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S. Maria Maddalena: veglia, piange e cerca…

S. Maria Maddalena incontra Gesù al SepolcroResurrezione

Meditazione

Pubblichiamo l’audio di una meditazione di martedì 6 aprile 2021 – Martedì fra l’ottava di Pasqua

Predicatore: p. Giorgio Maria Faré, OCD

Ascolta la registrazione:

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Scarica il testo della meditazione 

SANTA MARIA MADDALENA:

VEGLIA, PIANGE E CERCA…

Sia lodato Gesù Cristo, sempre sia lodato.

Eccoci giunti a martedì 06 aprile 2021, martedì fra l’Ottava di Pasqua, abbiamo ascoltato il Vangelo della Santa Messa di oggi, tratto dal cap. XX, vv. 11-18 di San Giovanni.

Non so se anche a voi stupisce: perché Maria di Magdala è l’unica vicina al sepolcro, all’esterno, che piange? Dove sono tutti gli altri? Dov’è Pietro che aveva detto: “Io morirò per Te”? Dov’è Giovanni che ha posto il capo sul petto di Gesù? Dov’è Giacomo che insieme a Giovanni e a Pietro ha assistito alla trasfigurazione di Gesù sul monte Tabor? E dove sono tutti gli altri che hanno partecipato all’Ultima Cena, che hanno avuto la grazia dell’Eucarestia, l’Istituzione del sacerdozio? Dove sono? Dove sono tutti gli altri che hanno assistito ai miracoli? Dove sono tutti? Io so dove sono, so solo che non sono qui, ma qui dovrebbero esserlo. Non esiste un altro luogo dove stare quando muore il tuo Signore, quando muore Colui che ti ha amato come nessun altro, quando muore Colui che ti è padre, amico, fratello. Non esiste un altro luogo dove stare, qualunque altro luogo è sbagliato, è fuori luogo, è un fuori tema, un fuori campo. Maria di Magdala è al posto giusto, al momento giusto e sta facendo la cosa giusta. Speriamo che anche gli altri fossero in chissà quale luogo a piangere. Il piangere di Maria di Magdala è così particolare che neanche la visione degli Angeli la consola.

“Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti”

Li riconosce, capisce che sono due Angeli, ma non le importa. È morto il Suo tutto, colui che le ha ridato la vita, la dignità, la speranza, colui che l’ha liberata dai 7 demoni, dalla prostituzione, dal peccato, colui che l’ha rimessa in piedi, che l’ha pulita da tutto quello che portava dentro, e fuori, che le ha ridato dignità. Chi altro la può consolare? Lei non cerca gli Angeli, e certamente loro non la consolano.

«Hanno portato via il mio Signore e non so dove l’hanno posto»

Questa è una donna che cerca. Cerca Gesù anche da morto, lo cercava da vivo, lo seguiva da vivo, adesso lo cerca e lo segue da morto, perché Maria di Magdala ha capito che non c’è un’altra vita per lei, le sue vite sono finite, lei conosce una vita sola.

Non come fanno alcuni che vedono qui dentro un rapporto di amore umano, mondano, erotico, tutte queste bestialità… non siamo a questo livello! Qui siamo al livello dell’amore puro, dell’unico vero amore che quando l’incontri ti batte forte il cuore, se si ferma quello si ferma tutto. Purtroppo si può vivere una vita senza incontrarlo mai — può succedere — non perché l’amore puro, l’amore vero, non ci venga mai incontro, ma perché questo tipo di amore chiede troppo e noi non siamo disposti al troppo, siamo disposti al giusto, ma non al troppo.

“Si voltò indietro e vide Gesù”

Interessante, Maria Maddalena deve voltarsi indietro, Gesù arriva da dietro. Lo vede in piedi, ma non sapeva che fosse Gesù. Il Gesù Risorto non ha più i connotati del Gesù terreno, è cambiato, è diverso, la Risurrezione comporta un cambiamento.

«Donna, perché piangi? Chi cerchi?»

Queste domande non sono per Gesù, sono per Maria. Queste domande sono per noi. Tu perché piangi? Io perché piango? Piango? Quando piango e perché piango?

“Chi cerchi?”

Noi chi cerchiamo? Noi passiamo il nostro tempo fuori dal sepolcro a cercare Colui che è la ragion d’essere della nostra vita?

Pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai posto e io andrò a prenderlo»

È santamente disperata. Questa disperazione la conosce solo colui che nella vita ha amato così, tutti gli altri non possono saperne niente di queste cose, per loro sono chiuse, sigillate. Solo chi ha veramente amato così può capire la pregnanza di questa frase, la compostezza di questa donna, che se prima viveva nel disordine più assoluto, adesso vive nell’ordine celeste più bello che sulla terra si possa vivere.

“Dimmi dove l’hai posto e io andrò a prenderlo”

Che Gesù fosse longilineo, il più bello fra i Figli dell’Uomo, tutto perfetto in tutte le parti, anche del suo corpo, lo sappiamo… ma aveva un peso come tutte le realtà terrestri e Maria di Magdala, per quanto forte potesse essere, era sempre una donna che avrebbe dovuto spostare il corpo di un uomo. Da sola era impossibile, avrebbe dovuto forse trascinarlo, ma lei non lo avrebbe mai fatto, e prenderlo in braccio a peso morto era praticamente impossibile. Ma lei addirittura pensa di andare a prenderlo.

“Io andrò a prenderlo”

Lei è sola. Gli amanti piangono da soli il loro amato.

“Ella, pensando che fosse il custode del giardino”

Qui si potrebbe fare un dipinto, se avessi il dono della pittura, farei un dipinto meraviglioso su questa scena del Vangelo bellissima.

Gesù le disse: «Maria!»

Viene la pelle d’oca a leggere queste parole, c’è da cadere in ginocchio e piangere fino a domani.

«Maria!»

Lei solo da Gesù si sente chiamare così, è lì che lo riconosce, perché nessun uomo, compresi coloro che hanno abusato di lei, nessun uomo l’ha mai chiamata, conosciuta, come ha fatto Gesù. Tra un milione di voci, lei riconoscerebbe la voce di Gesù che dice: «Maria!». Come lo dice Lui, lei non lo ha mai sentito dire da nessuno. Mai nessuno l’ha chiamata così, mai nessuno l’ha trattata così. Un nome, il tuo nome, che racchiude tutta la grandezza e la bellezza della tua persona, tutto il miracolo che Dio ha fatto per te.

Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» – che significa: «Maestro!»

Non dice: “Gesù”. Non lo chiama per nome, lo chiama per “funzione”, per compito, per ministero. Questo aggettivo diventa un sostantivo di fatto, il suo esser maestro diventa il suo essere. Lui è il “Maestro”, diventa il suo nome. Dire Maestro e dire Gesù è la stessa cosa, solo che lei si sente tanto discepola, tanto alunna delle celesti cose, e il Maestro può essere uno solo. Noi neanche immaginiamo cosa ha voluto dire per lei vedere l’impossibilità diventare possibile, l’irreale diventare realtà, Gesù è vivo.

Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: “Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”»

Gesù non è ancora salito al Padre e la prima che incontra, della quale abbiamo notizia nei Vangeli, è Maria Maddalena, perché lei è rimasta lì a vegliare, a piangere, a cercare. Gli altri dormono, perché sono stanchi, hanno gli occhi appesantiti. Lei piange, veglia, prega, cerca, e alla fine lo trova. Chissà per lei che sacrificio non doverlo trattenere. Anche in questo Maria deve rinunciare a sé stessa. E allora cosa fa?  Fa quello che dovevano fare gli altri.

“Maria di Màgdala andò subito ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò che le aveva detto.”

Va ad annunciare ai discepoli, che non si sa bene cosa stiano facendo, che luogo alternativo abbiano trovato, e così in fretta, che sono già altrove rispetto al sepolcro. Saranno anche tristi e avviliti ma intanto sono altrove rispetto a dove dovrebbe e potrebbe essere il Maestro.

«Ho visto il Signore!»

“Perché l’hai visto tu e non noi? Com’è possibile?” Tu non eri all’Ultima Cena, tu non hai messo la testa sul petto di Gesù, tu non hai visto la trasfigurazione sul Monte Tabor e tutte le altre grazie che hanno ricevuto loro. Lei non sa neanche che cosa siano tutte le cose che hanno vissuto i Discepoli. Nella vita si possono ricevere delle grazie meravigliose e poi non esserci, non essere lì, dove invece stanno gli amanti, al sepolcro a piangere.

«Ho visto il Signore!»

Tu hai visto il Signore perché hai dimenticato di vedere te stessa, per questo hai visto il Signore. Hai visto il Signore e hai ascoltato il Signore per prima tra tutti loro.

Diventa anche annunciatrice di teologia:

Va’ dai miei fratelli e di’ loro: “Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”»

Non c’è Pietro, o Giovanni o Giacomo a dirlo, c’è Maria di Magdala.

Quest’oggi vi auguro di cuore e auguro a me per primo, di poter incontrare, di poterci sentire chiamare dal Maestro a motivo di tutto il tempo che gli avremo dedicato e soprattutto di tutta la vita. E la Benedizione di Dio Onnipotente, Padre, Figlio e Spirito Santo discenda su di voi e con voi rimanga sempre. Amen.

Sia lodato Gesù Cristo. Sempre sia lodato.

Martedì fra l’ottava di Pasqua

VANGELO (Gv 20,11-18)
Ho visto il Signore e mi ha detto queste cose.

In quel tempo, Maria stava all’esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l’hanno posto».

Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» – che significa: «Maestro!». Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: “Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”».

Maria di Màgdala andò subito ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò che le aveva detto.

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