Scroll Top

Beata Maria di Gesù crocifisso – la piccola araba

Piccola Araba

Omelia

Pubblichiamo l’audio di un’omelia nella memoria carmelitana di S. Maria di Gesù Crocifisso (25 agosto).

Predicatore: p. Giorgio Maria Faré, OCD

Ascolta la registrazione:

Per motivi di intenso traffico non ci è possibile rendere disponibile l’ascolto dei file audio direttamente dal nostro sito. Se hai dubbi su come fare, vai alle istruzioni per l’ascolto delle registrazioni.

Testo della meditazione

Scarica il testo della meditazione

Beata Maria di Gesù crocifisso – la piccola araba

Sia lodato Gesù Cristo!

Sempre sia lodato!

Come abbiamo detto all’inizio della Santa Messa, quest’oggi la Chiesa ricorda questa Santa carmelitana, canonizzata da Papa Francesco l’anno scorso, una monaca di clausura, chiamata anche “la piccola araba”, perché lei nasce in Israele, poi si trasferisce con lo zio in Alessandria d’Egitto, perché la mamma e il papà muoiono quando lei è piccola.

Il periodo storico in cui vive è la II metà dell’800.

È stata una donna, una suora, che ha vissuto delle esperienze mistiche altissime; c’è stato addirittura un momento della sua vita in cui ha vissuto per quaranta giorni la possessione demoniaca e per quattro giorni la possessione angelica.

In questi quattro giorni di possessione angelica le monache hanno trascritto diversi testi, dove l’Angelo ha comunicato alle monache molti pensieri importanti su tante cose molto pratiche, sulla vita religiosa, sulla vita cristiana, sulla missione delle novizie, sulla Regola, su cosa Dio vuole, su cosa Dio si aspetta.

È un bagaglio molto grande. Il demonio per ostacolarla ha addirittura tentato di farle mangiare i vetri mettendoglieli nel piatto e di buttarla giù dal tetto per farla suicidare.

Quindi è stata una persona che con la realtà soprannaturale ha vissuto dei momenti estremi, molto forti e molto belli.

Quest’oggi volevo leggervi alcuni stralci di questi momenti di estasi, che riguardano però un periodo precedente.

In particolar modo ce ne fu uno, che avvenne durante il momento della Comunione, durante la Santa Messa, dove lei entrò in estasi e l’unica frase che disse in quel momento fu: «Padre mio, Tu mi doni un bambino», facendo riferimento all’Eucarestia, che stava per ricevere.

Lei restò in estasi così per quattro giorni, sembrava morta, anche se di fatto non lo era, ma per quattro giorni rimase in questo stato e, quando tornò in sè, per obbedienza le fu chiesto di raccontare che cosa avesse visto, che cosa fosse accaduto in quei quattro giorni di estasi così forte.

Lei disse che fu trasportata in cielo, dove vide la Vergine Santissima circondata dagli Angeli e qui avvenne un incontro molto importante.

Dal coro delle vergini un’anima si staccò e andò a parlare con Suor Maria e le disse diverse cose, che adesso io vi dico.

La prima cosa che le disse fu questa sono le parole testuali della Santa: “Ricorda Suor Maria, non sono le grandi cose che si compiono sulla terra che fanno guadagnare il Cielo, ma la fedeltà più totale. Io discenderei ancora per compiere ogni atto con più perfezione”.

Scrive Suor Maria: “Mi mostrò l’esercito dei Martiri e le anime che hanno sofferto sulla terra le più grandi tribolazioni. Queste non hanno versato il loro sangue come i Martiri, ma, ciò nonostante, sono collocate nel loro stesso rango, perché anch’esse hanno portato la croce. Ognuno ha la propria croce, mi disse la vergine, e allorquando Dio vede un’anima accettare generosamente quella che Lui le invia, Lui stesso aiuta quest’anima a portare la croce”.

Poi, scrive ancora Suor Maria: “Quanto Dio ama i Sacerdoti buoni, quando li vede zelanti per la Sua gloria, per la salvezza delle anime, quanto è contento, quanto li ama!

Un piccolissimo numero sale qui in Paradiso direttamente senza passare per le fiamme del Purgatorio. Vidi anche gli uomini che avevano vissuto cristianamente, usciva dalla loro bocca e dalle loro mani una luce, ricompensa delle loro elemosine e del loro lavoro attento”.

Come sono diversi i giudizi di Dio dai nostri!

Com’è diverso lo stile di Dio dal nostro!

Questa vergine le disse: “L’anima non deve dire: «Vorrei soffrire, desidererei tale croce, tale privazione, tale umiliazione», perché la propria volontà rovina tutto. È meglio avere meno privazioni, meno sofferenze, meno umiliazioni per la Volontà di Dio, che un grandissimo numero per la propria volontà. L’essenziale è accettare con amore, con un’intera conformità alla Sua Volontà tutto ciò che piacerà al Signore di inviarci. Vi sono nell’Inferno anime che avevano chiesto a Dio croci e umiliazioni, Dio le ha esaudite, ma non hanno saputo approfittare di tali grazie e l’orgoglio le ha perdute. Senza domandare nulla, accetta con riconoscenza tutto ciò che il Signore ti invierà”.

Rinneghiamo la nostra volontà in tutto, è la nostra volontà che rovina i piani di Dio.

E poi le dice ancora: “Ci sono Santi sulla terra, che a causa della fragilità umana cadono in qualche errore, a volte anche grave; il demonio allora opera per intimidire l’anima colpevole al fine di impedirle di confessare il suo peccato e le dice: «Il Sacerdote ti crede buona, santa, come oseresti confessargli questa colpa? Confesserai questo peccato ad un uomo? No, tu non lo farai». Così l’anima ingannata nasconde il suo peccato, continua a ricevere i Sacramenti, un peccato ne attira un altro, il demonio finisce per accecarla ed essa cade nell’Inferno. La vergine ha molto insistito con me su questa verità, che nella confessione non ci si rivolge ad un uomo ma a Dio. La vergine disse di ricordarsi bene queste parole di nostro Signore Gesù, che dice ai Suoi discepoli: «Venite a Me, venite a Me, voi tutti che siete dimenticati sulla terra a causa del vostro Dio. Io non vi ho dimenticati. Venite, entrate per sempre nella gloria del vostro Maestro»”.

Ecco, io credo che queste parole interpellino tutti noi, non c’è bisogno di molti commenti, perché sono talmente chiare. E concludo con questa avvisaglia, che ci lascia Suor Maria, lei scrive: “Compresi che il demonio è simile al vento. Quando il vento soffia, tutto si chiude, si tappano i buchi, le fessure, per difendersi. L’anima dovrebbe prendere le stesse precauzioni contro satana, dovrebbe chiudere tutto in lei per non lasciare alcun accesso a questo spirito maligno”.

La via carmelitana ci insegna a vivere sempre alla presenza di Dio, ci insegna a ritirarci in noi stessi, a conoscere noi stessi, a vivere di Dio, in Dio, per Dio, a vivere in modo retto e semplice, in modo essenziale, in modo assoluto per Dio.

Chiediamo a Santa Maria di Gesù Crocifisso la grazia di essere sempre più docili e sempre più innamorati del Signore Gesù.

Sia lodato Gesù Cristo!

Sempre sia Lodato!

 

Letture del giorno

Prima lettura

1Cor 1,1-9
In Cristo siete stati arricchiti di tutti i doni.

Paolo, chiamato a essere apostolo di Cristo Gesù per volontà di Dio, e il fratello Sòstene, alla Chiesa di Dio che è a Corinto, a coloro che sono stati santificati in Cristo Gesù, santi per chiamata, insieme a tutti quelli che in ogni luogo invocano il nome del Signore nostro Gesù Cristo, Signore nostro e loro: grazia a voi e pace da Dio Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo!
Rendo grazie continuamente al mio Dio per voi, a motivo della grazia di Dio che vi è stata data in Cristo Gesù, perché in lui siete stati arricchiti di tutti i doni, quelli della parola e quelli della conoscenza. La testimonianza di Cristo si è stabilita tra voi così saldamente che non manca più alcun carisma a voi, che aspettate la manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo.
Egli vi renderà saldi sino alla fine, irreprensibili nel giorno del Signore nostro Gesù Cristo. Degno di fede è Dio, dal quale siete stati chiamati alla comunione con il Figlio suo Gesù Cristo, Signore nostro!

Salmo responsoriale

Sal 144

Benedirò il tuo nome per sempre, Signore.

Ti voglio benedire ogni giorno,
lodare il tuo nome in eterno e per sempre.
Grande è il Signore e degno di ogni lode;
senza fine è la sua grandezza.

Una generazione narra all’altra le tue opere,
annuncia le tue imprese.
Il glorioso splendore della tua maestà
e le tue meraviglie voglio meditare.

Parlino della tua terribile potenza:
anch’io voglio raccontare la tua grandezza.
Diffondano il ricordo della tua bontà immensa,
acclamino la tua giustizia.

Canto al Vangelo (Mt 24,44)

Alleluia, alleluia.
Vegliate e tenetevi pronti,
perché, nell’ora che non immaginate,
viene il Figlio dell’uomo.
Alleluia.

Vangelo

Mt 24,42-51
Tenetevi pronti.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Vegliate, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo.
Chi è dunque il servo fidato e prudente, che il padrone ha messo a capo dei suoi domestici per dare loro il cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così! Davvero io vi dico: lo metterà a capo di tutti i suoi beni.
Ma se quel servo malvagio dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda”, e cominciasse a percuotere i suoi compagni e a mangiare e a bere con gli ubriaconi, il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli ipocriti: là sarà pianto e stridore di denti».

Post Correlati