Il Cuore Eucaristico: la seconda Incarnazione

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Omelia

Pubblichiamo l’audio di un’omelia di giovedì 25 giugno 2020, giorno del Cuore Eucaristico di Gesù.

Predicatore: p. Giorgio Maria Faré, OCD

Ascolta la registrazione:

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Preghiera di Papa Leone XIII al Cuore Eucaristico di Gesù

Cuore Eucaristico di Gesù; dolce compagno del nostro esilio, io vi adoro. Cuore Eucaristico di Gesù – Cuore solitario – Cuore umiliato – Cuore derelitto – Cuore dimenticato – Cuore disprezzato – Cuore oltraggiato – Cuore disconosciuto dagli uomini – Cuore amante i nostri cuori – Cuore supplicante d’essere amato – Cuore paziente ad attenderci – Cuore premuroso di esaudirci – Cuore desideroso di essere pregato – Cuore fonte perenne di nuove grazie – Cuore silenzioso che volete parlare alle anime – Cuore dolce rifugio della vita nascosta – Cuore maestro dei segreti dell’unione divina – Cuore di colui che dorme, ma sempre veglia – Cuore Eucaristico di Gesù abbiate pietà di noi. Gesù Ostia, io voglio consolarvi – Io mi unisco a voi – Io mi immolo con voi – Io mi annichilo dinanzi a voi – Io voglio dimenticarmi per pensare a voi – Essere dimenticato e disprezzato per amor vostro – Non essere compreso ed amato che da voi – Mi tacerò per ascoltarvi e mi lascerò per perdermi in voi. Fate che io sollevi così la vostra sete della mia salute, la vostra sete ardente della mia santità, e che, purificato, io vi renda un puro e vero amore. Io non voglio più stancare la vostra attesa; prendetemi, io mi dò a voi – Io vi consegno tutte le mie opere, il mio spirito per illuminarlo, il mio cuore per dirigerlo, la mia volontà per fissarla, la mia miseria per soccorrerla, l’anima mia ed il mio corpo per nutrirli. Cuore Eucaristico del mio Gesù, il cui Sangue è la vita dell’anima mia, che io più non viva, ma vivete solo in me. Amen.

Scarica il testo dell’omelia [udesign_icon_font name=”fa fa-file-text” size=”1em”] 

IL CUORE EUCARISTICO:

LA SECONDA INCARNAZIONE

Sia lodato Gesù Cristo, sempre sia lodato!

Celebriamo quest’oggi la festa del Cuore Eucaristico di Gesù, dentro l’ottavario della solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù e abbiamo visto come il Sacratissimo Cuore di Gesù, se esalta l’amore universale di Gesù, il Suo Cuore Eucaristico si concentra, in modo tutto speciale, sul dono di se stesso nella Santissima Eucarestia.

E allora ci lasciamo guidare da San Pier Giuliano Eymard, fondatore della Congregazione dei Sacramentini, che già abbiamo conosciuto e che abbiamo già meditato diverse volte, il quale ci dice che la Santa Comunione dà a Gesù Sacramentato, non solo l’occasione di soddisfare al Suo amore, ma Gli procura una vita novella, una nuova vita, che Egli consacrerà alla gloria del Padre.

Sentite cosa scrive San Pier Giuliano Eymard:

“Nel suo stato glorioso Gesù non può più onorare il Padre con un amore libero e meritorio (non ci abbiamo mai pensato a queste cose, credo…) ma mediante la Comunione verrà nell’uomo, farà società con lui e a lui si unirà.

Per questa mirabile unione il Cristiano fornirà a Gesù glorioso membra, facoltà sensibili e vive, Gli presterà la libertà che occorre al merito delle virtù, così, per mezzo della Comunione, il Cristiano si trasformerà in Gesù stesso, Gesù vivrà in lui.”

Capite quanto è importante accostarsi all’Eucarestia in grazia di Dio?

Quelli che dicono: “Se sei in peccato mortale, fai la Comunione spirituale!”

Non si può!

Se non puoi fare la Comunione sacramentale, non puoi fare neanche la Comunione spirituale!

Perché? Perché la Comunione spirituale è possibile solamente se uno è in grazia di Dio, esattamente come la Comunione sacramentale.

“Avverrà allora nel comunicante qualcosa di divino, l’uomo lavorerà e Gesù gliene darà la grazia, l’uomo avrà il merito, la gloria sarà di Gesù, Gesù potrà dire al Padre: Io Vi amo, Vi adoro, soffro ancora e vivo di nuovo in questo mio membro.

Ecco ciò che dà alla Comunione la sua massima potenza: Essa è una seconda e perpetua Incarnazione di Gesù Cristo.”

Cioè, ogni volta che noi facciamo la Comunione avviene una seconda Incarnazione.

Chi mai di noi ha pensato queste cose? Io mai! Mai mi è venuta in mente questa cosa, non ho mai pensato alla seconda Incarnazione di Cristo.

Vedete quanto è importante studiare i Santi?

Ci danno delle intuizioni teologiche, cristologiche, sacramentarie fantastiche!

“È una seconda perpetua Incarnazione di Gesù Cristo, (la Comunione) stabilisce tra Gesù e l’uomo, una comunanza di vita e di amore.”

Comunanza di vita, di amore, cioè la stessa vita, lo stesso amore di Gesù, entra in noi, diventa noi.

“In una parola, Essa è per Gesù una seconda vita.”

Tutte le volte che ci accostiamo all’Eucarestia, offriamo al Signore una seconda vita, la nostra. La nostra esistenza diventa oggi la sua esistenza.

Certo, se siamo in grazia di Dio, altrimenti no. Anzi, diventa un insulto, diventa un sacrilegio. Ma, se siamo in grazia di Dio, offriamo al Signore questa seconda vita.

Chi di noi non vorrebbe una seconda vita? Quante volte diciamo: “Se potessi rinascere…. se nascessi un’altra volta… non farei, farei…”.

Noi ogni giorno andando a ricevere l’Eucaristia, spirituale o sacramentale, offriamo al Signore questa grazia.

“E vediamo brevemente quali sono i differenti significati dell’espressione: Cuore Eucaristico di Gesù.”

Cosa vuol dire questa espressione?

“Innanzi tutto l’espressione significa il Cuore fisico di Gesù, realmente presente nel pane consacrato.

L’espressione significa poi che questo pane è presente, non come un corpo morto, ma bensì vivente, palpitante d’amore.

È questo Cuore che aveva cessato di battere al momento della morte di Gesù sulla croce, ma  che si è rimesso a battere, a palpitare d’amore per noi dopo la risurrezione di Gesù.

È questo Cuore appassionato impassibile che riceviamo quando ci comunichiamo, questo Cuore vivente sulla terra, dentro i tabernacoli.”

Capite? Il Cuore di Gesù smette di battere sulla croce, ma in realtà il Cuore di Gesù non ha mai smesso di battere, perché Lui aveva già consacrato quel pane nell’ultima cena, era già in atto questo continuo movimento cardiaco di Gesù.

“E poi designa l’atto supremo di amore tramite il quale il nostro Redentore, avendo effuso tutte le ricchezze del Suo Cuore, al fine di dimorare con noi fino alla fine dei secoli, istituì l’adorabile Sacramento dell’Eucarestia.”

Più amore di così non si può! Lo diciamo anche noi: “Ti amo talmente tanto, che ti darei il mio cuore!”

Gesù non l’ha detto, l’ha fatto! Ci ha dato il Suo Cuore, più di questo non poteva fare!

Ma non il Suo Cuore in modo narrativo, no, no,  il Suo Cuore in modo reale!

Veramente ci ha dato Suo Cuore e continua a ridarceLo ogni giorno nella Santa Messa!

Ecco perché si può perdere tutto, ma non la Santa Messa! Per questa ragione!

E dentro a questo momento sublime di Cielo, abbiamo l’occasione, spiritualmente o sacramentalmente, di ricevere questo Cuore Eucaristico.

Al termine della Santa Messa, come abbiamo fatto per il Sacratissimo Cuore di Gesù, anche oggi, per il Cuore Eucaristico di Gesù, io mi recherò all’altare del Sacro Cuore, perché abbiamo detto che è una circolarità meravigliosa, virtuosa questa, e lì reciteremo la preghiera di Papa Leone XIII al Cuore Eucaristico di Gesù, tutti insieme, dove diremo tutto il nostro amore al Cuore Eucaristico.

Sia lodato Gesù Cristo, sempre sia lodato!

LETTURE

PRIMA LETTURA

La carità di Cristo compie il mistero dell’unità degli uomini.

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini (3, 8-19 e 4, 7 e 11-13)


Fratelli, a me, che sono l’infimo tra tutti i santi, è stata concessa questa grazia di annunziare ai Gentili le imperscrutabili ricchezze di Cristo, e di far risplendere agli occhi di tutti qual è l’adempimento del mistero nascosto da secoli nella mente di Dio, creatore dell’universo, perché sia manifestata ora nel cielo, per mezzo della Chiesa, ai Principati e alle Potestà la multiforme sapienza di Dio, secondo il disegno eterno, che ha attuato in Cristo Gesù nostro Signore, il quale ci dà coraggio di avvicinarci in piena fiducia a Dio per la fede in lui. Vi prego quindi di non perdervi d’animo per le mie tribolazioni per voi; sono gloria vostra.

Per questo, dico, io piego le ginocchia davanti al Padre, dal quale ogni paternità nei cieli e sulla terra prende nome, perché vi conceda, secondo la ricchezza della sua gloria, di essere potentemente rafforzati dal suo Spirito nell’uomo interiore.

Che il Cristo abiti per la fede nei vostri cuori e così, radicati e fondati nella carità, siate in grado di comprendere con tutti i santi quale sia l’ampiezza, la lunghezza, l’altezza e la profondità, e conoscere l’amore di Cristo che sorpassa ogni conoscenza, perché siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio.

A ciascuno di noi, tuttavia, è stata data la grazia secondo la misura del dono di Cristo. E’ lui che ha stabilito alcuni come apostoli, altri come profeti, altri come evangelisti, altri come pastori e maestri, per rendere idonei i fratelli a compiere il ministero, al fine di edificare il corpo di Cristo, finché arriviamo tutti all’unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio, allo stato di uomo perfetto, nella misura che conviene alla piena maturità di Cristo.

SALMO RESPONSORIALE  (dal Salmo 115)

R. Attingerete acqua con gioia alle sorgenti della salvezza.

Che cosa renderò al Signore

per quanto mi ha dato?

Alzerò il calice della salvezza

e invocherò il nome del Signore.  R.

Preziosa agli occhi del Signore

è la morte dei suoi fedeli.

Si, io sono il tuo servo, Signore,

io sono tuo servo, figlio della tua ancella;

hai spezzato le mie catene.  R.

A te offrirò sacrifici di lode

e invocherò il nome del Signore.

Adempirò i miei voti al Signore

davanti a tutto il suo popolo.  R.

CANTO AL VANGELO (Ger 31, 3)

R. Alleluia, alleluia.

Ti ho amato di amore eterno,

per questo ti conservo ancora pietà.

R. Alleluia.

VANGELO

Cristo istituì l’Eucarestia e il sacerdozio per prolungare nei secoli il sacrificio della croce.

Dal vangelo secondo Luca (22, 14-20)


Quando fu l’ora, (Gesù) prese posto a tavola e gli apostoli con lui, e disse: “Ho desiderato ardentemente di mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione, poiché vi dico: non la mangerò più, finché essa non si compia nel regno di Dio”.

E preso un calice, rese grazie e disse: “Prendetelo e distribuitelo tra voi, poiché vi dico: da questo momento non berrò più del frutto della vite, finché non venga il regno di Dio”.

Poi, preso un pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: “Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me”.

Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese il calice dicendo: “Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che viene versato per voi”.

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