Colui che non si fa potare non diventerà mai olio – Triduo in preparazione alla festa del Volto Santo – Primo giorno

Colui che non si fa potare non diventerà mai olio - Triduo in preparazione alla festa del Volto Santo - Primo giorno

Omelia

Pubblichiamo l’audio di un’omelia di giovedì 8 febbraio 2018 – Primo giorno del Triduo in preparazione alla festa del Volto Santo.

Predicatore: p. Giorgio Maria Faré, OCD

Ascolta la registrazione:

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Approfondimenti

Testo letto durante l’omelia

29 marzo 1942
Domenica delle Palme – S. Ritiro – Dalla 1^ Meditazione del Padre

Gerusalemme città prediletta da Gesù. Andò sì nelle altre città, ma i miracoli più chiassosi li operò in Gerusalemme o nei pressi. L’anima favorita della vocazione è la mistica Gerusalemme, città della compiacenza di Dio. Oggi entra accompagnato dagli osanna… più tardi gli stessi grideranno: crucifige. Gli stessi Apostoli indietreggiano, sono intimi esterni…. solo Giovanni è il vero intimo. Le pie donne sono le intime che L’accompagnano al Calvario… Io sono veramente intima? Per essere intimi la nostra vita deve essere tutta interiore e soprannaturale in unione continua a Gesù. Le opere devono essere vivificate dall’amore e frutto di una vita interna in continuo contatto con Lui. Dall’istruzione – Gesù nell’entrare in Gerusalemme volle essere accompagnato da rami d’olivo, e non da gigli, rose, garofani… son pur belli questi fiori, ma questa bellezza è passeggera; presto seccano e cadono… L’olivo conserva il suo colore, resiste al gelo, alle nevi, agli spaventosi calori dell’estate… il suo frutto è l’olio, unguento prezioso, che sana, lenisce, che serve a rimedio universale… si adatta a tutte le forme, entra in tutti i cibi…

Le rose e i gigli… sono le anime le cui virtù sono di entusiasmi, che passano al variare delle circostanze e cedono alle minime difficoltà. Per questo Gesù volle essere accompagnato da rami d’olivo perché le anime a Lui consacrate devono accompagnarlo nella costanza, serenità fortezza, anche nelle prove più ardue, nei dolori più grandi; veri rami d’olivo che non si sperdono ai venti e alle procelle. Le virtù devono essere olio i cui frutti sono la carità, la dolcezza, la semplicità, la dipendenza…

Fammi povero che ti faccio ricco dice l’olivo. Più si pota, più si taglia, più si scarnifica più si fa forte e rigoglioso di frutti. Le rinunzie sempre pronte di fronte alla mano del Potatore e della potatrice. La Suora che non si fa toccare non diventerà mai olio. Gesù fu sempre olivo specialmente in questa settimana. L’olivo non fa chiasso. Il Signore non fa chiasso, non ricusa la croce… tace agli sputi, agli insulti… non ricusa l’abbandono del Padre… Bella oliva, sempre serena, sempre in piedi… e il frutto? – Padre perdona loro perché non sanno quel che si fanno. Donna ecco il Tuo figlio… Padre, non li condannare, ma liberali dal male…

Lungo il viaggio sono ramo d’olivo, o fiore?… Gesù perdonami… Tu olivo santo, olivo benedetto, dammi la qualità dell’olivo, dammene i frutti, partecipami la profonda capacità del prezioso unguento frutto dell’olivo, perché sappia accompagnarti fino alla morte ramo d’olivo.

Dal DIARIO (1940-1945) di Madre M. Pierina De Micheli Apostola del Volto Santo

Madre M. Pierina De Micheli religiosa della Congregazione delle Figlie dell’Immacolata Concezione di Buenos Aires

La devozione al Santo Volto di Gesù

Per conoscere la devozione al Santo Volto di Gesù, è utile leggere gli scritti di due paladine dell’amore verso il Santo Volto di Gesù.

Adorazione Eucaristica

Tutti i giovedì di Quaresima dalle ore 20.30 alle ore 21.30

Letture del giorno

Giovedì della V settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

PRIMA LETTURA (1Re 11,4-13)
Poiché non hai osservato la mia alleanza ti strapperò via il regno; ma una tribù la darò a tuo figlio, per amore di Davide.

Quando Salomone fu vecchio, le sue donne gli fecero deviare il cuore per seguire altri dèi e il suo cuore non restò integro con il Signore, suo Dio, come il cuore di Davide, suo padre. Salomone seguì Astarte, dea di quelli di Sidòne, e Milcom, obbrobrio degli Ammoniti. Salomone commise il male agli occhi del Signore e non seguì pienamente il Signore come Davide, suo padre.
Salomone costruì un’altura per Camos, obbrobrio dei Moabiti, sul monte che è di fronte a Gerusalemme, e anche per Moloc, obbrobrio degli Ammoniti. Allo stesso modo fece per tutte le sue donne straniere, che offrivano incenso e sacrifici ai loro dèi.
Il Signore, perciò, si sdegnò con Salomone, perché aveva deviato il suo cuore dal Signore, Dio d’Israele, che gli era apparso due volte e gli aveva comandato di non seguire altri dèi, ma Salomone non osservò quanto gli aveva comandato il Signore. Allora disse a Salomone: «Poiché ti sei comportato così e non hai osservato la mia alleanza né le leggi che ti avevo dato, ti strapperò via il regno e lo consegnerò a un tuo servo. Tuttavia non lo farò durante la tua vita, per amore di Davide, tuo padre; lo strapperò dalla mano di tuo figlio. Ma non gli strapperò tutto il regno; una tribù la darò a tuo figlio, per amore di Davide, mio servo, e per amore di Gerusalemme, che ho scelto».

SALMO RESPONSORIALE (Sal 105)
Rit: Ricòrdati di noi, Signore, per amore del tuo popolo.

Beati coloro che osservano il diritto
e agiscono con giustizia in ogni tempo.
Ricòrdati di me, Signore, per amore del tuo popolo,
visitami con la tua salvezza.

I nostri padri si mescolarono con le genti
e impararono ad agire come loro.
Servirono i loro idoli
e questi furono per loro un tranello.

Immolarono i loro figli
e le loro figlie ai falsi dèi.
L’ira del Signore si accese contro il suo popolo
ed egli ebbe in orrore la sua eredità.

Canto al Vangelo (Gc 1,21)
Alleluia, alleluia.
Accogliete con docilità la Parola che è stata piantata in voi
e può portarvi alla salvezza.
Alleluia.

VANGELO (Mc 7,24-30)
I cagnolini sotto la tavola mangiano le briciole dei figli.

In quel tempo, Gesù andò nella regione di Tiro. Entrato in una casa, non voleva che alcuno lo sapesse, ma non poté restare nascosto.
Una donna, la cui figlioletta era posseduta da uno spirito impuro, appena seppe di lui, andò e si gettò ai suoi piedi. Questa donna era di lingua greca e di origine siro-fenicia.
Ella lo supplicava di scacciare il demonio da sua figlia. Ed egli le rispondeva: «Lascia prima che si sazino i figli, perché non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». Ma lei gli replicò: «Signore, anche i cagnolini sotto la tavola mangiano le briciole dei figli». Allora le disse: «Per questa tua parola, va’: il demonio è uscito da tua figlia».
Tornata a casa sua, trovò la bambina coricata sul letto e il demonio se n’era andato.