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L’Ora Santa in onore delle Sante Piaghe di Gesù

Sante Piaghe

Meditazione

Pubblichiamo l’audio di una meditazione dal titolo: “L’Ora Santa in onore delle Sante Piaghe di Gesù” di venerdì 2 settembre 2022

Predicatore: p. Giorgio Maria Faré, OCD

Ascolta la registrazione:

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VANGELO (Lc 5, 33-39)

In quel tempo, i farisei e i loro scribi dissero a Gesù: «I discepoli di Giovanni digiunano spesso e fanno preghiere; così pure i discepoli dei farisei; i tuoi invece mangiano e bevono!».
Gesù rispose loro: «Potete forse far digiunare gli invitati a nozze quando lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto: allora in quei giorni digiuneranno».
Diceva loro anche una parabola: «Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per metterlo su un vestito vecchio; altrimenti il nuovo lo strappa e al vecchio non si adatta il pezzo preso dal nuovo. E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo spaccherà gli otri, si spanderà e gli otri andranno perduti. Il vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi. Nessuno poi che beve il vino vecchio desidera il nuovo, perché dice: “Il vecchio è gradevole!” ».

Testo della meditazione

Scarica il testo della meditazione

L’Ora Santa in onore delle Sante Piaghe di Gesù

Sia lodato Gesù Cristo! Sempre sia lodato!

Eccoci giunti a venerdì 2 settembre.

Abbiamo ascoltato il Vangelo della Santa Messa di oggi, tratto dal capitolo quinto di san Luca, versetti 33-39. 

Quest’oggi è il primo venerdì del mese e, come sempre, siamo tutti invitati caldamente da Gesù, attraverso quanto ci ha detto e scritto santa Margherita Maria Alacoque, a fare la pratica dei Primi nove Venerdì del mese, quindi la Confessione entro gli otto giorni – per chi può l’ideale sarebbe farla oggi, così andrebbe bene sia per i Primi Giovedì, i Primi Venerdì e i Primi Sabati perché l’importante è essere in Grazia di Dio – e la Comunione Riparatrice contro le offese contro il Sacratissimo Cuore di Gesù.

Come vi ho detto ieri, oggi dovrei proseguire con la meditazione sul Padre Nostro e l’Eucarestia, ma farei una sosta perché vorrei parlarvi dell’Ora Santa in onore delle Sante Piaghe, pratica di cui, forse, vi ho parlato poche volte e vorrei così riprenderla. Questa pratica – un’ora di preghiera in onore delle Sante Piaghe davanti al Tabernacolo o a Gesù Eucarestia esposto sull’altare, una delle due – è stata richiesta da nostro Signore e, in particolare dalla Vergine Maria, a suor Maria Marta Chambon. Già vi parlai di questa suora e vorrei riprendere alcune cose scritte in un suo testo, in modo che capiamo l’importanza di questa Ora Santa e il modo di viverla.

In cambio di tante grazie eccezionali Gesù non domandava alla comunità delle suore che due pratiche di cui diremo brevemente una parola: l’Ora Santa e il Rosario delle Sante Piaghe. Al tempo del colera che nel 1867 fece tante vittime nella provincia di Chambery, nostro Signore espresse il desiderio che tutti i venerdì si facesse l’Ora Santa da cinque sorelle, ciascuna delle quali doveva onorare una delle sue Cinque Piaghe. Si sa che, per suor Maria Marta, le ferite dei piedi non formano che una sola piaga; il capo insanguinato sotto la corona di spine costituisce la quinta piaga. La Santa Vergine unì la sua richiesta a quella del suo Divin Figlio con queste parole da cui traspare un doloroso lamento: “Non vi è alcuna casa sulla Terra…

“Non vi è nessuna casa sulla Terra” cioè, in tutto il mondo, e se lo dice la Vergine Maria possiamo crederle: non sta esagerando…

“Non vi è alcuna casa sulla Terra dove le Sante Piaghe di Gesù siano onorate il venerdì sera”

Cioè: nessuno, nessun uomo, nessun sacerdote, nessuna religiosa, nessuno onora le Sante Piaghe di Gesù il venerdì sera. Terribile! Se ci pensate, è terribile… Continua la Santa Vergine:

“Durante quest’ora bisogna contemplare queste sante ferite e immergersi in esse”. Insegnò pure alla felice privilegiata il modo di compiere questo pio esercizio: mostrandosi a lei sotto la figura di Nostra Signora dei Sette Dolori, tenendo il viso di suo Figlio tra le braccia, disse: “Figlia mia, la prima volta che contemplai le piaghe del mio caro Figlio fu quando il suo Santissimo Corpo fu deposto tra le mie braccia. Io meditai i suoi dolori e procurai di farli passare nel mio cuore; guardai i suoi piedi divini uno dopo l’altro, di lì andai al suo Cuore ove vidi quella grande ferita, la più profonda per il mio cuore di madre; contemplai la sua mano sinistra, poi la destra e infine la corona di spine. Tutte quelle Piaghe mi trafiggevano il cuore… ecco la mia Passione: nel mio cuore vi sono sette spade e bisogna onorare con il mio Cuore le Sacre Piaghe del mio Divin Figlio”. 

Vedete come la Vergine Maria precisa la contemplazione delle Sante Piaghe…

Circa alla stessa epoca, 1867-1868, secondo la volontà ugualmente manifestata da Nostro Signore, le superiore stabilirono la recita quotidiana del Rosario delle Sante Piaghe. Ed ecco come, fin dalle origini, si recitò questo Santo Rosario: al posto del Credo e sui tre primi grani, la bella preghiera ispirata a un sacerdote di Roma:

“O Gesù, Divin Redentore, siate misericordioso per noi e per il mondo intero. Amen. 

Dio forte, Dio Santo, Dio immortale, abbiate pietà di noi e del mondo intero. Amen. 

Grazia e misericordia, o Gesù, nei pericoli presenti copriteci col vostro Sangue preziosissimo. Amen. 

O Padre Eterno, fateci misericordia per il Sangue di Gesù Cristo vostro unico Figlio, fateci misericordia, noi ve ne scongiuriamo. Amen, amen, amen”. 

Se voi trascrivete le parole che vi sto leggendo, o le andate a prendere nella meditazione trascritta, avete già fatta la Coroncina.

Sui grani grossi, invece del Pater:

“Eterno Padre, ti offro le piaghe di Nostro Signore Gesù Cristo” 

risposta:

“Per guarire quelle delle anime nostre”.

Sui grani piccoli:

“Gesù mio, perdono e misericordia per i meriti delle vostre Sante Piaghe”

Queste due ultime invocazioni sono quelle indicate da Nostro Signore stesso e per le quali Egli ha fatto delle promesse bellissime…

Le superiore di suor Marta Maria, non senza difficoltà, poterono far adottare la recita del Rosario delle Sante Piaghe. Come già a Paray Monial, a cagione di uno zelo estremo alla regola, qualcuna si permise di opporre difficoltà. E tanto le nostre madri quanto la nostra povera conversa raccolsero molte mortificazioni.

Per una sorta di integralismo, diciamo, di chiusura del cuore, alcune suore obiettavano alle superiore di suor Marta Maria — esattamente come, nel convento di Paray Monial, obiettavano a santa Margherita Maria Alacoque — di avere già le devozioni e la regola proprie del loro ordine e non riconoscevano la bontà di introdurne un’altra. Che poi, l’ha chiesta Gesù! E se non la si vuole fare, non la si fa. È la solita questione: siccome non faccio io una determinata cosa, non la deve fare nessuno; siccome a me non piace e non mi torna… Va bene: se non ti piace, non farla! Perché non la devono fare gli altri?

Ma nostro Signore le incoraggiava. Disse Gesù: “Figlia mia, le grazie di Dio non sono concesse in modo da escludere le difficoltà nell’adempimento dei miei voleri. Le mie piaghe sono le vostre; il demonio ne ha perduto il merito ed è per questo che è arrabbiato con voi, ma a misura che voi incontrerete opposizioni e ostacoli, la mia Grazia sarà grande.

Dunque, Gesù dice: “Non spaventatevi, anzi, più avrete difficoltà e più vi aiuterò”. Prosegue:

Non bisogna temere niente, bisogna superare gli ostacoli, questo è il vero Amore! Colui che vi protegge non può essere scosso; io sarò sempre il vostro Difensore, ma questa sofferenza è indispensabile”.

È dunque inevitabile incontrare degli ostacoli nel seguire Gesù: è importante e fondamentale, ma chi ama veramente li supera, va oltre.

L’eterno Padre, tenendo una chiave in mano, sembrava minacciare con aria severa: “Se non fate quello che vi dirò io, chiuderò le sorgenti e le darò a altri”.

Dio Padre è sempre abbastanza sintetico e molto chiaro e puntuale.

Con la fermezza e piena di pazienza e di umiltà, le nostre madri Teresa, Eugenia, Maria, Alessia pervennero a fare accettare questa pratica d’altronde così poco onerosa.

In fondo si trattava di dire un Rosario, ma un Rosario detto così è veramente breve e richiede circa cinque minuti…

Gesù le sostenne manifestamente. Una sorella di questo monastero, autorevole per la sua intelligenza e per il suo solido giudizio, era quella che maggiormente si opponeva alla nuova devozione. Un giorno vide venire a sé l’umile conversa caricata di una missione da parte di Gesù e si sentì svelare una cosa assolutamente segreta che era avvenuta tra essa e Lui nell’intimo dell’anima sua, cosa che non aveva mai confidata a nessuno e che, perciò, suor Maria Marta non poteva sapere che da Dio. Davanti a simile prova la sorella si arrese lealmente e volle riparare alla sua opposizione passata, facendo delle piccole immagini delle Sante Piaghe per propagarne il culto.

Adesso, finalmente, la fedeltà alla regola non è più importante…vedete come noi siamo capaci di girare la bandiera, di cambiare…adesso, finalmente, si può essere introdurre anche questa preghiera. Certo: quando siamo toccati nella carne, vedete come siamo bravi a cambiare giudizio.

“La devozione alle mie Piaghe è il rimedio per questo tempo di iniquità — disse Gesù — sono io che lo voglio! Bisogna fare le aspirazioni con grande devozione” disse Gesù. Davanti a questi progressi la rabbia del demonio non si poteva contenere; se la prendeva specialmente con la nostra sorella mettendola in ridicolo: “Che cosa fai? Perdi il tuo tempo! Le altre dicono delle belle preghiere che trovano nei libri; tu, invece, dici sempre la stessa cosa!” ma Gesù scacciava il demonio e diceva: “Figlia mia, io vedo tutto, io conto tutto! Di’ alla tua Madre che io tengo conto di ogni aspirazione che fa: bisogna che essa faccia tutto il possibile per mantenere la Corona della Misericordia.

Che è quella delle Sante Piaghe…

Sono contento di vederci onorare le mie Sante Piaghe: io posso ora spandere più abbondantemente i frutti della mia Redenzione. Bisogna che voi, che conoscete la mia volontà, siate doppiamente ferventi. Se veniste a rilassarvi nella devozione alle mie Piaghe, perdereste molto. Come vi è un’armata formata dalle iniquità — disse Gesù — così ve ne è una formata da me: con questa preghiera voi siete più potenti di un’armata per arrestare i miei nemici”.

Rendiamoci conto di quello che disse Gesù…

“Felici voi cui ho insegnato la preghiera che mi disarma: «Gesù mio, perdono e misericordia per i meriti delle vostre Sante Piaghe». Le grazie che voi ricevete con questa invocazione sono grazie di fuoco!”

“Grazie di fuoco”, dice Gesù!

“Esse vengono dal Cielo e bisogna che ritornino al Cielo. Di’ alla tua Superiora che sarà sempre esaudita, per qualsiasi bisogno, allorché mi pregherà per le mie Sante Piaghe, facendo dire il Rosario della Misericordia”.

Quindi, quando noi dobbiamo ottenere delle grazie, dobbiamo pregare per qualcuno – spesso io chiedo preghiere e chiamo qualcuno dicendo: “Oggi, ti raccomando, prega oggi per me o per questa intenzione” – quale preghiera diciamo? Innanzi tutto, dobbiamo metterci davanti al Tabernacolo, davanti a Gesù Eucarestia, poi recitiamo il Santo Rosario, quindi la Corona delle Sante Piaghe, quindi la Coroncina della Divina Misericordia, quindi la Coroncina del Preziosissimo Sangue e la Consacrazione al Preziosissimo Sangue. Ecco, da tutto quello che ho potuto studiare e ha appreso dai mistici, queste sono le preghiere più potenti, le più importanti… anche perché Gesù dice che saremo esauditi. Verrà il giorno in cui vi farò un bel ciclo di catechesi sul Santo Rosario del Beato Alano… sarebbe bellissimo poter leggere quel testo bellissimo…

“I vostri monasteri, disse Gesù, attirano le grazie di Dio sulle diocesi dove esse si trovano. Quando voi offrite al Padre mio le mie Sante Piaghe, io vi guardo come in atto di tendere al Cielo le mani per avere delle grazie. In verità questa preghiera non è della Terra, ma del Cielo: essa può ottenere tutto. Devi dirlo alla tua Madre, ricordalo! Ricordarlo, scriverlo per l’avvenire affinché voi abbiate ricorso di preferenza”.

Quando ho letto queste cose, io ho detto: “No, no, no… queste cose dobbiamo dircele e ridircele…”.

Le raccomandazioni di Nostro Signore non furono vane: sinora si è mantenuto l’uso quotidiano del ricorso quotidiano a questa preghiera del Cielo. Quando sorgono difficoltà, bisogni gravi, pericoli imminenti le invocazioni si fanno più numerose e più ferventi. E, dopo una esperienza di cinquant’anni, la Comunità più dichiarare che ha avuto sempre da rallegrarsi della sua confidenza; non vogliamo dire per questo che le prove ci siano state risparmiate, né che la morte abbia diradato le sue visite, niente di tutto questo, ma la prova stessa viene addolcita da tanta consolazione e la morte è così dolce all’ombra delle Sante Piaghe.

Ecco, allora oggi io vi lascio proprio questa meditazione sulle Sante Piaghe, sulla Coroncina delle Sante Piaghe e raccomando me e l’intenzione di Sofonia 3 alle vostre preghiere, in particolar modo quando recitate la Coroncina delle Sante Piaghe.

Benedicat vos omnipotens Deus, Pater, et Filius, et Spiritus Sanctus.

Amen.

Dio ci benedica e la Vergine ci protegga.

Sia lodato Gesù Cristo sempre sia lodato.

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