Scroll Top

Gesù guariscimi

Meditazione

Pubblichiamo l’audio di una meditazione di mercoledì 2 dicembre 2020

Predicatore: p. Giorgio Maria Faré, OCD

Ascolta la registrazione:

Per motivi di intenso traffico non ci è possibile rendere disponibile l’ascolto dei file audio direttamente dal nostro sito. Se hai dubbi su come fare, vai alle istruzioni per l’ascolto delle registrazioni.

Scarica il testo della meditazione 

GESÙ GUARISCIMI

Eccoci giunti a mercoledì 2 dicembre 2020, abbiamo appena ascoltato il Vangelo della Santa Messa di oggi, tratto dal cap. XV di San Matteo, vv 29-37. La folla si raduna attorno a Gesù.

“Attorno a lui si radunò molta folla, recando con sé zoppi, storpi, ciechi, sordi e molti altri malati”

Questa gente cerca la guarigione da Gesù, e Gesù li guarisce. E’ bello vedere questa nuova possibilità che viene ridata a questi uomini. Gesù consegna una nuova vita e dona loro anche il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, 7 pani e pochi pesciolini diventano una straripante abbondanza. Anche noi ci avviciniamo a Gesù bisognosi di essere guariti e lo dobbiamo percepire sinceramente dentro di noi.

“Vado da Gesù per essere guarito”

Perché preghi? Perché vai in Chiesa? Perché stai davanti al Tabernacolo?

“Perché ho bisogno di essere guarito. Chiedo a Gesù la guarigione”

Magari non è unicamente e immediatamente la guarigione del corpo, ma è innanzitutto la guarigione della nostra mente, del nostro modo di pensare, del nostro modo di volere e di amare, o di non amare perché magari non siamo capaci di amare. Succederà magari anche a noi questo miracolo di vederci guariti, di avere un’altra possibilità, una seconda possibilità data. Tutti questi uomini sono poi morti, nessuno è diventato immortale, però tutti questi uomini hanno avuto una seconda possibilità e solo Dio sa quanto abbiamo bisogno tutti di una seconda possibilità nella nostra vita.

Il Vangelo di oggi ci dice che il Signore volentieri sfida il deserto, cioè questo luogo così inospitale e così essenziale, lo sfida con il suo miracolo, con l’accorgersi, con il provare compassione per i nostri bisogni, soprattutto quelli più veri, e questo mese potrebbe diventare il mese in preparazione al Natale dove diciamo al Signore:

“Signore guariscimi, insegnami a sporgermi sempre di più su di Te, a fare sempre di più della mia vita una immersione nel Mistero, il Mistero indefinibile quasi incommentabile, è talmente grande che è quello dell’Incarnazione”

Sarebbe bello se questo Vangelo ci facesse venire la voglia di dedicarci così essenzialmente a stare ai piedi di Gesù come questo popolo di sofferenti di malati, per essere guariti. Che bello se potessimo dire anche noi:

“Io sono un guarito di Gesù, Gesù mi ha guarito, mi ha liberato, mi ha sanato, mi ha dato tutto quello di cui avevo veramente bisogno e adesso ho un’altra possibilità”

Noi abbiamo bisogno di avere un’altra possibilità sempre, avere una seconda occasione per dire che abbiamo capito e che ci vogliamo seriamente impegnare. Questo giorno di dicembre ci apre anche sulla famosa triade di giovedì, venerdì e sabato, chiediamo al Signore di viverli bene, di sottolineare in ognuno di loro la peculiarità tipica di quel giorno, giovedì, l’Eucarestia, venerdì, il Sacro Cuore di Gesù, e sabato, il Cuore Immacolato di Maria, di metterli al centro.

Di cuore chiedo al Signore di benedirvi e di far nascere in ciascuno di noi questo desiderio grande di essere guariti e sicuramente ciascuno di noi ha almeno una malattia, ha almeno un qualcosa di storpio, dell’essere muto, cieco, l’incapacità di ascoltare, di parlare, il vedere sempre male in tutto e in tutti, l’incapacità di camminare sulla via della verità, sicuramente ciascuno di noi ha qualcosa, che noi possiamo veramente andare davanti al Signore con questa grande fiducia e abbandono in Lui.

E la benedizione di Dio Onnipotente, Padre e Figlio e Spirito Santo, discenda su di voi e con voi rimanga sempre. Amen.

Sia lodato Gesù Cristo. Sempre sia lodato.

Mercoledì della I settimana di Avvento

VANGELO (Mt 15,29-37)
Gesù guarisce molti malati e moltiplica i pani.

In quel tempo, Gesù giunse presso il mare di Galilea e, salito sul monte, lì si fermò. Attorno a lui si radunò molta folla, recando con sé zoppi, storpi, ciechi, sordi e molti altri malati; li deposero ai suoi piedi, ed egli li guarì, tanto che la folla era piena di stupore nel vedere i muti che parlavano, gli storpi guariti, gli zoppi che camminavano e i ciechi che vedevano. E lodava il Dio d’Israele.
Allora Gesù chiamò a sé i suoi discepoli e disse: «Sento compassione per la folla. Ormai da tre giorni stanno con me e non hanno da mangiare. Non voglio rimandarli digiuni, perché non vengano meno lungo il cammino». E i discepoli gli dissero: «Come possiamo trovare in un deserto tanti pani da sfamare una folla così grande?».
Gesù domandò loro: «Quanti pani avete?». Dissero: «Sette, e pochi pesciolini». Dopo aver ordinato alla folla di sedersi per terra, prese i sette pani e i pesci, rese grazie, li spezzò e li dava ai discepoli, e i discepoli alla folla.
Tutti mangiarono a sazietà. Portarono via i pezzi avanzati: sette sporte piene.

Post Correlati