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Triduo in preparazione alla festa del Santo Volto di Gesù – Primo giorno

Triduo-Omelia1

Omelia

Pubblichiamo l’audio di un’omelia del 4 febbraio 2016 in preparazione alla Festa del Santo Volto di Gesù che ricorrerà martedì 9 febbraio.

Predicatore: p. Giorgio Maria Faré, OCD

Ascolta la registrazione:

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Testo della meditazione

Scarica il testo della meditazione

Triduo in preparazione alla festa del Santo Volto di Gesù – Primo giorno

Sia lodato Gesù Cristo!

Sempre sia lodato!

Come abbiamo detto nei giorni scorsi, iniziamo quest’oggi il nostro Triduo di preparazione alla Festa che faremo martedì prossimo, il giorno prima della Quaresima, in onore del Santo Volto di Gesù. Questa Memoria (e tutto il messaggio legato al Volto di Gesù) fa riferimento, come vedremo a partire da oggi, alla Beata Madre Pierina De Micheli, una Beata milanese, dell’Istituto delle Suore Figlie dell’Immacolata Concezione, di via Elba a Milano. Adesso cominceremo ad affrontare la vita di questa Beata e il messaggio che Gesù le lasciò, legato al Volto Santo.

Innanzitutto, facciamo una precisazione: la vita di Madre Pierina, come vedremo, è una vita che è profondamente intessuta con la realtà carmelitana.

Madre Pierina, adesso vedremo, è una Beata che è profondamente legata soprattutto a Santa Teresa di Gesù Bambino, la quale le fece una grazia importantissima, ma andiamo con ordine.

Innanzitutto, la prima cosa che notiamo di Madre Pierina, che nasce con il nome di Giuseppina, è il fatto che questa ragazza si confessa regolarmente, con frequenza, e la Messa quotidiana è un punto fisso di tutta la sua vita, questo è il primo aspetto.

Tutta la vicenda, tutta la storia che la riguarda, inizia un Venerdì Santo del 1902 nella chiesa di San Pietro in Sala a Milano.

A fare i nomi di queste chiese e di queste vie, per chi ha vissuto a Milano, sembra di averla qui, questa è proprio una Beata profondamente nostra, profondamente milanese, ci sembra quasi di vederla camminare.

È vissuta sotto il grandioso episcopato del Beato Cardinal Schuster, che la sostenne, che la benedisse, che credette profondamente a tutto quello che lei viveva e riferiva.

La dodicenne Giuseppina, in quel Venerdì Santo, è in fila insieme agli altri per fare il consueto bacio al crocifisso e, mentre è in fila, sente chiaramente una voce che le dice: «Nessuno mi dà un bacio di amore in volto, per riparare al bacio di Giuda».              La piccola Giuseppina era convinta che tutti avessero sentito questa voce, un po’ come Padre Pio da Pietralcina, e si stupisce che nessuno risponda a questa voce e che nessuno faccia niente, ma vanno avanti tutti a dare il bacio sul costato, sui piedi, sulle ginocchia, sulle tibie, sul petto.

Allora, lei risponde dicendo: «Te lo do io il bacio di amore, Gesù! Abbi pazienza e arrivo», e così arriva e dà a Gesù, sul Volto, questo forte e scoccante bacio in riparazione al bacio di Giuda.

Lei esce quel giorno dalla chiesa con un proposito risoluto e chiaro, che rimarrà per sempre nella sua vita, che era quello di baciare spesso il Volto Santo di Gesù per riparare al bacio di Giuda, per consolare Gesù.

In questo bacio di Giuda, lei vede racchiuse due cose terribili: uno, sono le numerose offese che Gesù ha vissuto, soprattutto sul suo Volto, durante la Passione (quindi una memoria costante della Passione di Gesù); due, riparare le offese inflitte a Gesù nella Santissima Eucarestia.

Questi sono i due motivi della riparazione di questo bacio, cioè il bacio di Giuda porta in sé questi due orrori: gli insulti al Santo Volto, che vengono aperti con quel bacio, e gli oltraggi nell’Eucarestia.

Lei sente che Gesù è profondamente dimenticato e oltraggiato, soprattutto da chi dovrebbe essere suo intimo amico.

Lei sentirà spesso nella sua vita questa parola, questo imperativo: «Baciami!»

Sentite come l’umanità di Cristo risplende in questa devozione, com’è profondamente Teresiana questa esperienza mistica di Madre Pierina, si sente tutto il messaggio di Santa Teresa D’Avila, che riscopre e sottolinea l’umanità di Gesù.

Lei, al Papa Pio XII, che era Pontefice in quel tempo, un giorno racconterà questo fatto, dirà al Papa che capitava spesso che le sue labbra, mentre baciavano il Volto di Gesù, avevano grossa difficoltà a staccarsi da quel Volto, perché il Volto di Gesù teneva incollate e Sé le labbra di Madre Pierina. Lei dice: «Il Volto di Gesù divenne il mio libro di meditazione, la porta di entrata nel Suo Cuore, il Suo sguardo era tutto per me, ci guardavamo sempre, facevamo delle gare di amore»

Che belle queste espressioni!

Lei scrive: “Gli dicevo: «Gesù, oggi ti ho guardato di più», e Lui: «Provamelo se puoi».

Io Gli facevo ricordare (figuriamoci, Madre Pierina fa ricordare a Gesù, come se Gesù avesse dimenticanze) le numerose volte che Lo guardavo senza sentirLo, ma alla fine, vinceva sempre Lui (ovviamente)”.

Il 14 ottobre del 1913, Festa di Santa Teresa d’Avila, Madre Pierina, che allora era Giuseppina, entra in convento e il 16 maggio del 1914 veste l’abito religioso delle Suore e, appena vestita, sente queste parole: «E ora non ti chiamerai più Giuseppina, ma Suor Maria Pierina», in riferimento a San Pietro.

La notte che va dal Giovedì al Venerdì Santo del 1915…

Vedete come ritorna sempre il giovedì notte, il venerdì, il Giovedì Santo, il Venerdì Santo, perché?

Alla Beata Alexandrina Maria da Costa Gesù disse che voleva la devozione dei primi sei giovedì del mese, la Comunione in questi sei giovedì, come atto di riparazione agli oltraggi eucaristici, e l’ora santa da fare alla sera del giovedì (che faremo stasera dalla 21.00 alle 22.00), in cui pregare per fare memoria della Sua Passione, contemplare le Sue Piaghe e i dolori della Sua Madre, e il Signore disse: «Io prometto il Cielo», perché il Signore ci tiene che noi facciamo memoria della Sua Passione.

In questa notte del 1915, mentre pregava davanti al Crocefisso, pensando al tradimento di Giuda, perché lei aveva molto dentro questa cosa, sente nuovamente: «Baciami!». Subito Suor Pierina bacia il Santo Volto, ma in quella notte accadde un fatto straordinario: le sue labbra, invece di posarsi sul Volto di gesso, toccano la Carne di Cristo, il Volto diventa immediatamente e improvvisamente un Volto umano. Quanto resta in questo bacio, nessuno lo sa, sappiamo solo che arriva mattina e la superiora la va a cercare, la chiama e lei si desta; è presumibile che lei rimase tutta la notte in questo bacio di amore a Gesù Crocefisso.

Abbiamo iniziato questo Triduo pensando al Santo Volto che celebreremo martedì, che bello sarebbe se iniziassimo in questo Triduo a sentire anche noi dentro questa chiamata: «Baciami!» e a pensare che Gesù cerca il nostro bacio, sul suo Volto, come riparazione, come atto d’amore… questo Gesù così profondamente umano, dolcissimo e tenerissimo!

Sarà nel 1925, mentre lei assiste ed è presente alla canonizzazione di Santa Teresina, alla quale chiede la grazia di guarire dai mali fisici (perché aveva dei mali fisici molto gravi), che lei ottiene questa grazia, ed è proprio in questo periodo che ebbe anche delle apparizioni di Santa Teresina.

Lei, a novembre del 1915, scrive una bellissima preghiera, che purtroppo non è molto conosciuta oggi, in onore di Santa Teresa di Gesù Bambino, che venne approvata e indulgenziata dall’allora Cardinale Eugenio Tosi, Arcivescovo di Milano, e venne diffusa su tante immagini che portano l’immagine di Teresa di Lisieux, e dietro questa bellissima preghiera scritta dalla Madre Pierina.

Nel 1935 inizia, diciamo così, il secondo momento, il secondo aspetto: il Santo Volto, che si stringe profondamente al Sacratissimo Cuore di Gesù, che approfondiremo soprattutto domani, ma volevo dire due parole già oggi.

Lei nel 1935 fa erigere nel cuore del convento di Milano una bellissima statua in marmo del Sacro Cuore di Gesù, che è ancora presente e visibile, e sul piedistallo di questa statua lei fa scrivere: “Dolce Cor Jesu, sis amor meus!”, Dolce Cuore di Gesù, sii il mio amore!

Vorrei lasciarvi oggi con questi due motti: uno, “Baciami!”, e iniziamo da oggi a baciare il Crocefisso!

Padre Pio da Pietralcina, ma anche Santa Teresa d’Avila, sottolineavano fortissimamente l’importanza di questo riferimento alle sacre immagini; fu Gesù stesso a dire a Santa Teresa d’Avila: «Assolutamente quella penitenza di togliere le immagini dalla tua camera non mi è gradita, questa non è una penitenza intelligente che io voglio. Lasciale, perché ti servono per aumentare il tuo amore per Me! Questa non è povertà, questa è stupideria! Quelle immagini ti servono, devi riferirti a Me!»

Fu proprio Gesù a dirglielo e Teresa lo scrive.

Quindi, uno: “Baciami”, e due: “Dolce Cuore di Gesù, sii il mio amore!”

Vedremo domani come il Cuore di Cristo diventa questo complemento alla devozione del Santo Volto, uno completa l’altro, non vanno in antitesi.

Lei si preparò al martedì per la Festa del Santo Volto con digiuni, preghiere, novene e penitenze.

Ecco, prepariamoci anche noi al martedì, in questo Triduo, con tanta preghiera e tanto raccoglimento, per viverlo bene.

Poi è il giorno prima del Mercoledì delle Ceneri, dell’apertura della Quaresima, e il Santo Volto ci apre alla Quaresima.

Quindi, questa grande devozione al Santo Volto e questo grande bacio…

Ecco perché quel giorno riceveremo la Medaglia del Volto Santo, che poi spiegherò bene nel giorno di martedì, quando faremo al Festa.

Spiegherò le parole che la Madonna disse a Madre Pierina, in riferimento alla Medaglia del Volto Santo che Lei diede, che fece coniare e che il Cardinal Schuster benedisse e sostenne, recante appunto, davanti, il Volto di Gesù, in riparazione al bacio della Passione, e dietro, l’Eucarestia, per riparare gli oltraggi eucaristici.

Chi porta la Medaglia del Voto Santo ha questo richiamo costante all’oltraggio della passione e agli oltraggi eucaristici, diventa un’anima riparatrice dell’Eucarestia.

Oggi, primo giovedì del mese, Memoria della Santissima Eucarestia, chiediamo alla Santissima Eucarestia la grazia di prepararci a questo martedì e di accendere nel nostro cuore questa grandissima devozione al Volto Santo e alla Santissima Eucarestia stessa.

Sia lodato Gesù Cristo!

Sempre sia Lodato!

 

Letture del giorno

Giovedì della IV settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

Prima lettura

1Re 2,1-4.10-12 – Io me ne vado per la strada di ogni uomo sulla terra. Tu, Salomone, sii forte e mostrati uomo.

I giorni di Davide si erano avvicinati alla morte, ed egli ordinò a Salomone, suo figlio: «Io me ne vado per la strada di ogni uomo sulla terra. Tu sii forte e móstrati uomo. Osserva la legge del Signore, tuo Dio, procedendo nelle sue vie ed eseguendo le sue leggi, i suoi comandi, le sue norme e le sue istruzioni, come sta scritto nella legge di Mosè, perché tu riesca in tutto quello che farai e dovunque ti volgerai, perché il Signore compia la promessa che mi ha fatto dicendo: “Se i tuoi figli nella loro condotta si cureranno di camminare davanti a me con fedeltà, con tutto il loro cuore e con tutta la loro anima, non ti sarà tolto un discendente dal trono d’Israele”».
Davide si addormentò con i suoi padri e fu sepolto nella Città di Davide. La durata del regno di Davide su Israele fu di quarant’anni: a Ebron regnò sette anni e a Gerusalemme regnò trentatré anni.
Salomone sedette sul trono di Davide, suo padre, e il suo regno si consolidò molto.

Salmo responsoriale

1Cr 29,10-12

Tu, o Signore, dòmini tutto!

Benedetto sei tu, Signore,
Dio d’Israele, nostro padre,
ora e per sempre.

Tua, Signore, è la grandezza, la potenza,
lo splendore, la gloria e la maestà:
perché tutto, nei cieli e sulla terra, è tuo.

Tuo è il regno, Signore:
ti innalzi sovrano sopra ogni cosa.
Da te provengono la ricchezza e la gloria.

Tu dòmini tutto;
nella tua mano c’è forza e potenza,
con la tua mano dai a tutti ricchezza e potere.

Canto al Vangelo

Mc 1,15

Alleluia, alleluia.
Il regno di Dio è vicino, dice il Signore:
convertitevi e credete nel Vangelo.
Alleluia.

Vangelo

Mc 6,7-13 – Prese a mandarli.

In quel tempo, Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri. E ordinò loro di non prendere per il viaggio nient’altro che un bastone: né pane, né sacca, né denaro nella cintura; ma di calzare sandali e di non portare due tuniche.
E diceva loro: «Dovunque entriate in una casa, rimanetevi finché non sarete partiti di lì. Se in qualche luogo non vi accogliessero e non vi ascoltassero, andatevene e scuotete la polvere sotto i vostri piedi come testimonianza per loro».
Ed essi, partiti, proclamarono che la gente si convertisse, scacciavano molti demòni, ungevano con olio molti infermi e li guarivano.

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