È fuori di se! Che spreco!

Meditazione

Pubblichiamo l’audio di una meditazione di sabato 23 gennaio 2021

Predicatore: p. Giorgio Maria Faré, OCD

Ascolta la registrazione:

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È FUORI DI SÉ! CHE SPRECO!

Eccoci giunti a sabato 23 gennaio 2021, abbiamo appena ascoltato il Vangelo della santa Messa di oggi tratto dal cap. III, vv 20-21 di San Marco. Un Vangelo, quello di oggi, brevissimo: due versetti. Ma sono due versetti talmente densi che bastano. Gesù è veramente il Salvatore, la gente lo capisce, Gesù è veramente uno che parla con autorità, dice ciò in cui crede veramente. È molto più facile trovare chi ripete aria fritta, chi porta avanti ideologie, chi dice cose nelle quali non crede e soprattutto chi dice cose che non vive e che non sperimenta nella propria vita. Spesse volte sentiamo racconti che sono libri stampati ma non sono esperienze di vita, non c’è sapienza, c’è solo conoscenza. Non c’è quel sapere che nasce dall’esperienza, dall’aver provato e vissuto.

Mi ha colpito quando ho letto che le messe nere, che io avevo sempre immaginato come una realtà molto disordinata e caotica, in realtà hanno una liturgia rigidissima. Chi fa il culto a Satana non fa le cose a casaccio, ha una ritualità rigidissima e precisissima, ci sono norme da seguire. Mi ha stupito questa cosa.

La folla cerca Gesù perchè viene guarita e sanata, perché quest’Uomo insegna in modo diverso, c’è dentro quel qualcosa che lo rende unico, solo insegnando lui libera dal demonio, provoca la reazione del demonio. La folla è tanta e ha tanto bisogno. Gesù non riesce neanche a mangiare, addirittura.

“Dicevano: «È fuori di sé».”

Ma come fuori di sé?

Siccome Gesù passa la sua vita tra la preghiera e lo stare con la gente, tra il ricevere e l’ascoltare è “fuori di sé”. È fuori di sé perché non rispetta i canoni. Loro pensano che Gesù sia impazzito, perché è fuori dai loro schemi, questo è il problema. Siccome non sta dentro a ciò che noi pensiamo e immaginiamo che debba essere, allora è fuori di sé. Ma lui è perfettamente dentro i suoi schemi, in realtà lui è dentro all’unico grande schema che è quello di Dio, anche se non è uno schema. Gesù ha i suoi punti focali “esterni a sé” – passatemi l’espressione – in questo rapporto Padre e Figlio, dove Gesù è totalmente dato.

Ci sono altri esempi di chi è fuori di sé. Al cap. 26° di San Matteo, al versetto 6:

“Mentre Gesù si trovava a Betania in casa di Simone il lebbroso gli si avvicinò una donna che aveva un vaso di alabastro”

Andate su internet e cercate l’immagine di un vaso di alabastro. Vedrete che meraviglia viene fuori.

“Pieno di profumo molto prezioso, glielo versò sul capo mentre stava a tavola”

Che bella questa scena.

“I discepoli vedendo ciò si sdegnarono e dissero: “Perché questo spreco? Si poteva venderlo per molto denaro e darlo ai poveri.”

I poveri sono spesse volte una grande scusa per non servire Dio.

Anche questa donna è fuori di sé ed è fuori dagli schemi. Ma chi ama è fuori di sé, non lo si può intrappolare.

“Perché infastidite questa donna? Essa ha compiuto un’azione buona verso di me.”

Lui vede il cuore di questa donna, e il suo gesto è un gesto bellissimo, lo ha fatto in vista della sua sepoltura.

Noi quante azioni buone compiamo verso Gesù? E quante cose “sprechiamo” per Gesù? Sprechiamo qualcosa per Gesù?

E badate cosa accade dopo questo spreco da parte della donna:

“Allora uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariota, andò dai sommi sacerdoti e disse: «Quanto mi volete dare perché io ve lo consegni?»”

Giuda decide definitivamente, irrimediabilmente di tradire Gesù a seguito di questo spreco. La sua mente e il suo cuore sono talmente induriti nel male, talmente opposti a Gesù, così talmente diversi dal cuore e dalla mente di questa donna. Notate il contraltare: questa donna va con un vaso di alabastro, pieno di profumo molto prezioso e unge il capo di Gesù. Pochissimo dopo, Giuda si allontana da Gesù e va a tradirlo per 30 monete d’argento. Questo spreco è tale per coloro che non hanno capito niente di Gesù, per coloro che non hanno nessuna relazione di amicizia, di intimità, di amore con Gesù. Infatti i discepoli che si sdegnano, che rimproverano questa donna, sono i primi che durante la Passione scapperanno via tutti.

È proprio di fronte agli atti più esagerati di amore per Gesù che si scatenano le forze dell’inferno.

Esagerate con Gesù, sprecate il più possibile per Gesù.

“I poveri infatti li avete sempre con voi, me, invece, non sempre mi avete.”

Quindi sprechiamo tempo, vita, diamo il meglio della nostra vita per il Signore, gli anni più belli, scegliamo di amare il Signore. Sono tante le occasioni per sprecarci per Gesù, tantissime. L’augurio che faccio a me per primo e poi a voi, è quello di andare a comprare quanto prima il nostro vaso di alabastro, senza fare conti, semplicemente dandoci e sprecandoci per Gesù. Il vostro spreco lo capirà chi si sprecherà, vi capirete all’istante, perché vivrete di questo sbilanciamento, di questa profonda apertura. E non vi capiranno gli Iscarioti, quelli che hanno le tasche piene di monete d’argento, che è la paghetta del mondo, del tradimento. Perché chi è fuori di sé, chi vive di spreco dona, versa, dà, si svuota, chi invece è bravo secondo il mondo, si riempie lui di cose. La donna spende per Gesù, Giuda ricava su Gesù. Lei perde materialmente investendo su Gesù, Giuda invece ricava tradendo Gesù. Dobbiamo sperare anche noi di riuscire a vivere con questo spreco nel cuore. Nel Vangelo di Marco al cap. 14 vv 5 si legge in riferimento al profumo versato che é nardo e che:

“Si poteva venderlo per più di trecento denari”

Invece l’Iscariota porta a casa trenta monete d’argento.

Questa donna dona più di trecento denari, l’infelice Giuda invece porta a casa trenta monete d’argento. Procurate anche voi il vostro vaso di alabastro, riempitelo di profumo, di puro nardo per Gesù. È bello versare sul capo di Gesù un vaso di alabastro pieno di nardo profumatissimo e pregiato.

E la Benedizione di Dio Onnipotente, Padre, Figlio e Spirito Santo discenda su di voi e con voi rimanga sempre. Amen.

Sia lodato Gesù Cristo. Sempre sia lodato.

Sabato della II settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)

VANGELO (Mc 3,20-21)
I suoi dicevano: «E’ fuori di sé».

In quel tempo, Gesù entrò in una casa e di nuovo si radunò una folla, tanto che non potevano neppure mangiare.
Allora i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; dicevano infatti: «È fuori di sé».

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