Le Passiflore Eucaristiche: Beata Anna Katharina Emmerick, parte 1

Le Passiflore Eucaristiche: Beata Anna Katharina Emmerick

Meditazione

Pubblichiamo l’audio del ciclo di meditazioni dal titolo: “Le Passiflore Eucaristiche: Beata Alexandrina Maria da Costa, Serva di Dio Teresa Neumann, Beata Anna Caterina Emmerick, Venerabile Marta Robin” di giovedì 3 novembre 2022

Predicatore: p. Giorgio Maria Faré, OCD

Ascolta la registrazione:

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VANGELO (Lc 15, 1-10)

In quel tempo, si avvicinavano a Gesù tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro».
Ed egli disse loro questa parabola: «Chi di voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va in cerca di quella perduta, finché non la trova? Quando l’ha trovata, pieno di gioia se la carica sulle spalle, va a casa, chiama gli amici e i vicini e dice loro: “Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora, quella che si era perduta”. Io vi dico: così vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte, più che per novantanove giusti i quali non hanno bisogno di conversione.
Oppure, quale donna, se ha dieci monete e ne perde una, non accende la lampada e spazza la casa e cerca accuratamente finché non la trova? E dopo averla trovata, chiama le amiche e le vicine, e dice: “Rallegratevi con me, perché ho trovato la moneta che avevo perduto”. Così, io vi dico, vi è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte».

Testo della meditazione

Scarica il testo della meditazione in formato PDF

Sia lodato Gesù Cristo! Sempre sia lodato!

Eccoci giunti a giovedì 3 novembre 2022.

Oggi celebriamo la Festa di san Martino.

Abbiamo ascoltato il Vangelo della Santa Messa di oggi, tratto dal capitolo quindicesimo del Vangelo di san Luca, versetti 1-10.

Ieri abbiamo terminato di vedere la vicenda bellissima della Beata Alexandrina Maria da Costa e oggi siamo al Primo Giovedì del mese di novembre e con quanto Gesù le ha chiesto di fare per i Primi sei Giovedì del mese consecutivi, con tutte le indicazioni e le promesse che trovate raccolte nei pdf che potete scaricare gratuitamente dal sito www.veritatemincaritate.com. Andate sulla home page, scendete in fondo dove trovate la voce ‘libri scritti da Padre Giorgio Maria’ che raccoglie tutti i pdf relativi alla pratica dei Primi Giovedì, Venerdì e Sabato: potete scaricarli liberamente o tenerli in formato digitale.

Oggi vediamo la seconda Passiflora Eucaristica, la beata Anna Katherina Emmerick.

Vi leggo subito le intenzioni di questa ricerca, per chiarire bene che cosa tratterò e che cosa, invece, non tratterò. Farò poco rispetto al molto che ci sarebbe da fare, ma il tempo non lo permette.

Evidenzieremo le caratteristiche della vita eucaristica della Beata Anna Katharina Emmerick tramite la analisi della trascrizione dei suoi dettati spirituali, degli aneddoti e dei resoconti riportati dai testimoni oculari. Non approfondiremo la vita e la santità della Beata in modo completo e sistematico, faremo questo solo riguardo la sua speciale vocazione eucaristica, tralasciando importanti aspetti della sua vicenda storica e spirituale. Per una conoscenza approfondita della vita della Beata rimandiamo alle fonti che citeremo più avanti.

Introduzione 

Quello che segue è un mio commento critico, maturato dopo una ricerca approfondita di fonti tramite siti internet cattolici, constatando la quasi totale mancanza di analisi, riflessioni e resoconti storici tradotti in italiano sul prodigioso digiuno a base di Santissima. Eucarestia vissuto dalla Beata Anna Katharina Emmerick.

La vita della Beata Emmerick è stata caratterizzata da molti eventi straordinari: la comparsa delle Piaghe della Passione sulla testa, sulle mani, sui piedi e sul costato; il ripresentarsi ad ogni venerdì, per diversi anni, dei dolori della Passione, vissuti misticamente; le moltissime visioni sulla vita e la Passione di Gesù, su persone ed eventi dell’Antico Testamento e anche sul futuro della Chiesa; il rapporto intimo e quotidiano con Gesù, Maria, gli Angeli e con molti Santi; la devozione eucaristica tanto profonda che portò la Beata a cibarsi unicamente del Ss. Sacramento per anni. Eppure si nota, facendo ricerche nei libri e in internet, che l’interesse dei cattolici moderni e contemporanei, autori di pubblicazioni cristiane compresi, è tutto sbilanciato sul tema delle profezie apocalittiche, frutto dell’interpretazione delle visioni che ebbe la Beata Anna Katharina. 

All’inizio di questo percorso vi anticipai che avrei parlato di una beata che tutti voi conoscete benissimo per un aspetto ben preciso: le profezie apocalittiche. Peccato che non si parli, però, del centro della sua esperienza, l’Eucarestia e il suo digiuno simile a quello della beata Alexandrina Maria da Costa. Voi chiedete a un cristiano serio e impegnato: “Ti dico un nome e tu dimmi che cosa ti viene in mente”. Sentendo il nome della beata Katharina Emmerick, la collegherà certamente con le sue profezie apocalittiche che io non ripeto perché ne parlano già in tanti.

Nel processo di beatificazione non è stata negata l’importanza di questo aspetto della vita mistica della Beata, quello delle profezie apocalittiche, ma non è certamente quello che è stato dirimente per la dimostrazione della sua santità.

È strano, dunque, parlare solo delle sue profezie in quanto lei è stata dichiarata beata per le sue virtù eroiche, le quali sono fondate sulla Santa Eucarestia, non sulle profezie. Oggi ci serve quello? Va bene, anche questo fa parte della sua eredità, ma non possiamo parlare del cuore, del centro: almeno i Cristiani sappiano che il centro della sua vita non furono le profezie, ma fu l’Eucarestia. Questo va detto e va saputo.

La fonte scritta che è risultata più autorevole per l’analisi e il giudizio sulla santità della suora agostiniana, e quindi fondamentale durante il processo di beatificazione, è stato il diario del medico Franz W. Wesener. Egli si convertì solo in seguito alla frequentazione della casa della mistica tedesca, durante la quale redasse un diario denso di precisissimi resoconti e particolari sulle vicende vissute da lui in prima persona nel periodo in cui ebbe in cura la Beata, non solo riguardo il suo piano fisico e di salute, ma anche sul piano morale e spirituale.

L’opera che invece è molto conosciuta in tutto il mondo, grazie alle moltissime edizioni di traduzioni nelle più svariate lingue, e per via delle innumerevoli analisi pubblicate a riguardo, è quella del poeta tedesco Clemens Maria Brentano, che riporta in modo liberamente rielaborato le visioni della Beata. 

E ripeto: in modo liberamente rielaborato

L’opera si articola originariamente in sei volumi, di cui quattro sulla vita e la Passione di Gesù, uno sulla vita della Madonna e uno sull’Antico Testamento.

Anche Brentano fu per anni frequentatore assiduo della “casa dei prodigi”. Le visioni della Beata Emmerick diventate più famose nei tempi recenti in effetti tratterebbero di eventi futuri molto dolorosi per la Chiesa, ma è stato dimostrato durante il processo come sia impossibile – queste non sono idee, ma dati inconfutabili – separare il nucleo veramente originatosi dal racconto che la Beata Emmerick riportò a Brentano, rispetto alla rielaborazione che questi fece durante la fase di stesura dei volumi. Durante il processo di beatificazione è emerso che non si può separare il racconto originale fatto dalla beata a Brentano da quello che Brentano ha rielaborato per la stesura dei volumi: non si sa più che cosa appartenga al racconto originario della beata Emmerick e che cosa, invece, appartenga alla rielaborazione scritta del Brentano che ha ascoltato, rielaborato e poi scritto nei suoi volumi. 

Questo significa che la testimonianza del Brentano non abbia una sua autorevolezza? Assolutamente no, è un documento importantissimo e molto studiato, considerato sostanzialmente veritiero e la Chiesa lo ha espresso chiaramente sia durante i processi, sia tramite la grandissima attenzione che gli studiosi incaricati hanno finora dedicato alle trascrizioni delle visioni della Beata operate dal Brentano.

Quello che ha rielaborato il Brentano non è falso, ma non è neppure la trascrizione precisa di quello che ha detto la beata Katherina.

È tuttavia indicativo, per non dire triste, rendersi conto che il diario del medico Wesener e il suo contenuto non siano trattati se non indirettamente e con scarsissimo numero di risultati autorevoli rintracciabili tramite i motori di ricerca. Addirittura, il diario di Wesener non risulta tradotto in italiano in nessuna edizione, mentre le descrizioni delle visioni apocalittiche di cui abbiamo appena parlato, presenti negli scritti di Clemens Brentano, sono reperibili in gran numero di edizioni, anche gratuitamente nel web.

Ai fini della nostra ricerca sulla vita eucaristica della Beata Anna Caterina è stato fondamentale – e molto difficile – riuscire ad accedere al contenuto del diario del medico che la seguì fino alla morte (questo testo come già detto fu fondamentale anche per il processo di beatificazione), perché riporta con dovizia di particolari, tipica della scienza scettica ma rispettosa, tutte le informazioni relative al prodigioso digiuno vissuto della Beata e alla sua alimentazione unicamente a base di Ss. Eucarestia.

Ripeto: il Diario del dottor Wesener fu fondamentale nel processo di beatificazione perché era dettagliato e molto fedele alla realtà.

Per ovviare alla grave mancanza di fonti da edizioni contemporanee aggiornate tradotte in italiano sulla vita della Beata ci rifaremo ad una rara edizione del 1870, ovvero la traduzione in italiano di una vasta opera del padre C. E. Schmoger, Vita della Serva di Dio Anna Katharina Emmerick. 

È composta da oltre 1500 pagine in tre volumi e riporta uno studio approfondito sia della vita sia delle visioni della Beata, corredato da continui rimandi alle fonti originali quali i dettati della Beata, i diari dei confessori, del medico, le lettere scritte e le testimonianze di varie persone collegate alle vicende della Beata.

Riporteremo ampi stralci da questi volumi per testimoniare l’esperienza mistica della Beata Anna Katharina, tutta incentrata sulla Santa Eucarestia. Dato che questi testi sono tradotti nell’italiano del 1870, ci siamo permessi, solo in pochissimi casi, di modificare leggermente alcune parole delle citazioni che riporteremo, senza mai cambiare il senso della frase, solo per renderla comprensibile.

Tutto il lavoro che vi presenterò sulla beata Anna Katharina Emmerick si fonda sull’opera del Padre Schmoger del 1870 perché ho voluto risalire più indietro possibile e la beata mi ha fatto capitare tra le mani questo testo importantissimo e assolutamente autorevole, molto ampio e dettagliato con i dettati originali della beata.

Sicuramente non avrete mai sentito il nome del dottor Schmoger e neppure letto la sua opera Vita della Serva di Dio Anna Katharina Emmerick (Serva di Dio perché a quei tempi non era ancora Beata).

Il prodigioso digiuno protratto per anni dalla Beata, in forza della sua Comunione frequente, non interessa al cattolico di oggi, ma le interpretazioni apocalittiche di rivelazioni private, di cui Internet trasuda, con le problematiche annesse a cui abbiamo accennato, invece interessano molto. 

Se io dovessi proporre una meditazione dal titolo “Commento alle profezie apocalittiche della beata Katharina Emmerick”, in tre giorni farei trentamila visualizzazioni, perché noi siamo bramosi di questioni apocalittiche, ci piacciono… non ci capiamo nulla però ci piacciono. Se, invece, propongo una meditazione sulla Eucarestia e sul digiuno prodigioso della Beata… poca roba rispetto alle trentamila. 

L’omelia che proposi su ‘Il marchio della Bestia’ in pochissimo tempo ha raggiunto una quota altissima di visualizzazioni, assolutamente imparagonabile con la media delle altre. Come mai? Perché lì sono stato più colto, più intelligente che nelle altre omelie? No: perché nel titolo ho parlato di qualcosa che ha a che fare con il diavolo. Se tu parli di diavolo, di questioni esoteriche e apocalittiche, allora … visualizzazioni senza numero!

C’è da chiedersi se il cattolico di oggi voglia andare in Cielo per parlare con la SS Trinità, per esempio, dell’apostasia della gerarchia ecclesiastica, o per perpetuare in eterno la Comunione Spirituale cominciata e intessuta durante la vita terrena grazie alla Comunione Sacramentale.

Questo non significa che quelle profezie siano sbagliate, false e che non vadano considerate, no, perché fanno parte della esperienza della Beata Katharina, ma non bisogna dare loro una importanza sproporzionata rispetto al resto: non sono quelle il centro della sua esperienza mistica e non sono quelle il centro della sua santità.

Conoscerle va bene, ma non a scapito di tutto il resto, perché altrimenti c’è qualcosa che non va.

Domani inizieremo a conoscere qualcosa della vita della Beata che ci introdurrà al tema che ci interessa.

Benedicat vos omnipotens Deus, Pater, et Filius, et Spiritus Sanctus.

Amen.

Dio ci benedica e la Vergine ci protegga.

Sia lodato Gesù Cristo sempre sia lodato.

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