Omelia
Pubblichiamo l’audio di un’omelia di giovedì 9 gennaio 2020
Predicatore: p. Giorgio Maria Faré, OCD
Ascolta la registrazione:
Per motivi di intenso traffico non ci è possibile rendere disponibile l’ascolto dei file audio direttamente dal nostro sito. Se hai dubbi su come fare, vai alle istruzioni per l’ascolto delle registrazioni.
Testo dell’omelia
Quest’oggi affrontiamo il secondo giorno di riflessione e di preparazione per l’Atto di Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria che faremo domenica alle 15.30.
Il Vangelo di questa mattina, tratto dal cap. V di S. Marco, è un Vangelo inquietante, inquietante perché svela a noi la possibile situazione del nostro cuore, che se fosse così come è scritta nel Vangelo, è una situazione grave che inquieta.
Ieri abbiamo visto la moltiplicazione dei pani e dei pesci per i cinquemila uomini e i canestri portati via con dei pezzi avanzati. Uno dei miracoli più strepitosi di Gesù, miracolo del quale i Discepoli non sono stati solo testimoni, ma protagonisti, perché loro stessi davano da mangiare, e mentre davano da mangiare, vedevano concretamente il miracolo accadergli tra le mani. Vedere un miracolo in atto è un dono incredibile!
Oggi leggiamo che:
“Erano fortemente meravigliati, perché non avevano compreso il fatto dei pani: il loro cuore era indurito.”
Pensate a quanto è durato quel miracolo nelle loro mani! E questo anziché fargli maturare un cuore sapiente, un cuore affidato, abbandonato, un cuore totalmente dato, li ha fatti indurire.
Questo ci fa capire come non è il miracolo che genera la fede, ma è il contrario, è la fede che genera il miracolo. E se io non ho quella fede necessaria, il miracolo invece di aprirmi a Dio, mi chiude.
Prendendo spunto dal testo: Il Segreto di Maria, di S. Luigi Maria Grignion de Montfort, vediamo che questo innamorato della Vergine Maria, tratta proprio il tema del dono totale di sé e parla della terza maniera di essere devoti della Vergine Maria:
“Essa consiste nel darsi interamente, come schiavo, a Maria e, per mezzo di Maria, a Gesù: poi, nel far tutto con Maria, in Maria, per mezzo di Maria e per Maria. Bisogna scegliere un giorno importante per darsi, consacrarsi e sacrificare volontariamente e per amore, non per forza, interamente, senza riserva alcuna, il proprio corpo e la propria anima; i propri beni esterni di fortuna, come la casa, la famiglia, le rendite; i propri beni interni dell’anima, cioè i meriti, le grazie, le virtù e le soddisfazioni.”
Ci vuole un giorno speciale, noi abbiamo scelto il giorno del Battesimo di Gesù, il 12 di gennaio, e un’ora speciale, perché questa donazione a Maria è un evento grande.
“E’ il caso di notare che con questa devozione si sacrifica a Gesù per mezzo di Maria tutto quanto un’anima ha di più caro e di cui nessun Ordine religioso esige il sacrificio, cioè il diritto che abbiamo di disporre di noi stessi e del valore delle proprie preghiere, elemosine, mortificazioni e soddisfazioni; di modo che se ne lascia l’intera disposizione alla Santissima Vergine, perché l’applichi a suo piacere e alla maggior gloria di Dio, che Ella sola conosce in modo perfetto.”
Tutto questo va contro il cuore indurito. Noi faremo questo Atto di Consacrazione perché non vogliamo che accada anche a noi questa disgrazia che è accaduta ai Discepoli, quelli più vicini a Gesù.
L’indurimento è la cosa più terribile che possa capitare ad una persona.
L’indurimento cosa vuol dire?
Vuol dire che il cuore si chiude, si ferma, il cuore si blocca, si raffredda, inizia a morire. Il cuore è la sede dei sentimenti, della volontà, dell’amore, capirete che disgrazia!
Noi daremo alla Vergine Maria tutto, solo per amore. Questo tutto è molto delicato, perché dice che in nessuno ordine c’è questo darsi così.
Tutto cosa vuol dire?
Tutto vuol dire tutto. Tutto vuol dire anche le nostre preghiere, vuol dire le nostre soddisfazioni, i nostri meriti, tutto. Vuol dire che da quel giorno in avanti, tutte le nostre preghiere, i nostri meriti e sacrifici li daremo alla Vergine Maria, non disporremo più noi di quelle preghiere, le daremo a Lei e Lei ne farà quello che vorrà, le darà a chi vorrà Lei, le userà per chi vorrà Lei.
E’ un sacrificio grande. E’ una donazione grande.
“Si lascia così a Sua disposizione tutto il valore soddisfattorio ed impetratorio delle nostre buone opere, fatta cioè una tale offerta, sebbene non legati da alcun voto, non si è più padroni di tutto il bene che compiamo; e la Santissima Vergine può applicarlo, ora ad un’anima del Purgatorio, per suffragarla o liberarla, ora ad un misero peccatore per convertirlo.”
Non solo le preghiere, non solo i sacrifici, anche le opere buone, anche il valore di impetrazione e soddisfazione, anche questo viene dato alla Vergine Maria. Tutto.
“Con questa devozione, si mettono i propri meriti nelle mani della Vergine, ma solo perché Lei li custodisca, li aumenti, li impreziosisca, e se dopo esserci così consacrati alla Madonna desideriamo aiutare qualche anima, prima è necessario domandarlo a Lei e rimetterci completamente a ciò che Lei dispone, quantunque non lo conosciamo e stiamo tranquilli che il valore delle nostre azioni, amministrato da quelle mani sarà sicuramente applicato secondo la Sua maggior Gloria.”
Dopo quell’Atto di Consacrazione noi potremo dire: “Vergine Maria, questa preghiera che io voglio dire, io vorrei dirla per… ma siccome mi sono consacrato totalmente e interamente a Te, corpo e anima, disponi tu come meglio credi.”
Noi non sapremo cosa ne farà la Vergine Maria, ma sapremo che doneremo tutto quello che faremo, a Lei.
“Ci sono tre classi di schiavitù, che sono la schiavitù di natura, la schiavitù forzata e la schiavitù volontaria di amore.”
Noi sceglieremo la schiavitù volontaria di amore per donare tutto.
“A questo punto tu non sei più servo, che ha ancora qualche diritto, essendo schiavo tu perdi tutto, addirittura il diritto della vita, perché consegni tutto al Padrone, al Signore, ma non nella logica del malcontento ma nella logica dell’amore”
Tutto questo perché?
Perché noi non vogliamo che succede che vediamo nella nostra vita o nella vita degli altri, dei miracoli, e poi induriamo il cuore perché non capiamo niente. Non possiamo vedere Dio all’opera e non capire niente!
Questa è una cosa terribile!
Dio può camminare accanto a noi e noi possiamo arrivare a non accorgercene, addirittura possiamo vederlo, assisterne l’opera eppure diventare col cuore duro come la pietra.
I Discepoli sono talmente induriti che neanche lo riconoscono quando cammina sulle acque, pensano che è un fantasma.
Ci consacreremo proprio in questa logica, per chiedere alla Vergine Maria questa Grazia di un cuore morbido, vivo. Vogliamo consacrarci alla Vergine Maria e rinnovare chi l’ha già fatto, l’Atto di Consacrazione alla Madonna, con questo intendimento: “Vergine Maria custodisci tra le Tue Mani il mio cuore affinché rimanga sempre un cuore amante e accogliente.”
Sia lodato Gesù Cristo.
Letture del giorno
Feria propria del 9 Gennaio
PRIMA LETTURA (1Gv 4,11-18)
Se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi.
Carissimi, se Dio ci ha amati così, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri. Nessuno mai ha visto Dio; se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e l’amore di lui è perfetto in noi.
In questo si conosce che noi rimaniamo in lui ed egli in noi: egli ci ha donato il suo Spirito. E noi stessi abbiamo veduto e attestiamo che il Padre ha mandato il suo Figlio come salvatore del mondo. Chiunque confessa che Gesù è il Figlio di Dio, Dio rimane in lui ed egli in Dio. E noi abbiamo conosciuto e creduto l’amore che Dio ha in noi. Dio è amore; chi rimane nell’amore rimane in Dio e Dio rimane in lui.
In questo l’amore ha raggiunto tra noi la sua perfezione: che abbiamo fiducia nel giorno del giudizio, perché come è lui, così siamo anche noi, in questo mondo. Nell’amore non c’è timore, al contrario l’amore perfetto scaccia il timore, perché il timore suppone un castigo e chi teme non è perfetto nell’amore.
SALMO RESPONSORIALE (Sal 71)
Rit. Ti adoreranno, Signore, tutti i popoli della terra.
O Dio, affida al re il tuo diritto,
al figlio di re la tua giustizia;
egli giudichi il tuo popolo secondo giustizia
e i tuoi poveri secondo il diritto.
I re di Tarsis e delle isole portino tributi,
i re di Saba e di Seba offrano doni.
Tutti i re si prostrino a lui,
lo servano tutte le genti.
Perché egli libererà il misero che invoca
e il povero che non trova aiuto.
Abbia pietà del debole e del misero
e salvi la vita dei miseri.
Canto al Vangelo (1Tm 3,16)
Alleluia, alleluia.
Gloria a te, o Cristo, annunciato fra le genti,
gloria a te, o Cristo, creduto nel mondo.
Alleluia.
VANGELO (Mc 6,45-52)
Videro Gesù camminare sul mare.
[Dopo che i cinquemila uomini furono saziati], Gesù subito costrinse i suoi discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, a Betsàida, finché non avesse congedato la folla. Quando li ebbe congedati, andò sul monte a pregare.
Venuta la sera, la barca era in mezzo al mare ed egli, da solo, a terra. Vedendoli però affaticati nel remare, perché avevano il vento contrario, sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare, e voleva oltrepassarli.
Essi, vedendolo camminare sul mare, pensarono: «È un fantasma!», e si misero a gridare, perché tutti lo avevano visto e ne erano rimasti sconvolti. Ma egli subito parlò loro e disse: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!». E salì sulla barca con loro e il vento cessò.
E dentro di sé erano fortemente meravigliati, perché non avevano compreso il fatto dei pani: il loro cuore era indurito.
















