Dal libro delle rivelazioni di S. Brigida

Dal libro delle rivelazioni di S. Brigida

Il Castello, di cui ti ho detto, è la stessa santa Chiesa, costruita con il Sangue mio e dei miei Santi, cementata con il cemento della mia carità; in essa posi i miei eletti ed amici. Suo fondamento è la fede, e cioè il credere che io sono Giudice giusto e misericordioso.

Ma ora è scavato il fondamento, perché tutti mi credono e predicano misericordioso, però quasi nessuno predica e crede che io sono giusto Giudice.

Essi mi ritengono quasi un giudice iniquo.

Iniquo infatti sarebbe il giudice, che per misericordia mandasse impuniti gli iniqui, sicché opprimano ancora più i giusti.

Ma io sono Giudice giusto e misericordioso, sicché non lascerò impunito neppure il minimo dei peccati, né senza ricompensa il minimo bene.

Attraverso il muro scavato sono entrati nella santa Chiesa quelli che peccano senza timore, che negano la mia giustizia, tormentano gli amici miei come quelli che sono legati ai ceppi. Per gli amici miei stessi non c’è infatti gaudio e consolazione. Ma ogni obbrobrio e ogni dolore è dato a loro, come se fossero demoni.

Se di me dicono il vero, sono confutati e accusati di menzogna.

Desiderano ardentemente ascoltare e dire cose rette, ma non c’è chi li ascolti o chi le dica loro.

Io stesso, Signore e Creatore, sono bestemmiato.

Dicono infatti: Non sappiamo se c’è Dio.

E se c’è, non ce ne importa.

Abbattono e conculcano il mio vessillo, dicendo: Perché ha patito? A che ci giova? Che dia a noi la nostra volontà e ci basta ed egli si tenga pure il suo regno e il suo cielo.

Io voglio pur essere in loro, ma essi dicono: piuttosto moriamo, prima di lasciare la nostra volontà.

Ecco, mia sposa, chi sono. Io li ho creati e con una sola parola potrei distruggerli.

Come si inorgogliscono contro di me! Ma ora per le preghiere della Madre mia e di tutti i Santi, sono ancora così misericordioso e paziente che voglio far arrivare a loro le parole, che uscirono dalla mia bocca e offrir loro la mia misericordia.

Se la vorranno avere, mi placherò; altrimenti sperimenteranno la mia giustizia, in modo che saranno, come ladri, confusi pubblicamente davanti agli Angeli e agli uomini e saranno giudicati dagli uomini.

Infatti come coloro che sono appesi alla forca sono divorati dai corvi, così costoro saranno divorati dai demoni e non consumati.

Come coloro che, costretti al palo, non trovano pace, così questi soffriranno dovunque dolori e amarezze.

Un fiume ardentissimo scorrerà nella loro bocca, né si sazierà il ventre, ma di giorno in giorno si rinnoverà il loro supplizio.

Ma gli amici miei saranno salvati e saranno consolati con le parole che escono dalla mia bocca.

Vedranno la mia giustizia con la misericordia.

Li rivestirò delle armi della mia carità e li farò così forti, che i nemici cadranno come argilla.

E vedendo arrossiranno di vergogna perpetua, avendo abusato della mia pazienza.

Dal Libro delle Rivelazioni di S. Brigida di Svezia – I brani citati sono tratti dal 1 Libro, Cap. 5, e dal Libro VII Cap. 31