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Conformarsi a Gesù – Cammino di perfezione, S. Teresa di Gesù pt.70

Gesù tende la mano ad un bambino

Meditazione

Pubblichiamo l’audio della meditazione: Conformarsi a Gesù – Cammino di perfezione, S. Teresa di Gesù pt.70
Martedì 9 gennaio 2024

Predicatore: p. Giorgio Maria Faré, OCD

Ascolta la registrazione:

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VANGELO (Mc 1, 21-28)

In quel tempo, Gesù, entrato di sabato nella sinagoga, [a Cafarnao,] insegnava. Ed erano stupìti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi.
Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a gridare, dicendo: “Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!”. E Gesù gli ordinò severamente: “Taci! Esci da lui!”. E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui.
Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: “Che è mai questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorità. Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!”.
La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea.

Testo della meditazione

Scarica il testo della meditazione in formato PDF

Sia lodato Gesù Cristo! Sempre sia lodato!

Eccoci giunti a martedì 9 gennaio 2024. Abbiamo ascoltato il Vangelo della Santa Messa di oggi, tratto dal primo capitolo del Vangelo di san Marco, versetti 21-28.

Continuiamo la nostra lettura e meditazione del libro di Santa Teresa di Gesù, Cammino di perfezione. Siamo arrivati al paragrafo decimo del capitolo ventunesimo.

10 — Via dunque, sorelle, questi vani timori, né fate mai conto di ciò che il volgo possa in questo pensare. Non son questi i tempi da credere a ogni sorte di persone, ma solo a quelle che vedrete conformi all’insegnamento di Cristo. Studiatevi di conservare pura la coscienza; fortificatevi nell’umiltà e nel disprezzo del mondo; credete fermamente a quanto insegna la Chiesa, e la vostra via sarà buona. Dove non vi dev’essere timore, non abbiatene affatto. E se qualcuno vi vorrà impaurire, esponetegli con umiltà il cammino che seguite. Ditegli che la vostra regola vi comanda, com’è vero, di pregare incessantemente, e che voi dovete osservarla. Se vi replica che ciò s’intende vocalmente, domandategli se quando si prega in tal modo non occorra che la mente e il cuore accompagnino le parole. Vi risponderà certo di sì, perché non si può dire altrimenti; e allora sarà costretto a confessare che non potete fare a meno della meditazione, ed anche di giungere alla contemplazione, ed anche di giungere alla contemplazione, qualora Iddio ve ne faccia grazia.

Quindi, lei dice di non fare conto a quello che gli uomini di mondo possono pensare, su tutto quello che abbiamo fin qui detto perché non sono tempi da credere a ogni sorta di persona. 

Non si può credere a tutti e a tutto, ma solo a coloro che sono conformi all’insegnamento di Gesù; quindi, crederò a coloro, a colui, a colei, che vedo essere conformi al Vangelo. 

Dobbiamo mantenere pura la coscienza, dobbiamo fortificarci nell’umiltà, nel disprezzo del mondo (queste sono le solite cose che lei ci ricorda), credere fermamente a quanto insegna la Chiesa. Quindi, impariamo a tenere il Catechismo della Chiesa cattolica sul nostro comodino e sulla nostra scrivania: questo dobbiamo imparare ad avere. Lì, nel Catechismo della Chiesa cattolica, c’è, è contenuto, tutto quanto la Chiesa insegna; è contenuto lì, nel catechismo. Uno dice: “Ma, io non so dove andare a prendere…”: lì! Prendi il Catechismo, e non si può sbagliare. Una volta che uno ha il Catechismo, lì c’è dentro tutto. Addirittura, c’è dentro anche, nella parte finale, cos’è la preghiera e come si fa a pregare; c’è tutto, guardate. C’è il commento al Credo, ci sono i sacramenti, tutto quello che serve. “Il Catechismo della Chiesa cattolica”, non il Compendio, perché il Compendio è una cosa molto molto, molto, molto più sintetica e breve. No, proprio il Catechismo.

E poi lei qui risponde a coloro che volevano porre dei dubbi sull’orazione, e che sostenevano che bisognava che ci fosse solo la preghiera vocale. Ecco, Santa Teresa di Gesù ci dice: no, siamo logici (eh, siamo sempre qui…). Certo, la preghiera vocale è importante, ma se non c’è la testa e il cuore, a che serve? A niente. Quindi, questo tema della meditazione e della contemplazione è fondamentale, assolutamente fondamentale.

Ecco, ci sarebbe da iniziare il capitolo ventiduesimo, dove lei dice, nel sottotitolo: «Si dichiara che cosa sia l’orazione mentale». Aspetterei ad iniziarlo, così lo facciamo tutto di seguito. Oggi magari direte: “Ma padre, oggi ha fatto una meditazione un po’ breve”; meglio, meglio, così recuperiamo le volte in cui vi ho tenuto un po’ di più. Abbiamo sempre tutti tante cose da fare, oggi abbiamo fatto una meditazione molto veloce, ma credo comunque densa. 

Benedicat vos omnipotens Deus, Pater, et Filius, et Spiritus Sanctus.
Amen
Dio ci benedica e la Vergine ci protegga.
Sia lodato Gesù Cristo sempre sia lodato.

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