ed accidentale: \u00e8 attirato da un motivo sostanziale. Il suo amore \u00e8 dunque immutabile e persiste nonostante la nostra distanza da Lui e le nostre limitazioni. Ges\u00f9 Cristo, come Dio, \u00e8 la seconda Persona della SS. Trinit\u00e0, \u00e8 l\u2019Infinita sapienza per cui tutto fu fatto; Egli, dunque, ci ama per ragione del Padre suo. Il suo amore \u00e8 infinito. \u00c8 venuto a cercarci amandoci, quindi si \u00e8 sottoposto a tutte le nostre miserie: si \u00e8 fatto uomo, \u00e8 nato povero, \u00e8 stato afflitto, si \u00e8 fatto immolare per noi.<br \/>\nChi non si sente commuovere dinanzi a questo spettacolo di amore? Noi vediamo ora, in questa Messa che si celebra mentre vi predico, tante anime che ricevono Ges\u00f9: esse lo possono ricevere perch\u00e9 Ges\u00f9 le ha amate e perch\u00e9 il suo Cuore non ha avuto confini in quest\u2019amore. Saremo ancora cos\u00ec freddi da dare a Ges\u00f9 buono solo le nostre miserie, da non dargli almeno un sospiro di amore? Niente possiamo dargli, solo un po\u2019 di amore \u00e8 in nostro potere&#8230; Diamogli dunque amore. S\u00ec, Ges\u00f9 caro, ci hai amati tanto e siamo ancora cos\u00ec ingrati con te! Misericordia di noi, caro Ges\u00f9, bruciaci di amore![\/vc_column_text][\/vc_tta_section][vc_tta_section title=&#8221;Terzo giorno &#8211; 18 dicembre&#8221; tab_id=&#8221;1606463899641-d729d3e1-e351&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Ges\u00f9 si \u00e8 incarnato per glorificare Dio e, come conseguenza diretta, per darci la pace<\/h5>\n<p>Giudicando dalla nostra miseria e nullit\u00e0, noi crediamo che Ges\u00f9 Cristo nel farsi uomo abbia avuto solo uno scopo limitato a noi e che abbia voluto solo liberarci dal peccato. Invece non \u00e8 cos\u00ec, cari fedeli. Ges\u00f9 \u00e8 venuto per uno scopo pi\u00f9 vasto e universale. Egli, che \u00e8 Dio come il Padre e che \u00e8 la Sapienza increata per cui tutto fu fatto, \u00e8 venuto a restaurare tutto nel suo Sangue prezioso, per dare a tutto la vita di una carit\u00e0 infinita e per sollevare tutto l\u2019universo al cielo in un inno di gloria a Dio. \u00c8 venuto, per conseguenza, a dare pace agli uomini di buona volont\u00e0, cio\u00e8 a quegli uomini che abbracciano volentieri le sue direttive di amore, che apprezzano la via da Lui tracciata e che sanno gustare quanto sia dolce darsi totalmente a Dio. Meditiamo pertanto su questo fine cos\u00ec sublime che ha avuto Ges\u00f9 buono.<br \/>\nNel creare l\u2019universo, Dio diffuse fuori di s\u00e9 la sua bont\u00e0. Questi piccoli atomi, che vennero fuori come scintille di quell\u2019infinito incendio di vita, non potevano starsene soli o appartati; essi, come diffusione di bont\u00e0 divina, dovevano<br \/>\nritornare a Dio e cantargli amore. Ma come pu\u00f2 una creatura effondersi in Dio senza essere degna di Lui? Ci\u00f2 che \u00e8 creato \u00e8 fuori di Dio, ci\u00f2 che \u00e8 nel Cielo \u00e8 come una nuova ricchezza di Dio, bench\u00e9 accidentale, perch\u00e9 \u00e8 la sua gloria ad extra, nessuna creatura pu\u00f2 dunque tornare a Dio senza la forza divina che la renda degna di Lui. Ecco il grande mistero dell\u2019Incarnazione: Ges\u00f9 viene, si umilia, si fa uomo, unisce l\u2019umana natura con la sua Persona divina e per conseguenza rende divine le opere dell\u2019umanit\u00e0. Ecco la gloria di Dio.<br \/>\nQuesto nostro cuore, quando si congiunge ai suoi fini, diventa equilibrato in Dio stesso, diventa sereno e calmo: ecco la pace. Noi siamo pieni di affanni perch\u00e9 non viviamo della divina Volont\u00e0. Se cercassimo sempre ci\u00f2 che piace a Dio, saremmo in una pace arcana. Siamo pieni di timori perch\u00e9 non confidiamo in Dio e nella sua Volont\u00e0; siamo pieni di agitazione, perch\u00e9 non abbiamo fede nella Volont\u00e0 di Dio che tutto regge e tutto dispone.<br \/>\nNon vi \u00e8 una felicit\u00e0 superiore a quella dei Santi, anche sulla terra. Non vi \u00e8 felicit\u00e0 pi\u00f9 bella quanto quella di glorificare Dio. Dire sempre \u201cGloria a Dio\u201d, \u201cDio sia lodato\u201d, \u201cSia benedetto Dio\u201d significa vivere in Lui e riposare in Lui. Significa assomigliare a Ges\u00f9 che, come Verbo di Dio, \u00e8 la glorificazione infinita di Lui. Cari fedeli, non \u00e8 vero che sulla terra non ci possa essere pace e felicit\u00e0; la felicit\u00e0 \u00e8 come un campo fiorito, al quale si accede per un tunnel oscuro. Rinunciamo al mondo, al peccato, alle illusioni del male, camminiamo coraggiosamente su questa via stretta e ci troveremo nel campo della pace.[\/vc_column_text][\/vc_tta_section][vc_tta_section title=&#8221;Quarto giorno &#8211; 19 dicembre&#8221; tab_id=&#8221;1607507123779-4b0bfafa-e42d&#8221;][vc_column_text]<\/p>\n<h5 style=\"text-align: center;\">La santa semplicit\u00e0. Perch\u00e8 Ges\u00f9 \u00e8 nato povero<\/h5>\n<p>Lascio alla vostra piet\u00e0 il meditare tutte le virt\u00f9 di cui Ges\u00f9 vi d\u00e0 luminoso esempio nel santo presepe. Non posso per\u00f2 non suggerirvi due virt\u00f9 che sono necessarissime, virt\u00f9 che Ges\u00f9 c\u2019insegna con la sua medesima persona: la santa semplicit\u00e0 e la povert\u00e0.<br \/>\nCi sono forse persone pi\u00f9 semplici dei bambini? Chi non li ama proprio per quel loro candore che li fa parlare e agire come sentono? Ascoltate la parola di Ges\u00f9: Se non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli (Mt 18,3). Se tutti i fanciulli sono i nostri modelli, non deve essere il Bambino Ges\u00f9 il nostro primo modello? Mettetevi dunque dinanzi agli occhi questo divino Bambinello e ricopiatelo in voi. Siate semplici nelle intenzioni, ossia nei motivi che vi spingono a operare; operate sempre per Dio, abbiate sempre Dio innanzi agli occhi, non profanate le azioni pi\u00f9 sante con intenzioni indegne, come l\u2019essere veduto, stimato, applaudito. Un\u2019altra virt\u00f9 che risplende nella Persona del divino Bambinello \u00e8 la povert\u00e0. Quando noi meditiamo sulla nascita di Ges\u00f9 e consideriamo la sua grande povert\u00e0, potremmo dire: \u201cCome mai Dio si \u00e8 ridotto cos\u00ec, avendo a sua disposizione il cielo e la terra?\u201d.<br \/>\n\u00c8 debolezza, la sua povert\u00e0, oppure \u00e8 misteriosa grandezza? Cari fedeli, non immaginiamo che Dio abbia potuto essere sopraffatto dalla nostra miseria, e che la sua povert\u00e0 sia stata prodotta dalla miseria dell\u2019uomo che lo scaccia e gli nega un riparo. No; questa piccola creatura umana non avrebbe potuto minimamente sopraffare il suo Dio. La povert\u00e0 del Verbo Incarnato ha un significato pi\u00f9 alto ed \u00e8 per noi la redenzione del pi\u00f9 tenace e pi\u00f9 basso dei nostri sentimenti: il sentimento dell\u2019avarizia e della ricchezza.<br \/>\nGes\u00f9 Cristo ha preso la nostra carne per glorificare Dio e per salvarci. Egli, dunque, con la carne umana ha assunto le sue miserie e le sue sofferenze. La povert\u00e0 che lo affligge non \u00e8 quindi che l\u2019effetto del suo amore e della sua Volont\u00e0. E poi, di quali ricchezze avrebbe potuto adornarsi Dio? Qualunque fasto lo avrebbe degradato, perch\u00e9 lo avrebbe ridotto al livello di un po\u2019di oro o di un drappo prezioso. Ges\u00f9, dunque, non poteva mantenere la sua potest\u00e0 e la sua grandezza senza circondarsi di povert\u00e0. Un drappo ci avrebbe impressionati, ma avrebbe ridotto Ges\u00f9 come uno di noi.<br \/>\nO mistero di povert\u00e0! Ges\u00f9 non si riduce come i poveri, ma si riduce peggio degli animali: Le volpi hanno le loro tane egli uccelli del cielo i loro , disse Egli stesso, ma il Figlio dell\u2019uomo non ha dove posare il capo (Lc 9,58).<br \/>\nChi di voi mi dar\u00e0 dei pannicelli per avvolgere il mio caro Ges\u00f9 che muore di freddo? Chi di voi mi dar\u00e0 legnetti, affinch\u00e9 io li bruci per riscaldare quella grotta gelata? Chi mi dar\u00e0 un nascondiglio nella sua casa, un luogo qualunque, perch\u00e9 io vi adagi il mio Dio e lo tolga dalla vista dell\u2019asino e del bue?<br \/>\nCari fedeli, Ges\u00f9 \u00e8 venuto a salvarci, e qual \u00e8 il grande ostacolo alla nostra salvezza? \u00c8 la cupidigia, il desiderio di possedere, che ci distoglie dai desideri del Cielo e ci rende in realt\u00e0 pi\u00f9 poveri di prima. Esaminate le condizioni dei ricchi: si riducono come insensati, desiderano maggiori ricchezze, non sono mai contenti di nulla.<br \/>\nGes\u00f9 si \u00e8 fatto povero, e chi potr\u00e0 ardire di aspirare alle ricchezze?[\/vc_column_text][\/vc_tta_section][vc_tta_section title=&#8221;Quinto giorno &#8211; 20 dicembre&#8221; tab_id=&#8221;1607507127316-2cd8f5a0-0fa9&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Ges\u00f9 viene a darci la sua misericordia e la vera felicit\u00e0. Confessiamoci bene<\/h5>\n<p>Il divin Redentore \u00e8 venuto a portarci la vita, ma come possiamo noi accogliere questa vita divina, se siamo pieni di miserie e di peccati? La preparazione essenziale per il Santo Natale, dunque, \u00e8 quella di togliere dal nostro cuore questa miseria con la misericordia che Ges\u00f9 viene a portarci. Abbiamo il grande tesoro della Confessione e non possiamo far passare questa novena senza usufruirne e senza ritornare nelle braccia di Ges\u00f9, che misericordiosamente ci chiama e che viene fra di noi piccolo piccolo per renderci pi\u00f9 facile il pentimento e per donarci il perdono. Meditiamo, dunque, sulla misericordia di Ges\u00f9 Cristo e lasciamoci abbracciare da Lui.<br \/>\nGes\u00f9 Cristo ci disse chiaramente qual era lo scopo per il quale si era fatto uomo: Io sono venuto a cercare i peccatori, e voglio la misericordia e non il sacrificio (Mt 9,13). Ecco le caratteristiche della misericordia di Ges\u00f9: Egli si fa piccolo, tace ma parla nel profondo del cuore; ci attira con la compassione e geme, e gemendo fa cantare agli angeli del cielo gloria e pace per sollevarci. Ges\u00f9 misericordioso non ha preferenze per nessuno, salvo che con i peccatori, ai quali d\u00e0 il suo Cuore, il suo Sangue, i suoi sacrifici, tutto se stesso.<br \/>\nSaremo cos\u00ec stolti da resistere a queste voci di misericordia? Guardate Ges\u00f9 vivente nell\u2019Ostia Santa: Egli v\u2019invita. Voi lo avete cantato poco fa: \u00abIl mio cuore non tarda pi\u00f9, vieni a nascere, o mio Ges\u00f9!\u00bb. Come pu\u00f2 nascere, Ges\u00f9, se non purificate l\u2019anima con una santa confessione?<br \/>\nCon una buona confessione, cari fedeli, nel cuore entra la grazia, e quindi Dio, che lo conduce sulle vie della giustizia e della santit\u00e0. Voi dovete mettere ogni impegno, in questi giorni, nel fare una buona confessione. Quale bont\u00e0, infatti, non ci mostra Dio in questo Sacramento? E Cristo stesso che per noi si rende sapienza, giustizia, santificazione e redenzione. Si rende sapienza, perch\u00e9 ci fa comprendere il male operato; giustizia, perch\u00e9 ci d\u00e0 la grazia del pentimento; santificazione, perch\u00e9 cancella da noi qualunque peccato; redenzione, perch\u00e9 ne paga il prezzo alla giustizia infinita di Dio col suo Sangue medesimo. Quale bont\u00e0!<br \/>\nL\u2019assoluzione \u00e8 anche una medicina per preservarci in avvenire da qualunque colpa. Molti si lamentano che non possono stare in grazia di Dio: \u201cPadre, che volete? Io sto nel mondo, i pericoli sono pressanti, come non cadere in peccato? E poi la mia natura mi spinge al male in modo che io mi avvilisco e non posso resistere a tanti moti disordinati\u201d.<br \/>\nCari miei, non li sentivano pure i Santi, questi moti disordinati? Come si premunivano essi contro la debolezza della natura, se non armandosi con quest\u2019arma di salute, se non confessandosi bene? Lo so che voi non potete resistere alle attrattive del mondo, agli stimoli della carne, alle tentazioni del demonio: quando nel cuore non c\u2019\u00e8 Dio, vi deve essere necessariamente il demonio!<br \/>\nSe si facesse buon uso di questo Sacramento, esso, anzich\u00e9 essere una semplice tavola nel naufragio, si trasformerebbe in una bellissima nave, su cui si potrebbe agevolmente navigare al beato porto dell\u2019eternit\u00e0. S\u00ec, una nave bellissima, perch\u00e9 questo Sacramento \u00e8 stato istituito anche per aprire e facilitare la via della perfezione, e la apre e la facilita di fatto a chi ne fa buon uso.<br \/>\nAmate voi la vostra felicit\u00e0? Amate quella pace dolcissima che vi fa pregustare le gioie del cielo? Voi dovete confessarvi bene. Solo con una buona confessione si distrugge dal cuore il maledetto germe dell\u2019infelicit\u00e0: il peccato.[\/vc_column_text][\/vc_tta_section][vc_tta_section title=&#8221;Sesto giorno &#8211; 21 dicembre&#8221; tab_id=&#8221;1607507129253-077e99df-ee04&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Nascendo e partecipando alla nostra vita, Ges\u00f9 ci da le pi\u00f9 efficaci lezioni sulla realt\u00e0 della vita terrena<\/h5>\n<p>Disgraziatamente noi manchiamo di sapienza proprio in quello che pi\u00f9 ci \u00e8 necessario, ossia nel concetto della nostra vita presente. Infinito \u00e8 il numero degli stolti (Ecclesiaste 1,15), ha detto lo Spirito Santo, e gli stolti sono quelli che si fanno illudere dai sogni di questo mondo, che \u00e8 un ammasso di menzogne e di tradimenti. Ebbene, Ges\u00f9, Sapienza per essenza, nasce come uno di noi e ci disinganna eloquentemente, mostrandoci nelle vicende della sua nascita che cos\u2019\u00e8 questo mondo e questa vita. Meditiamo su questa grande lezione che ci d\u00e0 Ges\u00f9, e approfittiamone.<br \/>\nGes\u00f9 nasce povero, e a Maria poverella nessuno d\u00e0 ricovero. Il mondo d\u00e0 ricovero e applaude solo quando pu\u00f2 guadagnare su di noi e sfruttarci. Ges\u00f9 viene a darci la vita, e nessuno lo riconosce: il mondo ama la stoltezza e l\u2019inganno. Quando Ges\u00f9 si manifesta veramente come Messia attraverso gli angeli, la stella e i Magi, tutta Gerusalemme si agita: il mondo f\u00ecnge di amare la verit\u00e0, ma quando la trova la rigetta. Nessuno del mondo ha avuto contatto con Ges\u00f9 Cristo: Egli \u00e8 stato nascosto per trent&#8217;anni e nessuno si \u00e8 curato di conoscerlo. Eppure si era parlato di Lui per tutta Gerusalemme, quando era nato. Il mondo scaccia Dio da s\u00e9 perch\u00e9 vuole peccare senza rimorso e senza rimproveri.<br \/>\nGes\u00f9 nacque nel cuore della notte, nacque nel freddo pi\u00f9 intenso; e quale notte buia di errori stravaganti non era nel mondo? L\u2019uomo aveva smarrito quasi totalmente l\u2019idea della sua nobilt\u00e0 e si era ridotto come gli animali insipienti privi di intelletto. Ebbene, il Verbo di Dio si presenta al Padre suo celeste e si offre a venire sulla terra per ridargli quella gloria e quell\u2019onore che gli era stato tolto dal maledetto peccato, per procurargli veri adoratori in spirito e verit\u00e0: Eccomi, manda me! (.Is 6,8). Manda me: dove, Ges\u00f9 mio caro? Forse tra lo splendore dei Santi, accompagnato da tutta la Corte celeste, per essere da tutti adorato e benedetto? No! Mandami sulla terra, mandami in una grotta esposta a tutte le intemperie, mandami dal soglio della gloria su<br \/>\npoca paglia, in una mangiatoia&#8230;<br \/>\nVedetelo nella sua povera culla, contemplatelo nella grotta, il Bambinello Ges\u00f9&#8230; Come sei caro, Bambin divino! Dimmi, che cosa fai in un letto cos\u00ec duro? Lo so: Tu ti sacrifichi per l&#8217;onore del tuo Padre celeste. La mangiatoia \u00e8 la prima Croce sulla quale ti adagi, la paglia che punge le tue tenerissime carni sono i primi flagelli, i primi chiodi che ti trafiggono!<br \/>\nChe confusione il vedere nel presepe di Ges\u00f9 due animali che lo riscaldano, il bue e l\u2019asinello! Ed io dove sono, o Ges\u00f9? L\u2019orgoglio non riscalda ma agghiaccia, e l\u2019irruenza non porta il calore ma l\u2019incendio che distrugge. Voglio essere perci\u00f2 umile e mansueto vicino alla tua culla e riscaldarti cos\u00ec con l\u2019amor mio!<br \/>\nCari fedeli, Ges\u00f9, Sapienza infinita, non ha preso nulla dal mondo: ha rifiutato i suoi beni e si \u00e8 fatto povero, perch\u00e9 i beni del mondo sono ignominie; ha rifiutato i suoi onori e si \u00e8 nascosto nell\u2019umiliazione, perch\u00e9 gli onori del mondo sono spine e inganno; ha combattuto le sue massime, perch\u00e9 le massime del mondo sono stoltezza. Non ci facciamo illudere noi pure dal mondo; grazie a Ges\u00f9 Cristo, guardiamo serenamente alla realt\u00e0 della vita e seguiamo Lui, che \u00e8 tutto![\/vc_column_text][\/vc_tta_section][vc_tta_section title=&#8221;Settimo giorno &#8211; 22 dicembre&#8221; tab_id=&#8221;1607507130862-caa3e90e-6727&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Ges\u00f9 \u00e8 Principe di pace e viene a portare la pace nei cuori e fra gli uomini<\/h5>\n<p>I fini che ebbe il nostro amabilissimo Salvatore nell&#8217;incarnarsi e, quindi, nel nascere, non potevano essere meglio delineati da quella moltitudine della milizia celeste che fece echeggiare dei suoi canti la sacra notte del Natale: Gloria a Dio nell&#8217;alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volont\u00e0. Tali fini sono la glorificazione di Dio e la redenzione dell\u2019uomo e, con la redenzione, la pace.<br \/>\nDio diffonde sempre su di noi la sua bont\u00e0 e la glorificazione di Dio porta con s\u00e9 il bene del prossimo, il bene dell\u2019uomo: pace in terra agli uomini di buona volont\u00e0. Guardate alla culla di Ges\u00f9, sentite il canto degli<br \/>\nAngeli. Che altro viene Egli a fare nel mondo, se non a donarci la pace?<br \/>\nPer dare agli uomini quella pace che il mondo non pu\u00f2 dare, quella pace vera, sentita, che nessuno pu\u00f2 togliere, Egli comincia col distruggere i nemici della pace, cio\u00e8 il peccato e le contraddizioni esterne, ossia le lotte che si hanno con gli altri. Il peccato \u00e8 il pi\u00f9 gran nemico della vera pace, poich\u00e9 disturba l\u2019equilibrio delle creature con Dio. Quale pace potranno mai avere i peccatori? Essi si slanceranno nel mondo, essi vorranno bere sino alla feccia il calice dei piaceri mondani, ma non c\u2019\u00e8 pace per i malvagi (Is 48,22): essi non fanno che dar di leva al peso che li travolge nell\u2019abisso.<br \/>\nIl peccato: ecco la tignola che rode nel nostro cuore<br \/>\nquesto elemento che ne forma la vita, ecco il serpente schifoso che lo avvince.<br \/>\nGes\u00f9: ecco il Bambino valoroso che lo strozza fin dalla sua culla, ecco l\u2019Agnello che toglie i peccati dal mondo. Voi vi meraviglierete che io parli gi\u00e0 di distruzione di peccato, perch\u00e9 sapete che Ges\u00f9 lo distrusse sulla Croce; eppure riflettete che la Croce dipende dalla culla di Betlemme. Col solo offrirsi al Padre, col solo assumere l\u2019umana carne Egli consum\u00f2 quel sacrificio che dur\u00f2, in conclusione, tutta la vita. Dio sent\u00ec il dolce profumo della giustizia e quindi della pace e, come aveva predetto, lo fece annunziare dagli angeli: Nei suoi giorni fiorisca il giusto e abbondi la pace (Sai 72,7).<br \/>\nNon basta, per\u00f2: un altro elemento della pace \u00e8 l\u2019unione con i propri fratelli, ossia la tranquillit\u00e0 esterna, l\u2019esenzione dalle lotte. Come riesce a far questo, Ges\u00f9 benedetto? Istillando nel cuore la carit\u00e0 fraterna.<br \/>\n\u00c8 la prima parola che il Bambinello dice dalla sua culla: \u201cAmatevi come Io vi ho amati (Gv 15, 17), fino a ridurmi in questo stato per voi\u201d. E questo invito, eloquentissimo perch\u00e9 pratico, fu compreso, e fu compreso persino da un mondo egoista anzich\u00e9 caritatevole.<br \/>\nIn questo mondo viene il Principe della pace e comincia a dare l\u2019esempio dell\u2019amore pi\u00f9 disinteressato e pi\u00f9 generoso: Dio, infatti, ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito [Gv 3,16). Egli \u00e8 l\u00e0 nella culla, tutto tremante dal freddo, ma per chi trema? Trema per me, trema per il ricco, trema per il povero, trema per lo schiavo. Quale soffio potente di carit\u00e0, quale calore capace di fondere insieme gli elementi pi\u00f9 contrari! S\u00ec, l&#8217;amore di Dio \u00e8 stato riversato nei nostri cuori (Rm 5,5), e con l\u2019amore la pace. Nella persona pi\u00f9 abietta della societ\u00e0, prima io non vedevo che una cosa quasi inanimata; ora che il Dio del Cielo e della terra si \u00e8 reso come uno di loro, perch\u00e9 da ricco che era si \u00e8 fatto povero per voi (2Cor 8,9), io in essa imparo a rispettare Lui stesso. Dal rispetto viene fuori la concordia, dalla concordia, naturalmente, la pace: pace in terra agli uomini di buona volont\u00e0.[\/vc_column_text][\/vc_tta_section][vc_tta_section title=&#8221;Ottavo giorno &#8211; 23 dicembre&#8221; tab_id=&#8221;1607507132752-ed70326b-756a&#8221;][vc_column_text]<\/p>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Le virt\u00f9 di Ges\u00f9 Bambino: umilt\u00e0 e obbedienza<\/h5>\n<p>Date un secondo sguardo a Ges\u00f9 Bambino: da quella culla partono tanti raggi luminosi di elette virt\u00f9, proprio di quelle virt\u00f9 che voi dovete coltivare. Cominciate a meditare su questo mistero di amore.<br \/>\nChe cosa vi colpisce anzitutto? E l\u2019abbassamento, \u00e8 l&#8217;umiliazione. Dio si riduce a tanto da assumere l\u2019umana natura; l\u2019Illimitato si chiude in confini; l\u2019Eterno si rende temporale; l\u2019Onnipotente si rende debole, e debole come un bambino; il supremo Signore di ogni cosa si sottopone alle sue creature: quanta umilt\u00e0, Ges\u00f9 mio!<br \/>\nDov\u2019\u00e8 dunque la corte che gli dovrebbe rendere gli onori dovuti? Io non vedo vicino a Lui che una pura Vergine, che lo guarda tacendo e contemplando: Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore {Lc 2,19). Io non vedo che un povero artigiano, e poi&#8230; una compagnia tale da far paura a qualunque bambino: un bue e un asinello!<br \/>\n\u00c8 la reggia di Salomone, quella in cui Egli nasce? O Ges\u00f9 mio, mi volto intorno e vedo solo una grotta! Si pieghi la superbia umana dinanzi a Dio, annientatosi per distruggerla; essa, che si vuol far riconoscere dal fasto e dalla grandezza, venga ai piedi di questa grotta misteriosa e si annulli nella polvere, mentre Dio stesso, fattosi uomo, non si fa riconoscere che dall\u2019umiliazione.<br \/>\nVoi, cari fedeli, vedendo un Dio tanto umiliato, non vi sentite spronati ad essere umili? Che cosa siamo mai, se non un pugno di vile polvere superba e nient\u2019altro? Non riflettiamo che la maledetta superbia \u00e8 la tignola dei beni dello spirito e tenta sempre di pervaderli con la sua corruzione?<br \/>\nS\u00ec, solo l\u2019umilt\u00e0 ci condurr\u00e0 nelle vere vie della virt\u00f9; solo l\u2019umilt\u00e0 ci dar\u00e0 quei due concetti essenziali per chi vuol vivere bene, cio\u00e8 ci far\u00e0 conoscere chi siamo noi e chi \u00e8 Dio. Conosceremo noi stessi per metterci dove meritiamo, cos\u00ec da accettare quel che meritiamo; conosceremo Dio per amarlo e servirlo fedelmente.<br \/>\nMa in qual modo si umili\u00f2 Ges\u00f9 Cristo, quale fu l\u2019atto pi\u00f9 bello della sua umilt\u00e0? Sentiamolo dall\u2019Apostolo san Paolo: umili\u00f2 se stesso facendosi obbediente fino alla morte e a una morte di croce (Fil2,8). Ecco la virt\u00f9 che sgorga naturalmente dall\u2019umilt\u00e0, anzi, che sta in correlazione con essa: l\u2019obbedienza.<br \/>\nQuanta obbedienza non dovete voi ammirare in quel caro Bambinello? Lo disse quando, gi\u00e0 adulto, insegnava per le vie della Galilea: Io sono venuto non per fare la mia volont\u00e0, ma la volont\u00e0 di colui che mi ha mandato (Gv 6,38). Fu appunto questa virt\u00f9 che lo fece esinanire, perch\u00e9 gli tolse la volont\u00e0 propria e ci\u00f2 che ne deriva, gli tolse tutto: svuot\u00f2 se stesso (Fil 2,7). Fu questa virt\u00f9 che lo muoveva in ogni atto: Faccio sempre le cose che gli sono gradite (Gv 8,29).<br \/>\nCari fedeli, guardatelo nella mangiatoia il vostro Dio, umiliato per obbedienza! \u00c8 un bambino, vedetelo, Egli \u00e8 suddito, eppure \u00e8 il Re dei cieli! Maria lo prende, lo avvolge in pochi pannicelli, lo mette in una vile mangiatoia, ed Egli vi sta e si rende come la lima nella mano del fabbro: stava loro sottomesso (Lc 2,51).<br \/>\nGes\u00f9 sapeva che quell\u2019atto solenne con cui Egli si era messo nelle mani del Padre suo celeste, dicendo: Ecco, io vengo, lo avrebbe condotto ai dolori pi\u00f9 acuti, ai flagelli, alle spine, all\u2019ignominiosa morte della Croce. Ma il sacrificio non \u00e8 forse la necessaria conseguenza dell\u2019obbedienza? Obbedire vuol dire sottostare a quanto dispone chi ha il potere, ossia sacrificare tutto, assolutamente tutto.<br \/>\nMettetevi con impegno a nutrire nel vostro cuore queste virt\u00f9 delle quali Ges\u00f9 Bambino vi d\u00e0 un luminoso esempio. Con la santa purit\u00e0 scuoterete da voi la materia e vi renderete spirituali; con l\u2019umilt\u00e0 glorificherete Dio perch\u00e9 gli darete quella gloria che \u00e8 solo sua e procurerete a voi e agli altri la pace, perch\u00e9 metterete tra voi e Dio l\u2019ordine pi\u00f9 perfetto; con l\u2019obbedienza voi potrete combattere ordinatamente e seguire gli ordini di Dio; col sacrificio supererete tutti gli ostacoli; con la povert\u00e0 vi staccherete dal mondo; con la semplicit\u00e0 converserete con Dio e cos\u00ec, glorificando Dio e dando pace alla povera umanit\u00e0 in terra, voi potrete sperare di cantare in Cielo l\u2019inno eterno dell\u2019amore e della pace. Cos\u00ec sia.[\/vc_column_text][\/vc_tta_section][vc_tta_section title=&#8221;Nono giorno &#8211; 24 dicembre&#8221; tab_id=&#8221;1607507135596-48068a68-a356&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Vigilia del Natale. Nella solitudine di Maria.<br \/>\nVieni, Ges\u00f9, nasci di nuovo in questa povera terra, o Principe della pace<\/h5>\n<p style=\"text-align: left;\">Se pensiamo alla Mamma nostra dolcissima che sospira al Redentore ci sentiamo come avvolti da un\u2019aura di silenzio e di solitudine. Ella guardava al mondo e rimaneva afflitta per lo stato nel quale esso si trovava; guardava al suo popolo e ne era desolata. Pregava, pregava sospirando al regno di Dio e si offriva tutta in olocausto di riparazione e di amore.<br \/>\nNon viviamo anche noi in un mondo paganeggiante e fra tante anime che non conoscono la loro meta eterna? Quanti orrori nella terra, quanti deliri contro la Chiesa, quanti impazzimenti da manicomio! Verrebbe lo scoraggiamento, se non ci fosse la grande speranza: Leva i tuoi occhi, o Gerusalemme, o santa Chiesa di Dio, e vedi la potenza del Re; ecco che viene il Salvatore a scioglierti dai vincoli coi quali t\u2019hanno legata, ci fa cantare la Liturgia.<br \/>\nSono in pena grande per lo stato del mondo e mi raccolgo tutto nella santa solitudine di Maria, pregando con Lei. Mi unisco al tuo Cuore, o Maria, o Colomba solitaria nella tua casetta.<br \/>\nL\u2019Avvento \u00e8 tutto illuminato e profumato da te, Regina del Cielo, \u00e8 il tempo consacrato dai tuoi sospiri, \u00e8 come la tua Quaresima, dominata dall\u2019aspettazione: Veni Domine, e dall\u2019esultanza: Alleluia. \u00c8 il tempo consacrato alla tua Maternit\u00e0 divina, e noi ci uniamo al tuo amore e col tuo ardente desiderio chiamiamo Ges\u00f9 sulla terra, perch\u00e9 venga il suo regno.<br \/>\nLa vigilia del Natale \u00e8 vigilia di amore nell\u2019attesa del Re divino, sposato all\u2019umanit\u00e0. Egli viene in un mondo corrotto per salvarlo, viene alla sua Chiesa per sostenerla nelle lotte e consolarla, viene alle anime che lo invocano affinch\u00e9 le rinnovi.<br \/>\nVerbo divino, generato dal seno dell\u2019eterno Padre, che nascesti per soccorrere il mondo nella pienezza dei tempi, illumina ora le nostre anime, infiammale del tuo amore, distaccale dalle cose caduche, riempile delle celesti delizie e salvale eternamente. Sospiriamo a Te che devi venire, ti adoriamo e ci uniamo ai sospiri e ai desideri di Maria Santissima quando, con il suo ardente Cuore Immacolato, ti chiamava dal Cielo.<br \/>\nVieni, Ges\u00f9, disperdi i perversi e d\u00e0 alla tua Chiesa la vittoria e la pace, affinch\u00e9 ti serviamo con perfetta libert\u00e0.<br \/>\nVieni, Signore, riforma tu i nostri poveri pensieri.<br \/>\nVieni, ammantaci di giustizia fra tanto dilagare di crudelt\u00e0.<br \/>\nVieni, donaci la purezza.<br \/>\nVieni, santifica i nostri dolori nella tua Volont\u00e0.<br \/>\nVieni, donaci come stola di gloria un perfetto carattere cristiano.<br \/>\nVieni, sottomettici alla tua Legge con amore di figli, affinch\u00e9 siamo degni di servirti, amandoti.<br \/>\nVieni, Ges\u00f9 dolcissimo, e come Tu ti sei rivestito di umana carne nel seno di Maria, cos\u00ec rivesti noi, poveri peccatori, di Te.<br \/>\nVieni! Tu puoi trasformare questa povera vita in ricchezza divina. Non si cambiano persino le sostanze con l\u2019aggiunta o la sottrazione di un solo elettrone? Il piombo pu\u00f2 diventare cos\u00ec oro purissimo.<br \/>\nVieni, aggiungiti a noi e saremo oro, sottraici dalla miseria che ci opprime e saremo brillanti, fulgenti nella tua luce. Tu hai il segreto di mutare la vita in un\u2019altra, con la tua presenza.<br \/>\nVieni, portaci con Te in alto nelle vie della fede. Vieni, perdonaci, parlaci, guidaci, donati a noi, riforma Tu questa povera terra oppressa dal frastuono di una vita che non conosce riposo ed \u00e8 oziosa, che \u00e8 rivolta tutta al benessere materiale ed \u00e8 infelice, che tende le mani ai suoi idoli e ne \u00e8 tiranneggiata, che spera la felicit\u00e0 dalle ribellioni ed erra nelle sue aspirazioni, cadendo nel vuoto!<br \/>\nTu solo sei tutto per l\u2019uomo, e noi ti chiamiamo, t\u2019invochiamo, ti desideriamo in nome di tutta l\u2019umanit\u00e0: Vieni, Signore, non tardare, perdona le colpe del tuo popolo.<br \/>\nAmen.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_tta_section][\/vc_tta_accordion][vc_separator color=&#8221;orange&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<h5>Sul presepe costruito nella chiesa: riflessioni e lezioni<\/h5>\n<p>In questi santi giorni del Natale noi siamo presi da una grande tenerezza per Gesu\u0300. Il vederlo piccolo piccolo ci commuove tanto che noi non possiamo fare a meno di stargli vicino, di fargli tante premure e di dargli dimostrazioni pratiche di amore. Voi vedete qui questo piccolo presepe e vi soffermate ad ammirarne la costruzione, i pastori ecc.; ebbene, anche questo presepe, che potrebbe sembrare quasi uno scherzo, e\u0300 un attestato di amore semplice per Gesu\u0300. Voi lo sapete che il primo presepe lo costrui\u0300 san Francesco d\u2019Assisi in un momento di tenero amore per di Gesu\u0300; esso, dunque, comincio\u0300 ad esistere per l\u2019amore di un cuore tanto infiammato per Gesu\u0300 Bambino.<\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 42\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Noi pure siamo raccolti intorno al presepe di Gesu\u0300 e ammiriamo qui l\u2019arte di chi lo ha costruito. Cerchiamo, o cari fedeli, di non considerarlo solo come un divertimento spirituale, perche\u0301 allora la nostra devozione sarebbe sterile. Anche questo presepe puo\u0300 darci tante lezioni, ed io ve le faro\u0300 meditare brevemente.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][vc_tta_accordion active_section=&#8221;&#8221; collapsible_all=&#8221;true&#8221;][vc_tta_section title=&#8221;La nostra vita \u00e8 un presepe&#8221; tab_id=&#8221;1607509607784-05140537-86f6&#8243;][vc_column_text]Il presepe ci si presenta come una piccola citt\u00e0, anzi, come un piccolo \u201cmondo\u201d. Voi vedete qui la rappresentanza di quanto vi \u00e8 sulla terra: monti, valli, piccoli fiumicelli, case disperse sulle montagne e tanto altro. Eccovi in figura tutta la realt\u00e0 di questo mondo, che ci sembra cos\u00ec grande e cos\u00ec importante da attirarci totalmente e da farci credere che \u00e8 importante ci\u00f2 che ad esso appartiene. Dinanzi all&#8217; universo, in realt\u00e0, esso \u00e8 appena un piccolo punto, e dinanzi alla mente sapiente di chi lo considera nella sua realt\u00e0 \u00e8 un piccolo \u201cpresepe\u201d, dove niente ha importanza duratura ma tutto \u00e8 di passaggio. Questi piccoli monti, sui quali l\u2019artista ha con tanta cura elevato queste casette e formato questi piccoli \u201crioni\u201d, si risolveranno fra pochi giorni nella loro realt\u00e0: sono un poco di carta dipinta e nulla pi\u00f9, e tali diventeranno. Eppure quale bambino, tra quelli che sono qui presenti, potrebbe supporre che quella montagna, sulla quale vede quel castello, \u00e8 un ammasso di vecchi giornali?<br \/>\nEcco l\u2019immagine viva di questo mondo: noi ci viviamo dentro e lo consideriamo da bambini. Il suo movimento, la sua bellezza, la sua luce ci appaiono come l\u2019unico fascino della nostra vita, e molte volte dimentichiamo che qui ci siamo di passaggio e che abbiamo tutti il dovere di perfezionarci, di migliorarci per il Cielo e passare oltre. Verr\u00e0 anche per il mondo il gran giorno nel quale tutto si sfascer\u00e0, e tutto ci\u00f2 che \u00e8 stato nel nostro \u201cpresepe\u201d apparir\u00e0 nella sua realt\u00e0: un poco di polvere, d\u2019illusione, di fantasmagoria e nulla pi\u00f9.[\/vc_column_text][\/vc_tta_section][vc_tta_section title=&#8221;Ges\u00f9 \u00e8 il centro&#8221; tab_id=&#8221;1607509674433-a960aa77-3035&#8243;][vc_column_text]Che cosa diventano questi pastorelli, ora atteggiati in varie pose e che formano qui come la piccola vita del presepe? Uno ad uno sono tolti dal loro posto e rimessi, quasi sepolti, nelle casse, dove aspetteranno fino all\u2019anno venturo. Voi li vedete qui radunati e ognuno sembra intento alle sue faccende: vi \u00e8 il cuoco che cucina, la massaia che lava, il pastore che pascola. Eppure tutti hanno un solo scopo reale: adornare la culla di Ges\u00f9. Appena Ges\u00f9 \u00e8 tolto dal presepe, essi non hanno pi\u00f9 nessuno scopo di essere e sono tolti via.<br \/>\nGuardiamo nel mondo come nel presepe. Tutti si muovono per la loro via, ognuno si forma, nel suo \u201cpresepe\u201d, un ambiente isolato e sogna una vita di grandezze; eppure tutti ci siamo per un unico scopo: conoscere Dio, perfezionarci, raggiungere Lui. Se togliete dalla nostra vita questa grande realt\u00e0, questa realt\u00e0 oggettiva che tutte le illusioni del mondo e le chiacchiere degli increduli non possono annullare, esso si risolve in nulla. Appena togliete Dio dal nostro \u201cpresepe\u201d, i pastori non hanno pi\u00f9 scopo, e quelli che non si sono situati qui sulla terra con questo ideale realissimo stanno da anni nelle \u201ccasse\u201d della chiesa, hanno i loro atteggiamenti<br \/>\nparticolari, compiono le azioni della loro vita, ma non significano niente e non hanno nessun ufficio.<br \/>\nMiei cari fedeli, se \u00e8 vero, come lo \u00e8, che la nostra vita passa velocemente e che noi siamo destinati all\u2019eternit\u00e0, ogni pi\u00f9 piccola azione della vita pu\u00f2 diventare reale se \u00e8 indirizzata a Dio, almeno remotamente nel sentimento del proprio dovere, e se non \u00e8 indirizzata alla sua gloria e alla nostra vita futura rimane un gesto privo di senso, che pu\u00f2 essere pi\u00f9 o meno eloquente, ma che non dice mai niente.[\/vc_column_text][\/vc_tta_section][vc_tta_section title=&#8221;Le prove della vita ci formano per il Paradiso&#8221; tab_id=&#8221;1607509735457-e5a7a80b-4127&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 47\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Qui vedete i pastorelli in piedi, con le loro belle facce espressive, e dite: \u201cCome mai si sostengono cos\u00ec bene?\u201d. Ne prendete uno, lo sollevate e gli trovate un ferro confitto nel piede. Qualche fanciullo potrebbe dire: \u201cQuesto ferro guasta il piede del pastorello!\u201d, e potrebbe strapparglielo. Eppure, appena glielo toglie, invece del ferro rimane il buco e il pupazzetto non si regge pi\u00f9, cade e ricade finch\u00e9 si rompe ed \u00e8 posto per sempre tra le robe vecchie.Anche noi ci meravigliamo di trovare nella nostra vita qualche cosa che ci sembra un ingombro e un male. Le nostre tribolazioni, le nostre pene, le lotte che subiamo, le contraddizioni che incontriamo nella vita, i dolori ci sembrano tanti \u201cferri\u201d confitti nel nostro cuore. Vorremmo liberarcene, ma non sappiamo che essi sono la conseguenza logica della nostra instabilit\u00e0, della nostra miseria. Le prove della vita ci formano, ci mantengono desti, ci fanno stare in piedi e rendono reale la nostra posizione nel mondo, perch\u00e9 noi, in verit\u00e0, non abbiamo altra realt\u00e0 feconda di veri beni quanto i dolori.Noi vediamo questi pastorelli cos\u00ec graziosi, eppure se sapeste come l\u2019artista ha \u201ctormentato\u201d il legno in cui li ha scolpiti, per farli cos\u00ec! Per fare quella botte fuori dall\u2019osteria gli \u00e8 bastato un giro di tornio, ma performare un pastorello ha dovuto lavorare assai. Quando noi ci vediamo tribolati, \u00e8 segno che siamo \u201clegno\u201d un poco duro, che opponiamo alla misericordia di Dio la resistenza delle nostre grandi miserie, ed \u00e8 segno cheDio vuol fare di noi qualche cosa di pi\u00f9 bello e di pi\u00f9 perfetto. E stato forse crudele l\u2019artista che ha lavorato il pastorello? No, perch\u00e9 la resistenza che ha trovato \u00e8 stata il frutto logico dello stato del povero legno.Ogni cosa buona costa lavoro, contraddizione e lotta, perch\u00e9 \u00e8 perfezionamento. Come il fanciullo che \u00e8 amato dal padre \u00e8 tolto dal divertimento e messo a studiare, dove si trova fuori delle sue aspirazioni naturali e soffre; come il mercante che vuole arricchirsi in realt\u00e0 deve farsi povero e stentare, cos\u00ec noi, quando ci vediamo a disagio nella vita, dobbiamo dire: \u201cDio mi ama di pi\u00f9 e vuole formare di me una creatura piu\u0300 bella e piu\u0300 perfetta\u201d. Noi siamo meschini e l\u2019urto contro le nostre piccole idee ci fa soffrire, ma sarebbe stoltezza il preferire di restare come un legno grezzo sotto il bancone dell\u2019artista e non rappresentare nulla nell\u2019unica Vita che e\u0300 realta\u0300 eterna!<\/p>\n<p>Anche per noi viene la fine del nostro \u201cpresepe\u201d: tutte le nostre pianure e le nostre valli, la piccola citta\u0300, il piccolo mondo di aspirazioni, di persuasioni e di fantasie che ci siamo formati nella vita si troveranno dinnanzi alla grande realta\u0300 della morte: un pastore fatto bene ed artistico e\u0300 riposto accuratamente, quando e\u0300 tolto dal presepe; una tavola o una botte e\u0300 gettata alla rinfusa nella cesta vecchia.<\/p>\n<p>Cari fedeli, beato chi in punto di morte puo\u0300 trovarsi sereno nella coscienza e perfezionato nel cuore! Il mondo sparisce e solo l\u2019eternita\u0300 rimane per noi l\u2019unico tutto. Se ci troveremo bene in quel punto e perfezionati dal compimento dei nostri doveri, noi ci vedremo accuratamente riposti nella gloria eterna dalla bonta\u0300 di Dio. Cosi\u0300 sia.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_tta_section][\/vc_tta_accordion][vc_separator color=&#8221;orange&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_empty_space][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Dal 16 al 24 dicembre 1914, esattamente cento anni fa, don Dolindo Ruotolo predic\u00f2 la novena per il Santo Natale&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":32091,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[21],"tags":[743,118,8369,8688,8084],"class_list":{"0":"post-17036","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-devozione","8":"tag-devozioni","9":"tag-don-dolindo-ruotolo","10":"tag-novena-di-natale","11":"tag-novene","12":"tag-presepe"},"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.2 - 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