Le Litanie Lauretane: Agnus Dei qui tollis peccata mundi

Litanie Lauretane

Meditazione

Pubblichiamo l’audio di una meditazione di lunedì 30 maggio 2022

Predicatore: p. Giorgio Maria Faré, OCD

Ascolta la registrazione:

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Le Litanie Lauretane: Agnus Dei qui tollis peccata mundi

Sia lodato Gesù Cristo! Sempre sia lodato!

Eccoci giunti a lunedì 30 maggio 2022.

Abbiamo ascoltato il Vangelo della Santa Messa di oggi, tratto dal capitolo XVI di San Giovanni, versetti 29-33.

Siamo giunti alla fine delle Litanie Lauretane, attraverso il testo con il commento di Don Giorgio Basadonna, adesso abbiamo l’ultima, che è la conclusione, che è “Agnello di Dio che togli i peccati del mondo”.

Agnello di Dio…

“Le litanie si chiudono con l’invocazione a Gesù redentore, a Gesù che ha dato la sua vita per noi, per ottenerci il perdono dei nostri peccati e aprirci la strada della libertà e dell’amore.

Si invoca Gesù come «Agnello di Dio», come vittima offerta in sacrificio sulla croce, come la nuova e perenne Pasqua di liberazione, come l’agnello immolato e glorificato. Così l’ha visto Giovanni nell’Apocalisse: «L’Agnello che fu immolato è degno di ricevere potenza e ricchezza, sapienza e forza, onore, gloria e benedizione». Nel suo sangue gli eletti «hanno lavato le loro vesti rendendole candide col sangue dell’Agnello… e l’Agnello sarà il loro pastore e li guiderà alle fonti delle acque della vita» (Ap 5,12; 7,14).

Così appare Gesù alla fine delle nostre invocazioni alla Madonna, dopo aver contemplato in lei i frutti dell’amore infinito di Dio: così meglio comprendiamo il compito di Maria nella vita cristiana, il perché della nostra devozione che attraverso Maria raggiunge Gesù.

Maria ci introduce nel mistero di Gesù e ce ne illustra la pienezza, il contenuto di grazia per noi, la ricchezza infinita che ricade su di noi.

L’Agnello di Dio «toglie il peccato dal mondo», cioè prende su di sé tutto il male che devasta il mondo intero e tutta la storia dell’umanità dalla sua origine fino al suo ultimo giorno: così siamo liberati dal male e possiamo ritrovare la verità di noi stessi, le nostre capacità di vero e di bene, le nostre possibilità di vita”.

È fondamentale, questo. Solo attraverso la liberazione dal peccato, noi riusciamo ad essere liberati dal male, cioè, è il peccato l’origine di ogni male.

Quindi, nella misura in cui noi siamo liberati dal peccato, siamo liberati da ogni male, e in questa maniera riusciamo a trovare la verità di noi stessi, riusciamo a trovare la verità di tutto. Riusciamo, cioè, ad essere intelligenti, riusciamo a leggere dentro la realtà che ci circonda e le nostre capacità, le nostre possibilità di bello, di vero, di bene, di giusto, di vita, si potenziano in sommo grado.

“Così si cancella ogni sentimento di sfiducia e di amarezza facilmente presente nelle pieghe del nostro spirito: si può ancora desiderare bontà e giustizia, si può ancora sognare la santità per noi e per il mondo intero, si può ancora costruire il «regno di Dio».

La Madonna ci addita la presenza nel mondo dell’Agnello di Dio, la forza della sua redenzione, il valore del suo sacrificio, e ci assicura della sua azione oggi, qui, nelle nostre situazioni apparentemente disperate.

A un mondo che sembra aver cancellato ogni idea di fratellanza, ogni tensione di amore, di comprensione e di aiuto fraterno, a un mondo che sembra sommerso nella istintività accettata come legge proposta come libertà e potenza, la Madonna addita l’Agnello di Dio che viene a guarire le nostre malattie, e a rivelarcene l’effetto mortale”.

Certo, Lui ci libera e ci fa vedere anche da cosa ci ha liberato, e questa è l’esperienza di tutti coloro che sono liberati.

Tutti i guariti possono dire la stessa cosa: «Stavo morendo…», o magari devono dire: «Ero morto… e sono stato liberato e sono stato resuscitato dal mio male». È importantissimo, è l’esperienza di tutti coloro che si convertono, che si convertono veramente.

“Siamo noi cristiani, noi che abbiamo queste certezze, a riportare nel mondo uno spirito nuovo, a ridare al mondo il suo disegno originario, così come è uscito dalle mani di Dio, a gridare a tutti sempre il vero scopo del vivere umano e i modi e i mezzi per realizzarlo”.

Certo, lo siamo noi Cristiani, se, ovviamente, ribadisco “se”, viviamo veramente da Cristiani, cioè se mettiamo al centro Gesù e la grazia.

“La devozione alla Madonna ci fa sentire che quello che è avvenuto in lei per opera dell’Agnello di Dio che l’ha redenta, avviene ancora oggi in tutti noi nella misura in cui ci affidiamo a lui e cerchiamo di seguire le sue vie”.

Esatto.

“L’Agnello di Dio ascolta noi, perdona noi, ha pietà di noi: l’Agnello di Dio compie in noi l’opera di salvezza e di santità che abbiamo contemplato in Maria.

Così la nostra gioia è piena”.

Verissimo e bellissimo.

Ecco, oggi concludo più velocemente.

Vedete, è stata una meditazione molto, molto breve, perché domani mi concentrerò su un aspetto, come vi ho detto, che credo non sia tanto conosciuto, su un modo di chiamare la Vergine Maria, che non credo proprio che lo abbiamo mai usato, e quindi, magari impiegherò un po’ più di tempo; allora, risparmio oggi e recupero domani.

Poi, come vi ho detto, dal primo di giugno, inizieremo un percorso tutto particolare. Sarà un mese, saranno trenta giorni, tutti dedicati all’Eucarestia, tutti. Saranno proprio trenta giorni di esercizi spirituali, che faremo virtualmente sull’Eucarestia, poi vi dirò il primo di giugno quale sarà il nostro testo di riferimento, bellissimo, stupendo, meraviglioso, e quale sarà il nostro Santo di riferimento, stupendo, bellissimo, meraviglioso.

Benedicat vos omnipotens Deus, Pater, et Filius, et Spiritus Sanctus.

Amen.

Dio ci benedica e la Vergine ci protegga.

Sia lodato Gesù Cristo! Sempre sia lodato!

 

VANGELO (Gv 16, 29-33)

In quel tempo, dissero i discepoli a Gesù: «Ecco, ora parli apertamente e non più in modo velato. Ora sappiamo che tu sai tutto e non hai bisogno che alcuno t’interroghi. Per questo crediamo che sei uscito da Dio».
Rispose loro Gesù: «Adesso credete? Ecco, viene l’ora, anzi è già venuta, in cui vi disperderete ciascuno per conto suo e mi lascerete solo; ma io non sono solo, perché il Padre è con me.
Vi ho detto questo perché abbiate pace in me. Nel mondo avete tribolazioni, ma abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!».

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