Le tentazioni e l’avversione al Sacro – p. Candido Amantini, S. Tommaso d’Aquino

Le tentazioni e l'avversione al Sacro - p. Candido Amantini, S. Tommaso d'Aquino

Pubblichiamo un testo scritto da S. Tommaso d’Aquino, Dottore della Chiesa, e ripreso nel libro “Il mistero di Maria” che narra la vicenda di p. Candido Amantini, il più grande esorcista del ‘900, ora in via di beatificazione;

p. Candido Amantini fu il primo esorcista di Roma e maestro di p. Gabriele Amorth.

“Le tentazioni, come spiega s. Tommaso, passano attraverso la corporeità. Sono possibili per quel connubio che c’è tra il corpo e l’anima dell’uomo. Forse neanche il demonio comprende fino in fondo questo mistero ma, conoscendo la struttura dell’uomo assai meglio del migliore antropologo di questo mondo, può suggestionare l’uomo in molte maniere, muovendo appunto dal corpo.

Ma se tali tentazioni sono a volte assai pericolose, certamente più gravi sono quelle che egli suscita direttamente nell’anima.

La comunicazione che gli spiriti puri hanno tra loro non può verificarsi che attraverso una specie di immedesimazione, per cui uno spirito entra nell’altro con un contatto diretto.

In tal modo essi si sentono, si esprimono a vicenda e l’uno trasmette nell’altro, come per un’induzione vitale, i propri sentimenti interiori.

E’ per questa via superiore appunto che Satana può entrare in comunicazione immediatamente con lo spirito umano, immedesimandoglisi con una specie di copula spirituale e serrandolo intimamente a sé come per violarlo nel suo abbraccio dannato. Gli propina allora tutti i suoi umori tossici, gli alita dentro il suo stesso respiro ammorbante, per farlo vibrare in sintonia col suo essere maledetto. L’anima umana si trova allora come accecata e quasi paralizzata in se stessa. Imbevuta dei sentimenti di Satana, sperimenta al vivo la sua ribellione contro Dio ed ode gli echi delle sue bestemmie. Assapora la disperazione infinitamente amara ed al tempo stesso sente ripercuotersi nell’intimo l’odio che il demonio cova in sé contro tutto ciò che è sacro. Certamente anche in simili frangenti l’anima rimane libera ed arbitra dei suoi atti, ma il rischio che le fanno correre tali suggestioni del maligno è in ogni modo enorme ed essa abbisogna di straordinari aiuti dal cielo per superare tali pericoli”.(pp 317-318).”»